Wizz Air decolla da Praga
12 gennaio 2009 10:51
Wizz Air debutta sul mercato della Repubblica Ceca con l’apertura di sei rotte che saranno operate da Praga a partire dal prossimo 19 febbraio. Le destinazione collegate alla capitale ceca saranno inizialmente Londra Luton, Roma, Milano Orio al Serio, Brussels Charleroi, Parigi Beauvais ed Eindhoven. Sulla tratta Praga-Roma sono previsti 4 collegamenti alla settimana. Nel 2008 la compagnia polacca ha trasportato 5,9 milioni di passeggeri, con una crescita del 41% rispetto all’anno precedente; la flotta è composta da 20 A320 che operano dalle nove basi: quattro in Polonia (Katowice, Varsavia, Gdansk e Poznan), oltre a Budapest, Sofia, Bucarest, Cluj e Kiev.
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Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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[post_content] => Asiana Airlines, dopo ben 23 anni, uscirà da Star Alliance il 16 dicembre 2026. In questo periodo di transizione, le due parti collaboreranno strettamente per garantire un'esperienza di volo fluida e coordinata ai passeggeri in vista dell'uscita del vettore.
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I passeggeri potranno inoltre continuare a utilizzare le miglia per riscattare biglietti premio Star Alliance e upgrade su voli Asiana Airlines per viaggi effettuati entro il 16 dicembre 2026, nel rispetto delle politiche e delle tempistiche di riscatto dei rispettivi programmi frequent flyer. I clienti con status Star Alliance Gold e Silver potranno continuare a usufruire dei vantaggi dello status, inclusi i servizi prioritari, viaggiando con Asiana Airlines fino al 16 dicembre 2026. I passeggeri Star Alliance Gold potranno anche continuare ad accedere alle lounge, comprese quelle di Asiana Airlines, quando viaggiano con compagnie aeree del network dell'allenza.
Anche senza Asiana, saranno comunque 14 i vettori di Star Alliance che continueranno a operare da e per l'aeroporto di Incheon, tra cui Air Canada, Air China, Air India, Air New Zealand, Eva Air, Ethiopian Airlines, Lufthansa, Lot Polish Airlines, Swiss, Singapore Airlines, Shenzhen Airlines, Thai Airways, Turkish Airlines e United. Attualmente, queste compagnie aeree membre operano oltre 1.900 voli diretti al mese dall'aeroporto internazionale di Incheon verso 29 destinazioni in tutto il mondo.
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Parallelamente, il Gruppo Lufthansa sta adattando il proprio approccio al mercato coreano. Dato che la stragrande maggioranza dei nostri passeggeri si reca a Seul come destinazione finale, l'obiettivo è mantenere un'offerta solida e attraente attraverso una combinazione di collegamenti aerei e terrestri, tra cui l'accesso continuo alle lounge dell'aeroporto di Incheon e il potenziamento dei collegamenti nazionali in Corea. Ciò ha portato a un rafforzamento della partnership con Jeju Air, nonché alla creazione di una collaborazione intermodale con le ferrovie nazionali sudcoreane, Korail.
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[post_content] => Qatar Airways amplia l'operativo voli per l’Italia per l'estate in corso, con il ripristino di una quota significativa della capacità operativa precedente la crisi in Iran. Durante la summer la compagnia servirà oltre 160 destinazioni nel mondo attraverso l'hub di Doha, l’Hamad International Airport. I load factor medi nel Regno Unito e in Europa stanno aumentando del 3–5% settimana dopo settimana, segnalando una domanda forte e in costante accelerazione.
Intanto, da questa settimana, il vettore potenzierà le frequenze su alcune rotte italiane: Roma passerà da 14 a 18 voli settimanali, come pure Milano Malpensa, sempre da 14 a 18 voli settimanali.
Al momento Qatar Airways opera da 41 aeroporti nel Regno Unito e in Europa, dopo la ripresa dei collegamenti con Praga, Zagabria, Bruxelles, Lisbona, Budapest, Oslo, Belgrado e Düsseldorf.
Tra i recenti trend di viaggio, spicca tra le principali destinazioni leisure la richiesta sul Giappone da parte dei viaggiatori italiani: il nostro Paese è uno dei principali mercati europei di provenienza per il Giappone, e registra un aumento delle prenotazioni del 430% nell’ultima settimana di vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa tendenza è confermata in tutta la regione Regno Unito-Europa, dove le vendite verso il Giappone sono aumentate del 63% su base annua.
Dal 15 luglio, Qatar Airways riprenderà i voli per Tokyo Haneda, che dal prossimo 1° agosto raggiungeranno la frequenza giornaliera.
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[post_content] => L’estate rappresenta da sempre il momento ideale per attraversare l’Atlantico e scoprire gli Stati Uniti.
Delta è la compagnia leader per i collegamenti verso gli USA dall’Italia, grazie a un network in continua crescita, a voli diretti verso i maggiori hub statunitensi e a un’esperienza di viaggio pensata per garantire comfort, innovazione e qualità del servizio.
Delta opera dagli aeroporti di Milano, Venezia, Roma, Napoli, Catania e Olbia (novità estate 2026) con voli diretti annuali o stagionali verso sei hub strategici negli USA: Atlanta, New York-JFK, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle (novità estate 2026 da Roma). Quest’estate il vettore offre fino a 17 voli giornalieri non-stop tra i due Paesi.
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A distinguere Delta è anche l’attenzione all’esperienza del passeggero, che inizia già in aeroporto. La compagnia continua a investire nell’accoglienza a terra con l’apertura di nuove lounge premium, tra cui le esclusive Delta One Lounge di New York, Los Angeles, Boston e Seattle, concepite per offrire ambienti eleganti, servizi dedicati e momenti di relax prima della partenza.
A bordo, i passeggeri possono scegliere tra diverse classi di servizio pensate per soddisfare esigenze differenti. La business class Delta One offre poltrone completamente reclinabili, che sugli Airbus A330-900neo diventano vere e proprie suite con porte scorrevoli per maggiore privacy. L’esperienza è completata da menù stagionali di alto livello, una selezione di vini premium, champagne Taittinger e biancheria da letto e amenity kit sviluppati in collaborazione con la maison italiana Missoni.
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Grazie a una solida cultura aziendale, a un impegno continuo nell’innovazione e ai numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti per la qualità del servizio, Delta continua a rafforzare il proprio ruolo di ponte privilegiato tra Italia e Stati Uniti, offrendo un’esperienza di viaggio che coniuga efficienza, connettività e comfort, dal decollo all’atterraggio.
Scopri di più
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Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La città di Venezia ha avviato una discussione sull'aumento del costo giornaliero del biglietto d'ingresso per i visitatori non residenti sull'isola, portandolo a 50 euro, cinque volte di più rispetto a quanto si paga attualmente.
Nel 2024, dopo diversi rinvii dovuti al Covid, Venezia ha finalmente introdotto un pedaggio giornaliero compreso tra i 5 e i 10 euro a persona. Tale importo viene applicato solo nei periodi di alta stagione. Quest'anno, si prevede che sarà richiesto solo per sessanta giorni, principalmente quelli con il maggior numero di visitatori.
Rimedio
C'è però un problema: la gente paga e non sembra importarle. In altre parole, il provvedimento non ha scoraggiato le visite, quindi nei giorni di punta la città riceve ancora fino a ottantamila turisti, mentre la popolazione è di appena sessantamila abitanti. Non ha raggiunto i suoi obiettivi. Da qui l'aumento che si sta prendendo in considerazione.
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[post_content] => Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica.
La compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese.
Con il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona.
«L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo».
«L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».
La strategia di sviluppo
Allargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.
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[post_content] => Sky Airline fa rotta sull'Europa. La compagnia sudamericana ha infatti rafforzato la propria presenza commerciale nel continente a seguito del suo ingresso, avvenuto a febbraio, nel bsp Italia e in altri bsp della regione.
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Vettore di riferimento sull'America Latina
Sky Airline è stata riconosciuta nel 2026 come la compagnia aerea più puntuale della regione e premiata per sette volte da Skytrax come migliore compagnia low-cost del Sud America. Con 25 anni di attività, una flotta moderna e sostenibile, Sky è l’unica compagnia aerea della regione a operare una flotta composta al 100% da aeromobili Airbus Neo, dotati di sedili completamente reclinabili per offrire un maggiore comfort ai passeggeri.
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