24 June 2026

Wizz Air: Varadi accusa gli aeroporti, che non tengono il passo della ripresa del traffico

Gli aeroporti non stanno al passo della ripresa del traffico: questa, in sintesi, l’accusa di Jozsef Varadi, ceo di Wizz Air dopo la giornata nera di ieri, segnata dagli scioperi in diversi paesi europei che hanno provocato sui conti della low cost una ricaduta di “costi significativi a causa delle cancellazioni e degli intoppi operativi negli aeroporti“, soprattutto nel Regno Unito.

La compagnia aerea ha previsto una perdita operativa per il primo trimestre fiscale – aprile a giugno 2022 – a causa di queste problematiche, dopo che la perdita annuale a fine marzo è aumentata a causa dell’impennata dei costi del carburante.

Nell’ultima settimana gli aeroporti di tutta Europa hanno faticato a far fronte alla ripresa della domanda, e in particolare quelli britannici hanno dovuto affrontare il caos a causa della coincidenza tra le vacanze scolastiche di metà trimestre e il fine settimana del Giubileo di Platino. Risale alla scorsa settimana l’appello del ministro dei trasporti inglese, Grant Shapps, con cui chiedeva ai vettori di non vendere biglietti per voli che non sarebbero stati in grado di gestire dopo le numerose cancellazioni.

Varadi, ha ribadito che Wizz Air è “al completo” e che il problema non è il suo personale; al contrario gli aeroporti non dispongono di un numero sufficiente di controllori di volo e di personale addetto alla sicurezza, il che contribuisce ai ritardi dei voli.

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