11 June 2026

Walsh, Iata: “Ora il mondo è in gran parte aperto ai viaggi”

direttore generale della Iata, commenta così i risultati della più recente indagine dell’associazione delle compagnie aeree, a seguito dell’allentamento delle restrizioni Covid-19 in numerosi paesi, benché sussistano significative differenze a livello regionale.

La ricerca ha evidenziato che 25 dei primi 50 paesi per domanda di viaggio aereo, che rappresentano circa il 38% del numero di passeggeri del 2019, sono ora aperti ai viaggiatori completamente vaccinati senza obbligo né di quarantena né di test: 18 in più rispetto al dato rilevato a metà febbraio.

Mentre 38 dei primi 50 paesi (il 65% dei bacini da cui proveniva la domanda di viaggio nel 2019) ora non prevedono quarantena per i passeggeri vaccinati, rispetto ai 28 paesi di un mese fa.

In Europa, 18 dei primi 20 mercati dell’aviazione non prevedono obbligo di quarantena per i passeggeri vaccinati, mentre nella regione Asia-Pacifico, solo sei dei 16 paesi non richiedono la quarantena per i viaggiatori vaccinati. Proprio in Asia, segnala Iata, “la domanda di viaggio rimane fortemente compromessa” a causa delle restrizioni Covid. Anche se alcuni paesi della regione, come India e Malesia, hanno recentemente annunciato un allentamento delle regole di ingresso.

“Mentre l’immunità della popolazione cresce – ha sottolineato Walsh -, più governi stanno gestendo il Covid-19 attraverso la sorveglianza, come accade per altri virus endemici. Questa è una grande notizia per un numero crescente di destinazioni che beneficeranno di una spinta economica significativa in vista della prossima Pasqua e della stagione in arrivo L’Asia è l’eccezione. Speriamo che i recenti allentamenti delle restrizioni – tra cui quelle in Australia, Bangladesh, Nuova Zelanda, Pakistan e Filippine – aprano la strada verso il ripristino della libertà di viaggiare di cui già beneficiano altre parti del mondo”.

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