10 luglio 2026 09:25
Oltre 160.000 passeggeri trasportati nei primi due anni di Turkish Airlines sulla Torino-Istanbul. E di questi, il 37% è rappresentato da viaggiatori incoming verso il capoluogo piemontese.
La compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo.
Dal lancio, il 10 luglio 2024, la Torino-Istanbul, si è affermata come un collegamento strategico all’interno del network di Turkish Airlines in Italia, confermando la forte domanda e la crescente rilevanza di questa destinazione. La significativa percentuale di passeggeri incoming contribuisce a sostenere il turismo e a generare ricadute positive per il tessuto economico della città e dell’intera regione. A conferma del costante sviluppo, la rotta ha registrato una crescita del 13% rispetto al primo anno di operatività.
Torino è la nona destinazione italiana servita da Turkish Airlines, insieme a Milano, Roma, Venezia, Bologna, Napoli, Catania, Palermo e Bari.
«Con Torino, Turkish Airlines raggiunge nove destinazioni in Italia, uno dei mercati più strategici per la compagnia – ha sottolineato İzzet Emre Göl, general manager Milano e Torino del vettore -. Questo secondo anniversario rappresenta non solo una celebrazione dei risultati raggiunti, ma anche la conferma del nostro impegno a sostenere il turismo, gli scambi culturali e le relazioni economiche tra Italia e Turchia».
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[post_content] => Oltre cento professionisti del turismo si sono dati appuntamento alla Casa del Cinema di Villa Borghese per il Travel Open Day Summer Party 2026, l’evento che ogni anno riunisce agenti di viaggio, enti del turismo, tour operator, compagnie di trasporto in una serata dedicata alle relazioni e alle opportunità di business.
L’edizione di quest’anno ha confermato il successo della formula, che abbina momenti di incontro informale a occasioni concrete di networking. La serata si è aperta con un aperitivo in terrazza, nel giardino della location immersa nel verde di Villa Borghese, per poi proseguire con una cena servita nelle sale interne della Casa del Cinema, il tutto accompagnato da musica, intrattenimento e un’atmosfera conviviale.
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Altre foto della serata su questo link
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Tutto il Canada a portata di volo dall'Italia con Air Transat che, grazie al codeshare con Porter Airlines, potenzia il proprio network verso la destinazione, Ovest incluso.
Roma è collegata a Toronto con frequenze in crescita: dai 3 voli settimanali fino al 18 giugno, ai 6 voli dal 18 giugno, fino a raggiungere il volo giornaliero dal 23 luglio. Roma–Montréal è passata invece da 5 voli settimanali al volo giornaliero dal 19 giugno. Entrambe le rotte saranno attive fino al 24 ottobre 2026.
Anche da Venezia si vola su Toronto, con 3 frequenze nel periodo estivo (8 giugno–12 settembre), mentre da Lamezia parte l'unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto, operativo fino al 15 ottobre.
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Diventare un partner di riferimento per le agenzie di viaggio, con nuovi investimenti in digitalizzazione che ne agevolino il lavoro: questo una delle priorità di creo al giro di boa dei primi cinque anni di attività.
Il tour operator - oltre 70 destinazioni e 20 milioni di euro di fatturato nel 2025 - apre così una nuova fase di sviluppo.
Fondata nel 2021 da Fabrizio Imperatori, Jury Truffelli, Anya Bracci e Luigi Leone, creo nasceva con un obiettivo preciso: mettere l'esperienza maturata nel tour operating al servizio delle agenzie di viaggio, attraverso un modello costruito sulla consulenza e sulla personalizzazione.
«Cinque anni sono un primo punto di arrivo, ma soprattutto una conferma - commenta Fabrizio Imperatori -. Siamo partiti con un progetto chiaro e oggi abbiamo un'azienda solida, riconosciuta dal mercato. La crescita ci dà fiducia, ma è soprattutto una responsabilità: continuare a evolvere senza perdere il rapporto diretto con le agenzie, che resta il cuore del nostro modello.»
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I progetti futuri
«Il 2026 sarà un anno importante per la nostra evoluzione - conclude Truffelli -. Stiamo investendo nella digitalizzazione dei processi e nello sviluppo di nuovi strumenti per rendere il lavoro delle agenzie sempre più semplice e veloce. Continueremo inoltre a rafforzare la nostra struttura commerciale e a investire nella crescita delle persone, perché è da lì che passa la qualità del servizio. Il nostro obiettivo è consolidare il ruolo di creo come partner di riferimento per le agenzie: non limitarci a fornire un prodotto, ma mettere a disposizione competenze e strumenti per affrontare le sfide di un mercato in continua trasformazione».
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
[post_title] => Aiav: mercato fragile ma il settore continua ad andare. Bene le assicurazioni
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => L’aeroporto di Palermo traccia un bilancio dei giorni segnati dall'emergenza causata dall’attività eruttiva dell’Etna, che ha visto dirottati numerosi voli al Falcone e Borsellino.
Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, spiega che lo scalo ha garantito «continuità operativa, sicurezza e assistenza ai passeggeri», gestendo «una situazione eccezionale senza significative ripercussioni sull’operatività dello scalo».
Tra il 5 e il 7 luglio, l’aeroporto internazionale di Palermo ha gestito, oltre al proprio operativo ordinario di circa 240 movimenti giornalieri, circa 100 voli dirottati da Catania e la riprogrammazione di altri 100 voli in partenza da Palermo, assicurando la piena funzionalità dello scalo e la migliore assistenza possibile ai passeggeri in una situazione di estrema complessità.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento anche a nome del consiglio di amministrazione - continua Battisti - al personale Gesap e agli operatori della comunità aeroportuale che, con competenza, spirito di servizio e grande senso di responsabilità, hanno affrontato questa fase straordinaria. Un ringraziamento particolare va anche a Enac, Enav, alle forze di sicurezza, agli handler, al personale del Terminal e dell’unità Apron, che hanno operato in piena sinergia dimostrando l’efficacia del modello organizzativo del nostro aeroporto. Fondamentale – aggiunge Battisti – è stata anche la collaborazione con la Protezione civile della Regione Siciliana, guidata dal dirigente generale Salvatore Cocina, che ha assicurato un supporto prezioso ai passeggeri predisponendo aree di riparo con gazebo e distribuendo acqua insieme ai colleghi di Gesap. Un esempio concreto di come il coordinamento tra istituzioni e operatori possa fare la differenza nella gestione delle emergenze”.
Determinante anche il contributo di Trenitalia che, su impulso del governo Regionale, ha attivato due treni straordinari per agevolare il trasferimento dei passeggeri verso Messina e Catania, rafforzando l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
«Questa esperienza conferma che il sistema aeroportuale siciliano, quando tutte le componenti lavorano in piena collaborazione, è in grado di affrontare con efficacia anche situazioni di eccezionale complessità - conclude l’ad di Gesap - garantendo sicurezza, continuità del servizio e massima attenzione ai cittadini e ai viaggiatori».
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[post_content] => Un traffico passeggeri stimato in circa 23 milioni di viaggiatori entro il 2040, con incrementi minori nei tre anni successivi fino al 2043: questo l'orizzonte che si profila per l'aeroporto di Milano Bergamo secondo il Piano di sviluppo 2029-2043.
Un percorso che il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha definito «impegnativo». L'iter è guidato da Enac e si inserisce nel Piano nazionale degli aeroporti, che mira a creare 13 sistemi aeroportuali integrati a livello nazionale entro il 2035, rispondendo a una crescita complessiva del traffico stimata fino a 304 milioni di passeggeri (rispetto ai 230 milioni dello scorso anno).
Per il "Caravaggio" si prevede quindi una crescita in linea con il sistema nazionale.
«I dati del triennio sono di attestarci sui 17-18 milioni di passeggeri», specifica Sanga, elencando al contempo tutta una serie di variabili la cui portata è difficilmente inquadrabile nel breve periodo: dalle dinamiche/tensioni geopolitiche allo sviluppo tecnologico che investe anche il settore degli aeromobili. «Già quelli di oggi impattano meno rispetto ai vecchi modelli - osserva Sanga, ripreso da Il Corriere di Bergamo -. C’è un abbattimento dell’impronta di rumore del 40% e una riduzione del 18% del consumo di carburante».
Di pari passo alle stime in crescita dei volumi di traffico, viaggiamo gli investimenti per adeguare la capacità dello scalo. E che, per l’aeroporto di Orio, si traducono in un masterplan dal valore superiore ai 500 milioni di euro, di cui 320 milioni recepiti dal precedente Psa.
Spiccano in questo contesto i 35 milioni per interventi di compensazione ambientale: «Siamo l’unico aeroporto in Italia - sottolinea Sanga - ad aver già investito 15 milioni, tutti a carico nostro, in mitigazione ambientale».
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[post_content] => Pullman Hotels & Resorts rafforza il proprio posizionamento nel segmento premium internazionale con il lancio di una nuova campagna globale, tassello di una più ampia strategia di crescita che punta a consolidare la rilevanza culturale del brand e ad ampliare il coinvolgimento degli ospiti lungo l'intera guest journey.
La campagna è stata presentata a Parigi in occasione della seconda edizione di Pullman xChange, format internazionale che, dopo il debutto a Dubai, ha riunito per due giorni oltre 150 tra media, creativi, influencer e protagonisti del mondo culturale per riflettere sul valore della connessione umana come leva di creatività, collaborazione e performance. Sviluppato in partnership con The House of Beautiful Business, l'evento si è svolto tra Pullman Paris Montparnasse, Pullman Paris Bercy e Art Explora Art Residency.
Nuove prospettive
«Pullman è da sempre un brand costruito sullo scambio e sull'apertura a nuove prospettive – ha dichiarato Benoît Racle, Global Brand President, Premium, Accor –. Oggi stiamo evolvendo questa eredità in una direzione che unisce storytelling, esperienze, cultura e ospitalità, ridefinendo il significato dell'ospitalità premium per una nuova generazione di viaggiatori».
Al centro della nuova piattaforma creativa c'è il concept Every Exchange Is a Trip, che interpreta l'ospitalità come spazio di incontro tra persone, culture e idee. Un posizionamento che si traduce non solo nella comunicazione, ma anche in un ecosistema di contenuti social-first, eventi, partnership e attivazioni negli hotel, pensati per rendere tangibile la filosofia del marchio nelle diverse destinazioni.
La nuova identità accompagna anche una fase di espansione della rete. Pullman conta oggi oltre 150 hotel in più di 40 Paesi e ha oltre 60 nuove aperture in pipeline, con l'obiettivo di superare quota 200 strutture nei prossimi cinque anni. Tra i progetti già annunciati figurano Pullman Hamilton in Nuova Zelanda, Pullman Nanjing Binjiang in Cina e Pullman Casa Bouskoura in Marocco.
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[post_content] => Torna a crescere la domanda verso le Seychelles, grazie al progressivo ripristino dei collegamenti aerei verso la destinazione. Di fatto, oggi l'arcipelago dell'oceano Indiano è raggiungibile dall'Italia attraverso le principali rotte internazionali, con un'offerta di voli ampia e diversificata che garantisce collegamenti regolari attraverso i maggiori hub del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Europa.
Tra le principali opzioni a disposizione dei viaggiatori italiani ci sono quelle operate da Emirates, con voli giornalieri e doppia frequenza in tre giorni della settimana da Milano, Roma, Venezia e Bologna via Dubai; Qatar Airways, che dal 16 giugno opera quattro voli settimanali da Milano e Roma via Doha; Turkish Airlines, che dal 17 giugno collega le Seychelles tre volte alla settimana via Istanbul, con partenze da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania; Ethiopian Airlines, con collegamenti giornalieri via Addis Abeba da Milano e Roma; Etihad Airways in collaborazione con Air Seychelles, con quattro frequenze settimanali via Abu Dhabi da Milano e Roma.
Per il mercato francese, Air Seychelles continua inoltre a operare il collegamento diretto da Parigi fino al 28 agosto, con due frequenze settimanali fino al 31 luglio e tre frequenze settimanali dal 1° al 28 agosto.
«Le difficoltà registrate nelle settimane interessate dalla crisi del Golfo hanno inevitabilmente avuto un impatto temporaneo sui flussi turistici, ma oggi il quadro è decisamente più positivo - commenta Danielle Di Gianvito marketing representative di Seychelles Tourism Board in Italia -. Stiamo osservando una graduale ripresa delle prenotazioni e degli arrivi, sostenuta dal ritorno alla piena operatività dei collegamenti aerei e dalla forte attrattività della destinazione per il mercato italiano».
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