11 July 2026

Turkish Airlines e Air Montenegro, nuovo accordo per migliorare i collegamenti tra i due paesi

Turkish Airlines annuncia una nuova partnership in codeshare con Air Montenegro, allo scopo di migliorare le opzioni di viaggio tra la Turchia e il Montenegro.

Da una parte Turkish Airlines apporrà il proprio codice di volo sui servizi operati da Air Montenegro nelle tratte Istanbul-Tivat e Istanbul-Podgorica, offrendo una migliore connettività via Istanbul.

Dall’altra Air Montenegro apporrà il proprio codice di volo non solo sui servizi tra i due paesi, ma anche sui voli di Turkish Airlines per Dubai e Baku. Unendo la presenza regionale di Air Montenegro nei Balcani alla vasta rete internazionale di Turkish Airlines, si evidenzieranno nuove opportunità sia per i viaggiatori leisure che per il business.

«Oltre a essere uno dei principali hub dell’aviazione mondiale – commenta  Bilal Ekşi, chief executive officer di Turkish Airlines – Istanbul funge da ponte strategico che collega Europa e Asia. La nostra collaborazione con Air Montenegro non solo darà nuovo slancio al traffico tra la Turchia e il Montenegro, ma genererà anche sinergie per il turismo e il commercio».

«Questa partnership in codeshare con Turkish Airlines – aggiungeVukadin Stojanović, chief executive officer di Air Montenegro –  rappresenta un passo importante nel rafforzamento dei collegamenti internazionali del Montenegro. Combinando la nostra rete regionale con la portata globale di Turkish Airlines, offriamo più destinazioni, maggiore flessibilità e un’esperienza di viaggio di alta qualità, sostenendo al contempo lo sviluppo dei legami culturali ed economici tra i nostri due paesi».

 

 

 

 

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È la meta ideale per una vacanza di più giorni - anche con tutta la famiglia - e accoglie tanti italiani grazie ai collegamenti aerei operati fino al 31 ottobre da Ryanair da Milano Bergamo (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) e tutto l’anno da Wizz Air Malta da Roma Fiumicino (martedì, giovedì e sabato). \r\n\r\nLa capitale della Bosnia Erzegovina, sorge al centro di una corona di verdi colline che si innalzano fino ai 1627m del monte Trebević, dove nel 1984 è stata costruita la pista da bob e slittino per i XIV Giochi Olimpici Invernali, che ebbero grande valore simbolico, economico e sociale e permisero alla città di modernizzare la sua rete di infrastrutture; oggi si può salire sul Trebević con la funivia e poi percorrere quello che resta dei tronconi in cemento della vecchia pista, coperta da graffiti colorati. Sarajevo è una città da visitare in tutti i mesi dell’anno.\r\n\r\nVivace e ricca di esperienze adatte a ogni età, è in continua trasformazione; all’offerta storica, culturale, gastronomica si aggiungono le attività outdoor: dal trekking alla bicicletta, dal rafting allo sci invernale. Nell'alternanza di chiese cattoliche, ortodosse, moschee e sinagoghe si percepisce lo spirito multietnico e multiculturale di una città il cui cuore è Piazza Baščaršija, dove gli ottomani costruirono nel XVIII secolo la fontana chiamata Sebilj - oggi simbolo di Sarajevo. La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.\r\n\r\n«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».\r\n\r\nOggi Sarajevo non dimentica gli orrori di una guerra vicina, che ha lasciato un’impronta indelebile - ogni anno arrivano tante scolaresche, anche dall’Italia, per conoscere e ricordare quanto è successo - ma si propone come una vivace e moderna città balcanica, con percorsi culturali e un’ampia proposta di musei, spettacoli e concerti. Ogni sera nei bar si suona e si balla in allegria e si trova del tempo per bere un delizioso succo di rosa, per fumare un profumato narghilé o per rinnovare la cerimonia del caffè bosniaco: un infuso da gustare assaggiando un tipico lokum, senza fretta.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"518653,518655,518650,518646,518651,518657\"]","post_title":"Una Sarajevo inaspettata, fra storia antica e apertura al mondo del turismo","post_date":"2026-07-10T09:00:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783674005000]}]}}