13 January 2026

Trenitalia ha acquisito il programma MilleMiglia di Alitalia

Trenitalia ha acquisito lo storico programma MilleMiglia di Alitalia dai commissari dell’ex compagnia aerea e ora studia possibili sinergie con le proprie carte fedeltà.

Non sono ancora stati definiti meccanismi di collegamento con i biglietti ferroviari e Trenitalia, secondo quanto riferisce l’Ansa citando La Repubblica sta lavorando all’ipotesi di azioni commerciali e iniziative di engagement congiunte. Per certo Trenitalia avrà ora a disposizione una banca dati con oltre 6,2 milioni di persone, che si sommeranno agli oltre 10 milioni di iscritti alla Carta Freccia, e al programma Xgo, pensato per chi usa treni regionali o Intercity.

Sempre secondo l’indiscrezione pubblicata da La Repubblica non è noto quanto Trenitalia pagherà Millemiglia: nel 2021, in occasione del secondo bando, i commissari di Alitalia fissarono una base d’asta di oltre 50,5 milioni di euro. L’ultimissimo bando, invece, non prevedeva una cifra minima per le offerte ammesse. Segno che il valore di Millemiglia-MyMiglia è andato a diminuire, nel tempo.

Attualmente, anche se Alitalia di fatto non esiste più, la carta consente ancora di accumulare punti tramite una rete di circa 40 partner. La società acquistata, Italia Loyalty, conta anche 30 dipendenti che Trenitalia si è impegnata a mantenere e che saranno ora integrati nel gruppo delle Ferrovie dello Stato.

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Ne siamo molto orgogliosi.\r\n\r\nTra gli eventi in programma nei prossimi anni: a febbraio 2026 ospiteremo nel nostro stadio un concerto di Taylor Swift. Stiamo pensando a dei pacchetti per “America 250”, la celebrazione nazionale de 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, che ricorrerà nel 2026 e ci permetterà di evidenziare tutte le grandi innovazioni di Detroit. È poi in corso l’ampliamento dell’offerta ricettiva della città per accogliere l’Ipw 2028, organizzata dalla US Travel Association: aspettiamo gli operatori turistici di oltre 60 paesi».\r\n\r\nMolinari racconta la destinazione dal punto di vista dell’accoglienza turistica: «Stiamo crescendo sia a livello nazionale che internazionale, nei viaggi leisure e in quelli legati a meeting e congressi. Abbiamo il 16° più grande Convention Cetner degli Stati Uniti, quindi possiamo ospitare eventi di ogni tipo. Ad oggi l’offerta ricettiva del sud est del Michigan è di 45mila camere di albergo e altre 8mila sono in via di costruzione. A Downtown ci sono 6mila hotel room e presto saranno pronte altre 2mila camere. A Detroit sono disponibili strutture per tutte le esigenze: è una destinazione unica e adatta a tutti, con un’anima fatta di storia e di cultura. Per quanto riguarda i collegamenti aerei il Detroit Metropolitan Wayne County Airport è il secondo hub di Delta Airlines dopo Atlanta, con voli diretti da Amsterdam, Londra, Dublino, Francoforte, Parigi e Istanbul. Sono disponibili voli diretti anche da Roma e Monaco, ma solo nella stagione estiva. Detroit è servita anche da Turkish Airlines con 10 voli settimanali». Infine una delle chiavi di lettura per il futuro del turismo di Visit Detroit: «Un recente studio della società di ricerca Longwoods International rivela che oggi, per la prima volta nella storia, viaggiare non è più un desiderio ma un bisogno. - conclude Molinari - Credo che questo sia legato ai social-media: si va su TikTok e Instagram e, se i creator preferiti vanno in posti nuovi, si vuole fare lo stesso. Vista l’importanza dei social abbiamo assunto 40 persone che, in modo diverso, racconteranno in rete la bellezza e il valore della nostra città e del sud-est del Michigan».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Detroit: l’offerta turistica, la partnership con la Juventus e la promozione social","post_date":"2026-01-07T10:35:19+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1767782119000]}]}}