30 gennaio 2026 09:27

Willie Walsh, ceo di Iata
«Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell’anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento».
La capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l’83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale.
La domanda internazionale per l’intero 2025 è aumentata del 7,1% rispetto al 2024 e la capacità è cresciuta del 6,8%. Il load factor internazionale per l’intero anno è stato dell’83,5%, con un aumento dello 0,2 ppt rispetto al 2024. Anche questo è stato un record per il tasso di riempimento internazionale.
La domanda interna nel 2025 è aumentata del 2,4% rispetto all’anno precedente, mentre la capacità è cresciuta del 2,5%. Il load factor è stato in media dell’83,7%, in calo di -0,1 ppt rispetto al 2024.
«La decarbonizzazione proteggerà la crescita futura a lungo termine – ha commentato Walsh -. I governi le cui economie crescono grazie al trasporto aereo e i cui cittadini desiderano ardentemente la connettività devono fornire un quadro di politica fiscale favorevole per accelerare rapidamente i progressi, in particolare affinché il settore energetico aumenti la produzione di Saf.
La seconda sfida, quella della catena di approvvigionamento, è stata la più grande preoccupazione per le compagnie aeree nel 2025. Vettori che si sono affrettati a soddisfare la domanda mantenendo gli aeromobili in servizio più a lungo e riempiendo più posti su ogni volo. Con un fattore di carico appena inferiore all’84%, è chiaro che queste misure sono state un rimedio efficace, ma abbiamo bisogno di una soluzione reale. È fondamentale che il 2025 si riveli il punto più basso della crisi della catena di approvvigionamento e che il 2026 segni una ripresa».
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Il mercato italiano è in ncrescita: nel 2025 (da gennaio a novembre), un totale di 74.514 turisti italiani ha visitato la Corea, registrando un incremento del 25% rispetto al 2024.
K-Travel Week – Korea House, in programma a Milano dal 7 all’11 febbraio (Villa Necchi Campiglio) è un evento esperienziale di una settimana dedicato alla promozione della Corea del Sud come destinazione turistica unica, ricca e altamente appetibile.
La K-Travel Week offrirà una vasta gamma di attività gratuite ed esperienze immersive per agenti di viaggio e visitatori italiani. Le lezioni di K-Pop Cover Dance, le esperienze di K-Beauty e le performance di musica tradizionale coreana saranno i momenti clou della settimana.
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La compagnia aerea ha finalizzato questo mese l'acquisto incrementale di 20 B737-8, mentre un ordine per 10 aeromobili 737-10 non era stato precedentemente identificato sul sito web ordini e consegne di Boeing. Entrambi gli acquisti hanno esercitato opzioni esistenti, poiché Air India, in linea con l'ampliamento del network di rotte del vettore indiano destinato a soddisfare la crescente domanda di viaggi.
Air India utilizzerà i nuovi B737-8 su rotte regionali ad alta frequenza, nazionali e a corto raggio. La compagnia aerea prevede inoltre di impiegare il più grande B737-10 per mantenere la comunanza operativa e trasportare più passeggeri al minor costo per posto tra gli aerei a corridoio singolo.
Con l'ampliamento della flotta e del network Air India, le previsioni di Boeing sul mercato commerciale indicano che la regione indiana e sudasiatica avrà bisogno di quasi 3.300 nuovi aeromobili nei prossimi due decenni, di cui il 90% saranno jet a corridoio singolo come il 737 Max.
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Dopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l'inverno, la domanda si è concentrata su Oceano Indiano, Emirati, Thailandia, East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York, Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva».
Per quanto ci riguarda le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall'Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall'Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area pacifico con Polinesia, Australiae Nuova Zelanda».
Gli investimenti in pipeline
«Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone».
Momento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%; la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».
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[post_content] => Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale.
«È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione - spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa».
I partner
Partner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”.
Fondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano.
«Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale.
Aussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali.
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(Federica De Luca)
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[post_content] => Neos potenzia l’offerta su Zanzibar per il 2026, con il decollo dei nuovi voli da Roma Fiumicino via Bari e Catania. La programmazione, attiva dal 27 giugno al 17 ottobre, prevede un totale di 17 rotazioni operate il sabato da Roma, alternate sulle due città, per ampliare le possibilità di viaggio verso una delle mete tropicali più richieste.
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“L’East Africa rappresenta un’area strategica e in forte crescita per il nostro network - afferma Aldo Sarnataro, direttore commerciale della compagnia aerea parte di Alpitour World -. Zanzibar continua a mostrare una domanda estremamente dinamica e queste nuove tratte da Fiumicino si inseriscono perfettamente nel percorso di consolidamento dei nostri collegamenti. Già dal prossimo inverno passeremo dalle attuali tre a cinque frequenze settimanali sull’area, garantendo così più flessibilità ai viaggiatori».
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[post_content] => SunExpress entra a passo deciso nel 2026 con l'aggiunta di quattro nuovi Boeing 737-8, rafforzando ulteriormente il suo programma di modernizzazione della flotta. La compagnia aerea turca leisure nata dalla joint venture tra Lufthansa e Turkish Airlines e basata ad Antalya, ha confermato che i nuovi aeromobili sono arrivati questo gennaio. Il quarto e ultimo velivolo è stato consegnato oggi, 29 gennaio.
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Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.
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A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.
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