Tajani: «Un fondo di garanzia per le vittime dei fallimenti aerei»
5 ottobre 2009 20:18
«Bisogna intervenire sulla questione dei bagagli. Stiamo lavorando ad un regolamento più attuale che preveda una autorità nazionale alla quale i cittadini si potranno rivolgere per essere tutelati». Lo ha affermato il vice presidente della Commissione europea con delega ai trasporti, Antonio Tajani, entrando ad una tavola rotonda organizzata a Milano per la presentazione del libro "Ora o mai piu". Tajani inoltre ha sottolineato che «bisogna trovare anche una soluzione per i biglietti acquistati da compagnie aeree che poi sono fallite. Stiamo pensando ad un fondo di garanzia tra tutte le compagnie aeree. Ci stiamo lavorando alacremente».
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[post_content] => L'aeroporto Marconi di Bologna e diversi scali del Nord Italia – tra cui Milano Linate, Venezia e Treviso – sono in stato di allerta a causa di una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante per aerei. La criticità è legata al ritardo nell'arrivo di una nave cisterna carica di jet fuel, un imprevisto logistico che si inserisce nel più complesso scenario di tensioni geopolitiche internazionali che sta condizionando gli approvvigionamenti energetici europei.
Il disagio è segnalato in una comunicazione interna di Air Bp, uno dei principali fornitori del settore in Italia. La società ha informato le compagnie aeree clienti della necessità di limitare i quantitativi di carburante che possono essere caricati sugli aerei.
In un primo momento la società di gestione dello scalo bolognese aveva valutato l’emissione di un Notam con restrizioni severe: massimo 2.000 litri di cherosene (pari a circa due ore di autonomia) per voli non superiori alle tre ore.
La quota di carburante mancante per raggiungere il pieno carico e le riserve di sicurezza previste dalla legge dovrebbe venire compensata dalle compagnie aeree attingendo agli altri fornitori presenti negli scali. Successivamente si è deciso di gestire la criticità direttamente attraverso il fornitore, evitando comunicazioni ufficiali che avrebbero potuto generare allarmismo.
Al momento i voli da e per Bologna si stanno svolgendo regolarmente e non risultano cancellazioni o ritardi significativi legati alla questione. La situazione viene comunque monitorata con attenzione dalle autorità aeroportuali e dal fornitore.Bp, la capogruppo di Air Bp, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.
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[post_content] => «Gli Stati Uniti sono una destinazione aperta e accogliente e lo dimostrano anche in questo momento complesso dal punto di vista geopolitico - sottolinea Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa, giunto in Italia in occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti con l’intento di festeggiare i legami che Brand Usa ha intessuto con i partner europei -. I grandi eventi tra cui le celebrazioni per i nostri 250 anni, la Fifa World Cup 2026 e il centenario della Route 66, confermano la nostra capacità di accogliere visitatori da tutto il mondo e di offrire esperienze uniche e di grande valore. L'attenzione globale continuerà a essere rivolta ai grandi eventi internazionali che ospiteremo: stiamo già pensando ai prossimi importanti appuntamenti sportivi, tra cui i Giochi Olimpici estivi di Los Angeles, programmati nel luglio 2028. Sarà un'importante occasione per valorizzare il Paese nel suo insieme e per incoraggiare i visitatori a scoprire una vasta gamma di destinazioni in tutti gli Stati Uniti. C'è un forte interesse per la varietà di esperienze offerte: sia per chi visita gli Stati Uniti per la prima volta, sia per chi desidera tornarvi e scoprire luoghi nuovi».
La strategia sul mercato italiano
Dixon tratteggia anche la strategia di crescita di Brand Usa per il mercato italiano: «Siamo fiduciosi nelle prospettive del vostro mercato. Sebbene quest'anno si registri una flessione, siamo convinti che - grazie agli ottimi collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti e ai numerosi fattori che continuano a stimolare la domanda - gli Stati Uniti resteranno una destinazione iconica e altamente attrattiva per i viaggiatori italiani. Il nostro obiettivo continua a essere la crescita nel lungo periodo e stiamo investendo in nuove iniziative. Quest'anno, ad esempio, abbiamo lanciato "Get Facts. Get Going", un portale centralizzato che consentirà ai viaggiatori di avere informazioni accurate sui visti per gli Stati Uniti, i requisiti d’ingresso, le politiche di controllo e le tariffe; uno strumento pensato per fornire ai nostri partner del settore delle risorse pronte all'uso e per aiutare i viaggiatori a pianificare il viaggio negli Stati Uniti con maggiore sicurezza».
Quest’evoluzione dell’offerta risponde alle nuove dinamiche e sfide del mondo del turismo: «I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate, oltre che di occasioni per entrare in contatto con le comunità locali - conclude Dixon -. Di conseguenza, si spingono oltre le mete più iconiche per scoprire luoghi meno conosciuti. Questa tendenza arricchisce l'esperienza di viaggio ed evidenzia la straordinaria varietà di paesaggi, culture e attività che gli Stati Uniti hanno da offrire».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare.
Il periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti, in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.
Cinque attrazioni
Cinque le attrazioni imperdibili: Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.
La concentrazione di attrazioni, hotel a tema e servizi in un’unica area consente di organizzare soggiorni di più giorni senza lunghi spostamenti e con più praticità. A supporto della pianificazione, è possibile trovare tutte le informazioni utili e le tipologie di pass d’ingresso sul sito ufficiale e sulla app dedicata.
Grazie alla sua posizione Legoland Billund Resort può diventare il fulcro di un itinerario alla scoperta della regione. Le vicine Vejle, Kolding e Fredericia arricchiscono il soggiorno con esperienze culturali, gastronomiche e outdoor, offrendo agli operatori la possibilità di costruire programmi di viaggio ancora più completi.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
Per la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.
“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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[post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.
In una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti.
La compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale.
«L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea.
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Apollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale.
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[post_content] => Italo in coppia con Universal Music Italia per un'iniziativa che ruota attorno alla valorizzazione del catalogo dei Rolling Stones. Da inizio luglio e fino al prossimo Natale, una campagna di comunicazione integrata accompagnerà l'uscita del nuovo album Foreign Tongues, disponibile proprio da oggi, 10 luglio.
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Italo, in aggiunta, mette in palio fino al 31 luglio sulla piattaforma Italo RedCarpet cd e vinili dei Rolling Stones, compreso il nuovo album Foreign Tongues. A novembre è previsto un nuovo contest dedicato ai viaggiatori.
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[post_content] => Sarajevo è una città che ha tanta voglia di vivere: colorata, piena di giovani e di musica, ricorda il suo terribile passato, ma guarda al futuro.
Attraversata dal fiume Miljacka, viene definita “la Gerusalemme d’Europa” perché è un ponte tra Oriente e Occidente, un intreccio di culture, tradizioni e religioni. È la meta ideale per una vacanza di più giorni - anche con tutta la famiglia - e accoglie tanti italiani grazie ai collegamenti aerei operati fino al 31 ottobre da Ryanair da Milano Bergamo (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) e tutto l’anno da Wizz Air Malta da Roma Fiumicino (martedì, giovedì e sabato).
La capitale della Bosnia Erzegovina, sorge al centro di una corona di verdi colline che si innalzano fino ai 1627m del monte Trebević, dove nel 1984 è stata costruita la pista da bob e slittino per i XIV Giochi Olimpici Invernali, che ebbero grande valore simbolico, economico e sociale e permisero alla città di modernizzare la sua rete di infrastrutture; oggi si può salire sul Trebević con la funivia e poi percorrere quello che resta dei tronconi in cemento della vecchia pista, coperta da graffiti colorati. Sarajevo è una città da visitare in tutti i mesi dell’anno.
Vivace e ricca di esperienze adatte a ogni età, è in continua trasformazione; all’offerta storica, culturale, gastronomica si aggiungono le attività outdoor: dal trekking alla bicicletta, dal rafting allo sci invernale. Nell'alternanza di chiese cattoliche, ortodosse, moschee e sinagoghe si percepisce lo spirito multietnico e multiculturale di una città il cui cuore è Piazza Baščaršija, dove gli ottomani costruirono nel XVIII secolo la fontana chiamata Sebilj - oggi simbolo di Sarajevo. La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.
«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».
Oggi Sarajevo non dimentica gli orrori di una guerra vicina, che ha lasciato un’impronta indelebile - ogni anno arrivano tante scolaresche, anche dall’Italia, per conoscere e ricordare quanto è successo - ma si propone come una vivace e moderna città balcanica, con percorsi culturali e un’ampia proposta di musei, spettacoli e concerti. Ogni sera nei bar si suona e si balla in allegria e si trova del tempo per bere un delizioso succo di rosa, per fumare un profumato narghilé o per rinnovare la cerimonia del caffè bosniaco: un infuso da gustare assaggiando un tipico lokum, senza fretta.
Chiara Ambrosioni
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Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale. \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n \r\n","post_title":"EasyJet: c'è il rilancio di Apollo, che offre più di Castlelake","post_date":"2026-07-10T11:07:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1783681648000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518667","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Italo in coppia con Universal Music Italia per un'iniziativa che ruota attorno alla valorizzazione del catalogo dei Rolling Stones. 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