24 June 2026

Sea, primi passi dell’asse aeroportuale Milano-Verona

Un’asse aeroportuale tra gli scali di Milano, Bergamo-Brescia e Verona per trarre vantaggio dalla vicinanza geografica anziché farsi concorrenza: questo il progetto cui da tempo sta lavorando Giuseppe Bonomi, presidente della Sea e che, secondo quanto risulta a Milano Finanza, potrebbe vedere la luce già nei prossimi giorni grazie a un primo accordo. Intanto il Consiglio di Stato ha deciso di respingere la richiesta degli industriali bresciani, guidati dal presidente della Camera di Commercio Francesco Bettoni, di separare la gestione dell’aeroporto di Brescia Montichiari da quella dello scalo Valerio Catullo di Verona. La Corte non ha riconosciuto ai bresciani il diritto di adire le vie legali, impedendo una battaglia a colpi di ricorsi che avrebbe frenato il progetto di Bonomi per razionalizzare il sistema aeroportuale dell’asse Milano-Verona, assegnando a ognuno dei cinque scali (Malpensa, Linate, Orio al Serio, Montichiari e Verona) un preciso target di attività. In questo quadro Malpensa si dedicherebbe ai voli intercontinentali e al cargo di lungo-medio raggio sul Terminal 1, mentre proseguirebbe la sua attività low cost sul Terminal 2. Linate avrebbe la funzione di city airport sui voli di corto-medio raggio, Bergamo-Orio al Serio si concentrerebbe anch’esso sul low-cost, offrendo spazio alle compagnie concorrenti di easyJet, a cominciare da Ryanair. I due aeroporti del Garda completerebbero l’offerta diventando le vere porte per il traffico del Nord-Est.

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