25 April 2026

Sea, Brunini: “Il Covid ha bruciato 180 milioni di euro. Rischio occupazione”

Centottanta milioni di euro: è particolarmente salato il conto che gli aeroporti di Milano si troveranno a pagare a fine anno a causa del Covid-19. Lo ha spiegato Armando Brunini, ceo di Sea, in occasione dell’incontro “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro, le infrastrutture”, organizzato da PwC Italia, sottolineando come gli aeroporti di Malpensa e Linate restano aperti e danno lavoro a 30.000 persone.

La pandemia ha provocato una flessione del “70% del traffico cumulato nell’anno a settembre mentre a ottobre stiamo viaggiando a -75%. Ora non siamo più in condizione di autofinanziarci e di continuare a investire come prima – ha dichiarato Brunini -. Siamo in una situazione di grave crisi, il sistema aeroportuale dà lavoro da lavoro a circa 30mila persone, cioè 100mila famiglie. Un 10% sono nostri dipendenti il resto è legato all’indotto. Oggi stimiamo che circa il 50% di questi o ha perso il lavoro o è in cassa integrazione e con i tempi lunghissimi che che si prevedono per il ritorno alla normalità pre Covid del settore, la Iata stima fra il 2023 e il 2025, e c’è il forte rischio per l’occupazione”.

L’appello forte è una volta di più rivolto al governo, che ad oggi ha soltanto prolungato di due anni le concessioni, senza interventi concreti. Sea ha ammesso di “non condividere la posizione del ministro dei trasporti Paola De Micheli, la quale sostiene che “i concessionari sono società private e quindi non possono accedere al Recovery Fund” poiché l’asset, l’infrastruttura, è dello Stato e sarebbe un’occasione persa non includere gli aeroporti nei progetti del fondo, mentre in anni passati sono stati finanziati investimenti con i fondi strutturali europei.

 

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L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.\r\n\r\n«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi  –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».\r\n\r\nL’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi  costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy,  nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».\r\nValorizzare il brand\r\n«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. 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