24 June 2026

Per Save un 2015 di successo

L'atrio partenze del Marco Polo

L’atrio partenze del Marco Polo

Il Sistema aeroportuale Venezia-Treviso ha chiuso il 2015 con risultati di traffico ancora una volta molto positivi. I due scali hanno registrato complessivamente 11.034.335 passeggeri, +3,8% rispetto all’anno precedente. I movimenti degli aeromobili (arrivi + partenze) sono stati 100mila 348, in aumento del 5%. L’analisi dei dati riferiti ai singoli aeroporti evidenzia in particolare l’ulteriore rafforzamento del ruolo internazionale dell’aeroporto Marco Polo, uno dei tre gate intercontinentali. Con 52 vettori di linea operativi su 96 destinazioni in 36 Paesi, lo scalo veneziano ha totalizzato 8.751.028 passeggeri (+3,3% sul 2014) e 81.946 movimenti (+5,4%). Sono state le destinazioni nazionali a condizionare negativamente il 2014 con la cessazione dell’operatività di Air One. Il traffico passeggeri del segmento di lungo raggio ha di contro segnato un forte incremento pari al +20%, che va ascritto principalmente alle nuove linee su Abu Dhabi (Alitalia/Etihad) e New York Newark (United Airlines), oltre che all’intensificazione dell’operatività sul mercato canadese da parte di Air Canada Rouge e all’aumento di capacità di Qatar Airways con l’utilizzo da parte del vettore dell’aeromobile A330 in sostituzione dell’A320. In crescita anche il traffico di medio raggio, con particolare riferimento ai collegamenti con Israele di El Al e Volotea e con il Marocco di Air Arabia e Royal Air Maroc, nuovo vettore del Marco Polo da ottobre 2015. A Venezia, easyJet si è confermata la prima compagnia per numero di passeggeri, seguita da Alitalia che lo scorso anno al Marco Polo è cresciuta del 30%. Al terzo posto è salita Volotea. La Francia è stato il primo Paese di destinazione, superando così l’Italia che è scesa al secondo posto.

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Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.\r\n\r\n\r\nLa mappa delle più desiderate\r\nNon muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. 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