10 March 2026

Ryanair sposta 4 aeromobili da Milano Bergamo: più investimenti su Malpensa e altre basi

Ryanair avanza dritta per la sua rotta e punta ai 60 milioni di passeggeri per il mercato Italia, dove aggiusta le proprie pedine su uno scacchiere inevitabilmente influenzato dai ritardi sulle consegne Boeing, dai mutati scenari di mercato (dall’accordo Ita Airways-Lufthansa alla chiusura della base easyJet a Venezia).

La low cost per l’inverno in arrivo ha quindi deciso di trasferire «quattro dei 24 aeromobili basati a Milano Bergamo, con conseguente taglio del 5% dei 20 milioni di posti offerti e di cinque rotte, su aeroporti con costi inferiori e dove si prevedono maggiori potenzialità di crescita – ha dichiarato il ceo del gruppo Michael O’Leary -. In primis a Malpensa, che riceverà quindi il suo ottavo velivolo basato e dove saranno aperte 10 nuove rotte per un totale di 42, con l’obiettivo di trasportare 4,5 milioni di passeggeri (+7%)». Le new entry da Malpensa sono Atene, Budapest, Parigi, Fuerteventura, Cracovia, Maiorca, Marrakech, Reggio Calabria, Rzeszow e Tallinn.

E se lo scalo varesino non è certamente meno caro rispetto a quello orobico, è altrettanto vero che «si apriranno nuovi spazi e potenzialità legati alla finalizzazione dell’accordo Ita-Lufthansa».

Gli altri velivoli verranno spostati sulle basi di Trieste e Reggio Calabria «che hanno costi più bassi, avendo abolito l’addizionale comunale». Da qui l’ennesimo appello alla regione Lombardia  e più in generale al governo italiano affinché si segua questa strada «che porterebbe a un ulteriore investimento di Ryanair di 4 miliardi di dollari, con l’aggiunta di 40 nuovi aeromobili, oltre 20 milioni di passeggeri all’anno su 250 nuove rotte e 1.500 nuovi posti di lavoro».

Da sinistra, il nuovo head of Comms for Italy Fabrizio Francioni, Michael O’Leary e Shane Carty, hr director Malta Air

A livello globale la low cost prevede di trasportare 200 milioni di passeggeri, il +35% rispetto al 2019 e il +8% rispetto all’anno precedente, ha sottolineato O’Leary, che ha ribadito come le previsioni siano migliorate, con tariffe «ancora in calo ma meno di quanto inizialmente previsto». 

Nota dolente si conferma quella legata ai ritardi nelle consegne dei velivoli da parte di Boeing, «che stanno pesando sulla nostra crescita e l’annuncio dello sciopero ci porterà a un ritardo ulteriore»: entro la fine dell’anno il vettore prevede di ricevere 10 Boeing 737 Max .

Interesse dichiarato anche per Venezia, dove easyJet ha recentemente comunicato la chiusura della sua base: «In Veneto abbiamo una base a Treviso e una Venezia: stavamo già trattando con il Marco Polo per un ulteriore sviluppo e, dopo l ‘annuncio di easyJet, questi colloqui hanno avuto un’accelerazione. Sono ragionevolmente ottimista su una nostra crescita a Venezia, dall’aprile 2025 anche se, ancora una volta, tutto è subordinato all’arrivo di nuovi aerei».

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