27 March 2026

Ryanair: O’Leary vaglia l’uscita definitiva dal mercato di Israele

ryanairRyanair potrebbe sospendere definitivamente i propri voli verso Israele: una decisione ventilata dal ceo del gruppo, Michael O’Leary, che ha attribuito il potenziale ritiro dal mercato israeliano alla costante incertezza e alla mancanza di crescita, piuttosto che a qualsiasi opinione politica sulla situazione a Gaza e più in generale nella regione.

I collegamenti aerei su Israele sono stati interrotti nell’ ottobre 2023, a causa dell’attacco di Hamas: come la maggior parte delle compagnie aeree, Ryanair ha sospeso i voli per motivi di sicurezza. In precedenza la low cost irlandese aveva previsto di mantenere l’interruzione dei voli fino a ottobre 2025, benché O’Leary avesse manifestato “impazienza” sull’intera situazione.

Ora, però, il ceo va oltre e a margine dell’assemblea generale annuale del vettore, si è lamentato delle tariffe aeroportuali dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, dove è aperto solo il terminal principale (T3), più costoso, perché il terminal low cost (T1) è stato chiuso a causa della situazione di sicurezza dall’ottobre 2024.

«C’è una concreta possibilità che non torneremo in Israele – ha dichiarato O’Leary -. A meno che gli israeliani non smettano di prenderci in giro, francamente, abbiamo una crescita molto maggiore in altre parti d’Europa (…) Questo sarà un problema ricorrente per tutte le compagnie aeree e tutti i cittadini europei nei prossimi anni. Il rischio è quello di continue interruzioni».

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