16 January 2021

Ryanair: gran parte della flotta a terra. Bloccate le assunzioni

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Ryanair Holdings ha annunciato che lascerà a terra nei prossimi sette-dieci giorni gran parte della sua flotta aerea a seguito delle restrizioni sui viaggi poste in essere in Europa. Ad aprile e maggio non esclude il blocco totale dell’attività. In particolare i voli programmati nei prossimi sette-dieci giorni si rivolgono al programma di voli consentiti dai governi nazionali nei prossimi sette giorni per rimpatriare i clienti ove possibile

La compagnia aerea ha ricordato che molti Paesi in Europa hanno imposto restrizioni di viaggio senza preavviso per far fronte al coronavirus che continua a diffondersi in tutto il mondo a un ritmo allarmante. Per altro anche nei Paesi dove è possibile volare, le restrizioni sul distanziamento tra i passeggeri hanno reso il volo “impraticabile, se non impossibile”

Ryanair ha ricordato che negli ultimi sette giorni, Paesi come Italia, Malta, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia hanno imposto divieti di volo da e verso Paesi ad alto rischio di infezione da Covid-19. Inoltre la Polonia e la Norvegia hanno vietato tutti i voli internazionali durante il fine settimana, mentre altri Paesi, pur non introducendo un divieto di viaggio, hanno ridotto il controllo del traffico aereo e dei servizi aeroportuali essenziali

Per aprile e maggio, la società prevede di ridurre la propria capacitaàdi seduta fino all’80% e ha aggiunto che non è da escludere una messa a terra completa della flotta. Di conseguenza Ryanair sta prendendo provvedimenti immediati per ridurre le spese operative e migliorare i flussi di cassa, il che comporterà la messa a terra di velivoli in eccedenza, il rinvio di tutto il capitale investito e la condivisione dei riacquisti. Ha inoltre affermato che bloccherà le assunzioni e le spese discrezionali e attuerà una serie di opzioni di congedo volontario, sospendendo temporaneamente i contratti di lavoro e riducendo significativamente l’orario di lavoro e i pagamenti

 




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