14 April 2026

Ryanair cresce su Milano con 3 nuovi velivoli posizionati. «Bergamo? Relazione eccellente»

Plana sull’inverno milanese Ryanair con rinnovati investimenti in termini di aeromobili, nuove rotte e più frequenze per Malpensa e, soprattutto, per Bergamo. Quella con lo scalo orobico «è una relazione eccellente – ha sottolineato Eddie Wilson, ceo di Ryanair Dac -, che risale addirittura al 2004, quando qui neppure esistevano voli commerciali. Grazie al lavoro comune di Sacbo e Ryanair, Milano Bergamo è diventato quello che è oggi, il terzo scalo italiano, dove quest’anno trasportiamo quasi 14 milioni di passeggeri». Il ceo mantiene il riserbo sul nuovo accordo commerciale siglato con la società di gestione, ma ribadisce la valenza dell’aeroporto: «Basti pensare alle 80 rotte servite, una cifra spettacolare».

E di tutto il bacino lombardo dove la compagnia intende «continuare a crescere: anche a causa dei ritardi nelle consegne da parte di Boeing, stiamo rimettendo a punto la distribuzione di quelli già in servizio per coprire tutti gli aeroporti italiani e potremmo assegnare una quota significativa di quelli in ordine (309 nei prossimi 9 anni) proprio agli scali di Milano».

Tornando alla winter, l’offerta della low cost irlandese a Milano conterà, complessivamente, 31 velivoli basati e 120 rotte, per «un inverno di crescita». Nel dettaglio si tratta di nove aeromobili posizionati a Malpensa, uno in più rispetto alla scorsa stagione, e un network di 40 rotte di cui 5 nuove per Bratislava, Goteborg, Pescara, Varsavia e Plovdiv». Si punta ai 5,4 milioni di passeggeri trasportati

A Milano Bergamo saranno 22 i velivoli basati, «due in più rispetto allo scorso inverno, che serviranno 80 rotte. Su molte di queste, una trentina, sono previsti incrementi di frequenze, come ad esempio su Amman, Trapani, Varsavia, con il ritorno di Pescara».

Nei due scali si prevede dunque il transito di 19 milioni di passeggeri all’anno, per una crescita del +4%, grazie all’aggiunta di 400.000 posti.

Ogni futuro, nuovo investimento Ryanair in Italia è comunque subordinato, oltre che alla disponibilità di velivoli, alla risposta del governo all’ormai nota proposta della low cost di abolire l’addizionale comunale, ovunque, «così da stimolare una crescita aggiuntiva del traffico, del turismo e dei posti di lavoro. Se questa tassa verrà rimossa, Ryanair risponderà con l’aggiunta di 40 aeromobili (pari a un investimento di oltre 4 miliardi di dollari), 20 milioni di passeggeri annui in più, 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro aggiuntivi in tutta Italia».

Per concludere, nel 2025 Ryanair ha trasportato in Italia 65 milioni di passeggeri (20 le basi incluse la  nuova di Trapani, che sarà operativa da gennaio 2026) e 32 gli aeroporti serviti.

 

 

 

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