24 June 2026

Ryanair a muso duro col Governo italiano: tagliate rotte e frequenze sulla Sardegna

RyanairE’ la Sardegna la prima regione a subire i tagli di Ryanair a causa dell’introduzione del decreto da parte del Governo italiano che pone un tetto all’aumento delle tariffe aeree: limite che la low cost definisce «illegale» e che ha portato alla cancellazione di «tre rotte nazionali per Trieste (da Cagliari), Bari e Treviso (entrambe da Alghero) e ridotte le frequenze su altre 7 rotte, compresi 6 collegamenti nazionali essenziali per Roma, Milano (Bergamo e Malpensa), Catania, Napoli e Venezia, oltre a Bruxelles Charleroi».

La stagione invernale di Ryanair sulla Sardegna prevede quindi: due Boeing 737 basati e un investimento totale di 200 milioni di dollari a Cagliari – in calo rispetto ai 3 aeromobili presenti quest’estate; 29 rotte e oltre 200 voli settimanali cioè l’8% in meno rispetto alla winter 2022. La low cost stima circa 3,2 milioni di passeggeri quest’anno, in pratica 300.000 in meno rispetto a quanto pianificato prima del decreto.

«In qualità di compagnia aerea low cost n. 1 in Europa, Italia e Sardegna, Ryanair chiede al Governo Italiano di ritirare il decreto che impone un tetto massimo ai prezzi – ha dichiarato Jason McGuinness, chief commercial officer di Ryanair -. A seguito di questo decreto, Ryanair è stata costretta ad annunciare un operativo invernale ’23 ridotto per Cagliari (-6% rispetto a winter ’22) e Alghero (-16% rispetto a winter ’22)

I principi economici di base impongono che l’unica soluzione credibile ed a lungo termine per abbassare le tariffe tra la Sardegna e la Sicilia e l’Italia continentale, sia aumentare il numero di voli offerti. È inspiegabile che il Governo Italiano continui a ignorare questi principi economici fondamentali perseguendo invece politiche illogiche ed illegali che non fanno nulla per aumentare l’offerta di posti tra le Isole e la terraferma. 

Ryanair chiede al Ministro Urso e al Governo Italiano di abrogare immediatamente questo decreto per evitare ulteriori danni irreparabili alla connettività sarda, dando invece priorità a misure che abbassino i costi di accesso e aumentino l’offerta di posti disponibili per i residenti in Sicilia e Sardegna. Il Governo Italiano ha il potere di trasformare la connettività con le Isole da un giorno all’altro eliminando l’addizionale municipale che aggiunge 6,50 euro al prezzo pagato da ogni uomo, donna e bambino che viaggia dalle Isole alla terraferma. Se l’addizionale municipale venisse abolita, Ryanair avrebbe le risorse e gli aerei per reagire immediatamente e aggiungere fino a 2 milioni di posti in più per la Sardegna e 3 milioni di posti in più per la Sicilia a partire dal 2024».

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