25 August 2026

Roger Dow, US Travel: «Vogliamo che gli accordi Open Sky siano mantenuti»

Roger Dow, presidente e ceo di US Travel Association

Roger Dow, presidente e ceo di US Travel Association

Il turismo americano fa i conti con gli accordi di Open Sky. Una posizione conservatrice sull’arrivo di compagnie aeree straniere è fortemente avversato (e temuto) dai tre maggiori vettori Usa, Delta American e United che accusano il colpo perché il 37% degli arrivi negli Sati Uniti è attraverso i loro voli, mentre il 63% è trasportato da vettori stranieri. «Il nostro intento è che gli accordi di Open Sky siano mantenuti, non siano applicati protezionismi di nessun tipo perché come professionisti del turismo – ha dichiarato Roger Dow, ceo di US Travel association – siamo consci che più passeggeri arriveranno nel nostro paese, maggior beneficio ne avrà tutto il settore turistico che rappresenta il 2,7% del prodotto interno lordo americano. E’ certo per le compagnie americane esiste il problema della concorrenza, ma da questa condizione tutti ne possono solo guadagnare in un quadro di più ampia visuale, considerando anche i 100 milioni di passeggeri cui ambiscono gli Usa entro il 2021. Fortunatamente non tutte le compagnie aeree sono contro questo ipotetico protezionismo, tanto è vero che Federal Express, Alaska Airlines e Jet Blue appoggiano la nostra mozione in maniera totale e appassionata».

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