9 October 2026

Rimborsi aerei: 77 i milioni di euro che possono essere richiesti dai viaggiatori

Settantasette milioni di euro. A tanto ammonta la somma richiedibile da parte dei viaggiatori alle compagnie aeree, per i soli mesi di giugno, luglio e agosto, per via dei pesanti disservizi aerei. Questa è la stima, raccolta dalla claim company, ItaliaRimborso, che, giornalmente, riceve reclami da parte di passeggeri, spesso lasciati da soli in aeroporto per via di un volo cancellato o di un volo in ritardo.

Un trend certamente in crescita nell’ultimo periodo e destinato ad aumentare nella fine di agosto per via dei rientri dalle ferie. Basti pensare che, nel mese di luglio, i disagi aerei sono raddoppiati rispetto al mese di giugno. Ciò è dovuto ad un aumento consistente dei voli operati da parte delle compagnie aeree nel periodo estivo.

Ecco quindi che i disservizi aerei possono essere dietro l’angolo, considerando che agosto e settembre sono tra i mesi preferiti dagli italiani per partire. Il più dei casi, infatti, la responsabilità ricade proprio sulle compagnie aeree ed i passeggeri si possono rifare sul Regolamento Europeo 261/2004, ottenendo una compensazione pecuniaria che va da 250 a 600 euro. Una sorta di risarcimento richiedibile se il volo in ritardo supera le tre ore, o, se il volo viene cancellato con un preavviso inferiore a 14 giorni.

Migliaia di passeggeri

“Giornalmente – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – veniamo costantemente contattati da migliaia di passeggeri che ricevono un disservizio aereo per richiedere la nostra assistenza. Ciò che stiamo analizzando in queste settimane è qualcosa che va fuori dal normale. Le compagnie, infatti, spesso, lasciano il viaggiatore solamente con una mail ed il passeggero, così, non si trova preparato, non conoscendo i propri diritti. I 77 milioni di euro richiedibili di risarcimento per i viaggiatori, per i soli mesi di giugno, luglio e agosto, sono la testimonianza dei pesanti disservizi aerei di questi giorni”.

È bene precisare che, in situazioni di sciopero o come l’incendio che ha causato la chiusura dell’aeroporto di Catania, come accaduto nelle scorse settimane, il passeggero non può richiedere la compensazione pecuniaria, ma, può ottenere il rimborso delle spese sostenute per giungere a destinazione. Tra queste rientrano quelle per il trasporto, le eventuali notti in hotel e pasti.

 

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La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».\r\n\r\nÈ una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».\r\n\r\nMa il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».\r\nAccessibilità e ultimo miglio\r\nOltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.\r\n\r\nGarofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Garofalo: «Per la Basilicata turismo di qualità, nuovi mercati e migliori connessioni»","post_date":"2026-10-08T09:10:57+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1791450657000]}]}}