20 marzo 2024 09:15
Fraport ha registrato fatturato ed ebitda da record per l’anno fiscale 2023, grazie alla ripresa del traffico passeggeri, in particolare negli aeroporti del gruppo al di fuori della Germania. Grazie a questo trend positivo l’utile netto ha raggiunto i 430,5 milioni di euro.
«Il traffico ha continuato a svilupparsi in modo dinamico per tutto il 2023 – ha commentato Stefan Schulte, ceo di Fraport AG -. Fraport ha beneficiato di questa tendenza soprattutto grazie al suo ampio portafoglio internazionale. I nostri aeroporti nei mercati greco e turco hanno addirittura raggiunto nuovi record di passeggeri nel 2023. La nostra base, l’aeroporto di Francoforte, ha continuato a registrare la ripresa più forte di tutti i principali aeroporti tedeschi. Tuttavia, con un livello di passeggeri pari all’84% dei livelli pre-crisi, Francoforte è ancora in netto ritardo rispetto agli altri competitor europei.
«Il principale fattore frenante sono stati gli elevati costi legati alla posizione, con la percentuale di tasse e tariffe imposte dalle autorità di regolamentazione che è raddoppiata dal 2019. Se le tasse sull’aviazione civile e i diritti per la sicurezza dell’aviazione saranno ulteriormente aumentati, come previsto dal governo, gli operatori aeroportuali in Germania dovranno affrontare condizioni ancora più difficili che esulano dalla loro diretta sfera di influenza. Il governo dovrebbe cambiare rotta e sostenere il nostro settore nel passaggio a operazioni senza emissioni di carbonio e in altre importanti iniziative».
L’aumento del volume dei passeggeri ha fatto crescere i ricavi annuali del Gruppo del 25,2%, raggiungendo un nuovo record di 4 miliardi di euro (2022: 3,19 miliardi di euro); il risultato operativo del gruppo è salito al nuovo livello record di 1,20 miliardi di euro, quasi il +17% rispetto al 2022.
Nel 2023 il numero di passeggeri ha continuato a crescere nella maggior parte degli aeroporti del Gruppo Fraport con A Francoforte che ha totalizzato 59,4 milioni di passeggeri (+21%); gli aeroporti affiliati al di fuori della Germania sono cresciuti ancora di più. I gateway greci si sono distinti in modo particolare, registrando un incremento dell’11,8% rispetto ai livelli del 2019 e superando così nettamente i numeri pre-crisi. Anche l’aeroporto di Antalya ha raggiunto un nuovo record di 35,7 milioni di passeggeri.
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
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I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
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Si tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.
In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.
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[post_content] => El Al acquisterà fino a 12 ulteriori Boeing 787 Dreamliner, dopo aver siglato un nuovo accordo con la casa costruttrice statunitense, del valore di 1,5 miliardi di dollari.
In base all'intesa, la compagnia israeliana ha dichiarato di voler esercitare la propria opzione per l'acquisto di altri sei 787-9 Dreamliner e di convertire un'opzione per l'acquisto di quattro di questi velivoli nei modelli 787-10, più avanzati ed efficienti, da consegnare tra il 2030 e il 2032.
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[post_content] => "Non si prevedono criticità: la continuità territoriale sarà garantita senza interruzioni": così Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sulla situazione carburante e i potenziali effetti sui collegamenti aerei da e per la Sardegna, durante un intervento al programma televisivo 10 minuti, in onda su Rete 4.
L'ad ha spiegato che "la Regione Sardegna e il Ministero dei Trasporti si stanno attivando per assicurare il servizio pubblico e favorire i collegamenti" e ha ribadito la necessità di "un confronto immediato: serve una cabina di regia che consenta di valutare con chiarezza l’effettiva entità del problema e individuare le misure più adeguate. Solo attraverso un dialogo concreto e trasparente sarà possibile trovare soluzioni condivise e tempestive per affrontare un’emergenza che riguarda la coesione territoriale, la mobilità dei cittadini e la competitività del nostro Paese. Aeroitalia è pronta a fare la propria parte, in uno spirito di piena collaborazione, nell’interesse degli utenti e dell’intero sistema del trasporto aereo italiano".
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[post_content] => La Commissione europea propone di ridurre i viaggi aerei per motivi di lavoro e di promuovere il telelavoro nell'ambito della sua risposta urgente alla crisi energetica derivante dal conflitto in Medio Oriente. Il piano, che sarà presentato la prossima settimana, esorta le imprese e le amministrazioni pubbliche a evitare i viaggi aerei ove possibile e a dare priorità ad alternative meno dipendenti dai combustibili fossili.
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[post_content] => Il peso dall'aumento dei prezzi del cherosene causato dal conflitto in Medio Oriente, cui si sommano anche le problematiche legate alle recenti agitazioni sindacali, si ripercuote sulla strategia del Gruppo Lufthansa, che corre ai ripari.
Risultato: taglio dell'operativo voli sulle rotte a corto, medio e lungo raggio, e misure urgenti per accelerare la modernizzazione della flotta. In pratica: da subito (sabato 18 aprile) 27 aeromobili di Lufthansa CityLine saranno definitivamente messi a terra, «al fine di ridurre ulteriormente le perdite della compagnia aerea in deficit. Gli aeromobili Canadair Crj stanno giungendo al termine della loro vita operativa tecnica e presentano costi di esercizio relativamente elevati».
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