25 June 2026

Qantas studia l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid per i passeggeri internazionali

Qantas è la prima compagnia aerea al mondo a sostenere che in futuro tutti i passeggeri internazionali che voleranno con il vettore dovranno essere vaccinati contro il Covid-19. Alan Joyce, ceo di Qantas (nella foto), ha spiegato in un’intervista come questo potrebbe diventare un requisito non negoziabile per poter volare, una volta che i vaccini saranno ampiamente disponibili.

“Stiamo cercando di modificare i nostri termini e condizioni di viaggio per dire ai viaggiatori internazionali, che verrà loro chiesto di essere vaccinati per poter accedere all’aereo”, afferma Joyce, sottolineando che anche altre compagnie aeree seguiranno questo esempio.

Da quando è scoppiata la pandemia, Qantas ha sospeso la maggior parte dei collegamenti internazionali, lasciando attualmente operativi soltanto i voli tra Australia e Nuova Zelanda. Secondo quanto previsto dalla stessa compagnia la riapertura ai viaggiatori internazionali non avverrà prima del prossimo anno: “Sfortunatamente, con i livelli attuali di diffusione del virus negli Stati Uniti e in Europa, non riapriremo le operazioni verso quelle destinazioni fino a quando non sarà largamente disponibile un vaccino, probabilmente verso la fine del 2021″.

I severi blocchi e il divieto di ingresso per i  turisti internazionali hanno consentito all’Australia di mantenere sotto controllo la diffusione del virus nel Paese, che ora registra un livello di nuovi casi tra i più bassi al mondo. Per questo il governo ha suggerito che in futuro ai visitatori stranieri potrebbe essere richiesto di fornire una prova della vaccinazione contro il Covid-19 prima del viaggio.

“Penso che in futuro il vaccino sarà una cosa comune (…) Quello che stiamo cercando di capire è come avere un sorta di registrazione/verifica della vaccinazione in versione elettronica all’interno di un passaporto che certifichi il vaccino, e se è accettato dal paese in cui si sta viaggiando”. In ogni caso Joyce sottolinea che c’è ancora parecchio da fare, “sia dal punto di vista logistico, sia da quello tecnologico” affinché questo progetto si concretizzi. 

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