23 July 2024

Qantas: il ‘Project Sunrise’ potrebbe includere voli di lunghissimo raggio anche da Perth

[ 0 ]

Il “Project Sunrise” di Qantas potrebbe allargarsi anche all’aeroporto di Perth, dopo che la compagnia aerea australiana e lo scalo del Western Australia hanno siglato un accordo commerciale pluriennale che vede l’operatore aeroportuale effettuare un investimento di capitale di 5 miliardi di dollari australiani (3,3 miliardi di dollari Usa) che prevede la costruzione di un nuovo terminal e di una nuova pista, oltre ad altre strutture aggiuntive. 

Il nuovo terminal centralizzato dovrebbe essere operativo entro il 2031, mentre la nuova pista – la terza dell’aeroporto – sarà costruita entro il 2028. Perth dispone attualmente di quattro terminal passeggeri, con Qantas che utilizza i terminal 3 e 4.

Quello di Perth diventerebbe quindi il terzo aeroporto a entrare nel programma di voli a lunghissimo raggio di Qantas, dopo quelli di Sydney e Melbourne che saranno collegati con New York e con il Regno Unito.

«Qantas e Jetstar trasferiranno tutti i servizi in un nuovo terminal, che insieme agli importanti investimenti delle compagnie aeree in nuovi aeromobili, consentirà la crescita necessaria per trasformare il Western Australia in un importante hub domestico e internazionale – spiega una nota del vettore -.
Nel frattempo, l’aeroporto di Perth effettuerà lavori di ammodernamento ai Terminal 3 e 4 per creare ulteriore capacità. Qantas amplierà quindi il proprio network internazionale, aggiungendo Auckland e Johannesburg, a partire dalla metà del 2025».

I lavori comprenderanno anche il rinnovo dei gate per accogliere gli aeromobili a lunghissimo raggio, compresi gli Airbus A350 del “Progetto Sunrise” «che arriveranno a partire dal 2026».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471973 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Korean Air mette le ali ai progetti di ampliamento del newtork di lungo raggio con la firma di un nuovo memorandum d'intesa con Boeing: ieri, in apertura del Farnborough International Airshow, la compagnia aerea ha annunciato l'intenzione di acquistare 20 Boeing 777-9 e 20 Boeing 787-10 con opzioni per altri 10 esemplari della variante più grande del 787 Dreamliner. Proprio questa tipologia di velivoli, con la loro capacità di effettuare voli long haul verso regioni come il Nord America e l'Europa, dovrebbero svolgere un ruolo importante dopo la fusione di Korean Air con Asiana Airlines. «L'aggiunta degli aerei Boeing 777-9 e 787-10 segna una pietra miliare nel nostro obiettivo strategico di espandere e rinnovare la nostra flotta -  ha dichiarato Walter Cho, presidente e ceo del vettore coreano -. Questo investimento sottolinea il nostro impegno a fornire un'esperienza di volo ai vertici della categoria. Questi aerei aumenteranno il comfort dei passeggeri e miglioreranno l'efficienza operativa, riducendo al contempo in modo significativo le emissioni di carbonio, a sostegno del nostro impegno a lungo termine per un'aviazione sostenibile». «Gli aerei Boeing hanno svolto un ruolo fondamentale nella crescita di Korean Air negli ultimi 50 anni e siamo certi che il 777X e il 787 Dreamliner sosterranno gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine della compagnia aerea e la sua continua crescita» ha aggiunto ha dichiarato Stephanie Pope, presidente e ceo di Boeing Commercial Airplanes. Con l'aggiunta dei Boeing 777-9 e 787-10, Korean Air prevede di avere un totale di 203 aeromobili di nuova generazione nella sua flotta entro il 2034, tra cui 33 A350, 50 A321neo e 20 Boeing 787-9. [post_title] => Korean Air amplia la flotta di lungo raggio: MoU con Boeing per 50 velivoli B777 e B787 [post_date] => 2024-07-23T10:45:03+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721731503000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 472007 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Circa 54.000 voli: questo quanto Iberia è disposta a cedere dell'attività totale di Air Europa per venire incontro alle richieste dell'Antitrust europeo, cessione necessaria per ottenere il via libera all'acquisizione di quest'ultima da parte del gruppo Iag. In altre parole, il 52% delle attività di Air Europa. Lo svela El Preferente, che cita i dati Aena (Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea), secondo cui la compagnia aerea di proprietà della famiglia Hidalgo ha chiuso il 2023 con 103.279 voli operati, per cui, applicando la percentuale citata, 53.705 sarebbe il numero esatto di operazioni che potrebbero essere cedute per garantirsi il “sì” da Bruxelles. Se Iberia non amplierà la lista dei contendenti, i sei candidati al ruolo di remedy takers saranno Avianca, World2Fly e Iberojet per il lungo raggio, più Binter, Ryanair e Volotea per i collegamenti a corto e medio raggio. La decisione Ue sarà svelata al più tardi entro il 20 agosto: tuttavia, c'è la possibilità che ci sia un ulteriore “stop the clock” o un'altra proroga della scadenza, per cui il termine potrebbe essere posticipato. [post_title] => Iberia: sul piatto la cessione di quasi 54.000 voli di Air Europa per ottenere il sì dall'Ue [post_date] => 2024-07-23T10:37:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721731065000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471927 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «A Lufthansa consegniamo un'azienda sana, ora si lavori a un piano più ambizioso»: è un Antonino Turicchi a tutto campo quello che attraverso le colonne de Il Corriere della Sera definisce i contorni della situazione attuale di Ita Airways, a chiusura della prima metà del 2024 e, soprattutto, all'indomani del via libera Ue al matrimonio con i tedeschi. A cominciare dai risultati - positivi - del semestre: ricavi per 1,2 miliardi di euro (+33% rispetto al primo semestre 2023), di cui circa la metà derivano dai collegamenti di lungo raggio (cresciuti del 48%). I passeggeri trasportati sono stati 8,3 milioni (+26%) mentre il load factor medio ha raggiunto il 79%: 82% sui voli intercontinentali, 74% su quelli domestici. La flotta ha quasi raggiunto i 100 aeromobili, «di cui il 60% di nuova generazione - tiene a precisare il presidente -. Quelli che stanno dando più soddisfazioni anche ai passeggeri sono gli Airbus A350 e gli A220». Turicchi evidenzia come al ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, si sta consegnando una compagnia aerea «che non ha bisogno di una ristrutturazione. Lufthansa deve farla crescere anche con un piano industriale più ambizioso rispetto a quello condiviso per l’accordo». Secondo il presidente, infatti, considerati i «risultati attesi nel 2024 si potrebbe anticipare al 2025 parte della crescita prevista nel 2027. Stimiamo infatti che l’azienda superi i 4 miliardi di ricavi già l’anno prossimo, due anni prima di quanto scritto nel piano industriale. Se con le nostre risorse raggiungiamo i risultati con un anno in anticipo, con il contributo commerciale di Lufthansa già nel 2025 potremmo raggiungere i valori previsti dal piano al 2027». La stima di Turicchi punta ad un «Ebit positivo per 250-300 milioni». Slot Sul fronte dell'attuazione dell'accordo con i tedeschi, entro 4 mesi dovranno essere trovati i vettori per i remedy takers e la Ue spera sia un solo vettore ad aggiudicarsi i 30 slot giornalieri tra arrivi e partenze a Milano Linate. Anche se i pretendenti sono due: easyJet e Volotea. Nomi che comunque il presidente non conferma e non smentisce. In pratica, «noi portiamo i passeggeri a Milano Linate e il remedy taker con i propri voli li trasporta a Francoforte per tre anni. Poi per gli altri 2 anni il remedy taker potrà continuare ad operare su quelle rotte o trasportare i passeggeri su altre rotte, e noi alimentiamo i suoi voli su Linate». Quanto ai voli intercontinentali, non andrà tagliata l'offerta, «Dobbiamo valutare se ci sono soggetti interessati a entrare su quelle rotte dirette e/o vedere come migliorare la connettività indiretta». Altro step delicato sarà quello legato al cambio di alleanza, da SkyTeam a Star Alliance: l'uscita dalla prima viene collocata a livello temporale entro il primo trimestre 2025, ma poi serviranno circa «12 mesi» per l'effettivo ingresso nella seconda, «quindi il trasloco potrebbe avvenire nel quarto trimestre 2025 o nel primo trimestre del 2026. Quello che possiamo fare subito sono i codeshare con Lufthansa, United Air Lines, Air Canada e gli altri membri di Star Alliance». Turicchi ha indicato in almeno 150 milioni di euro i mancati incassi dai codeshare che unilateralmente Air France-Klm e Delta hanno interrotto ad aprile 2023: «Immaginavamo che qualcosa si sarebbe potuto fare nel corso di quest’anno con Lufthansa, ma siamo stati penalizzati dalla lunghezza della negoziazione con l’Ue. Non vogliamo perdere la prossima stagione invernale visto che parte anche il Giubileo a dicembre 2024».  [post_title] => Turicchi: «Ita potrebbe superare i 4 mld di fatturato nel 2025. In anticipo di 2 anni» [post_date] => 2024-07-22T11:51:35+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721649095000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471889 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Più 3%: questa la stima di aumento delle consegne di velivoli nei prossimi 20 anni in casa Boeing, che cita la piena ripresa del trasporto aereo e il superamento della domanda pre-pandemia. Le compagnie aeree richiederanno quasi 44.000 nuovi aeromobili commerciali entro il 2043. Sono i dati salienti che la casa costruttrice di Seattle evidenzia nel recente Commercial Market Outlook, pubblicato in vista del Farnborough International Airshow, che prevede anche che i mercati emergenti e la domanda globale di aerei a corridoio singolo rimarranno i principali motori di crescita per il settore. La domanda di viaggi aerei continua a superare la crescita economica in un mondo sempre più connesso. Quattro anni dopo che la pandemia ha messo a terra la maggior parte della flotta mondiale, la crescita del traffico aereo è tornata alla tendenza a lungo termine prevista da Boeing 20 anni fa. Rispetto al 2023, il traffico aereo passeggeri aumenterà in media del 4,7% all'anno nei prossimi due decenni, secondo l'Ocm. «Questa è un'epoca impegnativa e stimolante per l'aviazione. Il ritorno a una crescita del traffico più tipica dimostra la capacità di recupero del nostro settore, anche se tutti noi lavoriamo con le continue limitazioni della catena di approvvigionamento e della produzione e con altre sfide globali», ha dichiarato Brad McMullen, vicepresidente senior di commercial sales and marketing Boeing. La tariffa media globale delle compagnie aeree è circa la stessa di 20 anni fa, anche se i prezzi al consumo sono raddoppiati, mentre il numero di rotte globali servite dalle compagnie aeree commerciali è tornato ai livelli del 2019, anche se quasi il 20% di queste sono nuove. Il traffico passeggeri dell'Asia meridionale aumenterà del 7,4%, seguito da quello del Sud-est asiatico (7,2%) e dell'Africa (6,4%), in quanto i mercati emergenti torneranno a registrare i trend di crescita storici nel periodo di previsione. Secondo le proiezioni, l'Eurasia sarà in testa a tutti i mercati con il maggior numero di consegne di aeromobili (22% del totale), seguita da Nord America (20%) e Cina (20%). Gli aerei a corridoio singolo costituiranno il 71% della flotta del 2043, dopo 33.380 nuove consegne, e serviranno con versatilità le rotte di breve e medio raggio. La flotta globale di widebody sarà più che raddoppiata, con i twin-aisle che costituiranno il 44% della flotta del Medio Oriente.   [post_title] => Boeing traccia la crescita dei prossimi 20 anni: serviranno 44.000 nuovi velivoli nel 2043 [post_date] => 2024-07-22T09:47:08+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721641628000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471850 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Latam Airlines si appresta a quotare le sue azioni alla Borsa di New York, una mossa che potrebbe portarla ad una valutazione di 8,5 miliardi di dollari. Il vettore basato a Santiago del Cile potrebbe raccogliere oltre 533 milioni di dollari per i suoi azionisti venditori se cedesse le azioni ad un prezzo vicino all'ultima chiusura della Borsa cilena, dove sono già quotate.   "Come riportato il 3 aprile e il 2 luglio 2024 - precisa una nota del vettore - Latam è in procinto di riaprire e rimettere in vendita il suo programma Adr sulla Borsa di New York e prevede di riprendere le negoziazioni sulla Borsa Nyse intorno al 25 luglio 2024, soggetto, tra le altre cose, il prezzo dell'offerta sopra descritta e l'approvazione finale del Consiglio". Latam ha recentemente attraversato una profonda ristrutturazione, dopo che aveva dichiarato bancarotta nel 2020, quando la pandemia aveva colpito la domanda di viaggi, uscendone poi due anni dopo. Goldman Sachs & Co. LLC, Barclays Capital Inc. y J.P. Morgan Securities LLC agiscono in qualità di coordinatori globali e principali organizzatori dell'offerta. [post_title] => Latam Airlines: rotta verso la quotazione alla Borsa di New York [post_date] => 2024-07-19T11:45:37+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721389537000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471791 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dai viaggi su misura interamente personalizzati ai pacchetti pronti alla vendita con strutture selezionate e disponibilità immediata grazie alle connessioni Xml e alle collaborazioni con i principali vettori di linea. Glamour Tour Operator rinnova completamente l’offerta di prodotto su Kenya e Tanzania per l’inverno 2024/2025 con una programmazione totalmente rivista. Le due destinazioni sono raggiungibili grazie a blocchi spazio su base stagionale con Ethiopian Airlines via Addis Abeba da Roma e Milano. “La selezione dei fornitori safari è stata molto dettagliata sia su Tanzania sia sul Kenya, dove oltre all’accurata scelta dei lodge su diverse tipologie di prodotto abbiamo verificato in maniera specifica le disponibilità di guide parlanti italiano - spiega la destination manager East Africa, Silvia Failli -. Sono possibili estensioni balneari su una seleziona di strutture sia a Zanzibar sia sulla costa Kenyota, da Diani a Malindi, Watamu e Chale”. “La proposta di pacchetti con soggiorni di sette notti con partenze ogni sabato con Ethiopian Airlines facilmente prenotabili, a disponibilità immediata e con le migliori offerte speciali dalle strutture alberghiere, è una delle tante novità che stiamo sviluppando. Si tratta di un modello che proporremo in maniera trasversale su molte destinazioni invernali di medio e lungo raggio” aggiunge il destination director, Emmer Guerra.   [post_title] => Glamour To rinnova completamente la programmazione Kenya e Tanzania [post_date] => 2024-07-19T09:37:52+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721381872000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471776 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La holding 2i Aeroporti, che controlla il 55% delle quote del Trieste Airport, avrebbe ceduto il 49% delle quote al fondo finanziario spagnolo Asterion Industrial Partners, società di gestione degli investimenti specializzata nelle infrastrutture europee. La quota in via di cessione è in mano alla società di private equity Ardian ed a Crédit Agricole Assurance. È pronto dunque il riassetto della holding 2i Aeroporti, controllata dal Fondo F2i che manterrà una quota di maggioranza pari al 51%. Il valore complessivo stimato della società si aggira sul miliardo di euro. Intanto, lo scalo giuliano archivia un primo semestre 2024 dai numeri record: da gennaio a giugno è stato registrato un aumento del +42% dei passeggeri rispetto allo scorso anno, percentuale che sale al +54% se il confronto viene fatto sul 2019. Cifre che pongono il Trieste Airport sopra la media italiana, complice anche l'investimento Ryanair, che ha scelto lo scalo di Ronchi come base. Il network dello scalo include 22 destinazioni domestiche e internazionali e l'ad dell'areoporto del Fvg, Marco Consalvo, ha ipotizzato che, alla fine dell'anno, il numero di passeggeri potrebbe attestarsi attorno a 1,3 milioni. [post_title] => Trieste Airport: un fondo spagnolo plana nella holding che controlla lo scalo [post_date] => 2024-07-19T09:15:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721380520000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471713 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un primo semestre 2024 archiviato nel segno della crescita per Air Europa Italia, "con fatturato a +9% e passeggeri trasportati a +13%. E un load factor che sulle rotte italiane si è attestato oltre il 90%. Sei mesi che hanno lasciato spazio ad una prima metà di luglio dai risultati ancora più positivi". Renato Scaffidi, country manager Italia del vettore spagnolo, traccia andamento e aspettative future, alle porte del picco di traffico estivo. Non senza un occhio alle 'grandi manovre' ancora in corso nelle stanze di Bruxelles dove "il recente via libera al matrimonio tra Ita Airways e Lufthansa, potrebbe essere di buon auspicio anche per Air Europa" nell'ottica di fusione con il gruppo Iag. Operazione che sarebbe l'ennesima conferma di come il "consolidamento è e sarà la rotta del futuro". Nell'attesa, la compagnia aerea porta avanti il proprio sviluppo come vettore "stand alone", forte dei risultati "eccezionali registrati nel primo trimestre dell'anno, cui ha fatto seguito un secondo quarter di sostanziale tenuta". La performance particolarmente positiva di inizio anno è da imputare a tre fattori precisi: "L'apertura delle vendite della Venezia-Madrid, l'aggiunta della terza frequenza giornaliera da Milano Malpensa e il ripristino delle frequenze praticamente ai livelli pre-Covid sulle rotte di lungo raggio da Madrid. Un'offerta potenziata, quindi, che ha trovato riscontro nelle vendite e nelle scelte dei passeggeri. Quanto alle tariffe, si nota un lieve calo - dopo mesi al rialzo - proprio dal fatto che i passeggeri sono aumentati in percentuale maggiore rispetto ai ricavi". Proprio sui collegamenti beyond Madrid la compagnia conferma "un market share eccellente" grazie anche alle scelte dei passeggeri italiani, che "nell'80% dei casi proseguono via Barajas verso una delle nostre destinazioni in Sud America, con un mix di traffico che è essenzialmente vfr, poi leisure e in parte anche bt. Le mete più richieste sono Lima, L'Avana, la Repubblica Dominicana - dopo serviamo i tre aeroporti Santo Domingo, PuntaCana e Santiago de los Caballeros -, e ancora San Paolo, Colombia, Ecuador e Bolivia". Sul fronte flotta rimane l'incognita delle consegne, mal comune per tutti i vettori: "Dovremmo ricevere due nuovi Dreamliner entro il 2024, ma non abbiamo purtroppo conferme", situazione che si ripercuote sull'ampliamento del network che non può prescindere dall'ingresso di nuovi aeromobili, come nel caso dell'attesa apertura su Santiago del Cile. Infine, è un ennesimo attestato di fiducia quello del trade nei confronti della compagnia: "I risultati raggiunti sono frutto del lavoro sinergico promosso con i partner del trade - grandi network, agenzie di viaggio e tour operator - con i quali miglioriamo e consolidiamo costantemente il rapporto. Ciò include attività di co-marketing, partnership, sponsorizzazioni e visibilità nei cataloghi”.   [post_title] => Air Europa avanti tutta (in attesa di Iag): "Passeggeri e fatturato in crescita" [post_date] => 2024-07-18T12:13:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721304812000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471651 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova classe di navi Rcl chiamata Discovery, che includerà con ogni probabilità unità di dimensioni più piccole rispetto alle precedenti, in grado di attraccare in un numero maggiore di porti. "Ma non posso dire nulla di più al momento", ha spiegato a Travel Weekly il ceo di Royal Caribbean International, Michael Bayley, durante un'anteprima a bordo della nuova Utopia of the Seas a Port Canaveral. Il management della compagnia ha poi parlato dei piani di posizionamento Usa della flotta. C'è in particolare l'idea di aumentare l'offerta su Los Angeles con una unità della classe Quantum, la Ovation of the Seas, che a partire dal prossimo 28 maggio si aggiungerà in California alla Navigator of the Seas. Confermate infine le due ulteriori navi della classi Icon in arrivo, tra cui la Star of the Seas, il cui debutto è previsto per la fine dell'estate 2025. [post_title] => Nuova classe di navi per Rcl: la Discovery avrà unità più piccole per accedere a più porti [post_date] => 2024-07-17T14:45:41+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1721227541000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "qantas il project sunrise potrebbe includere voli di lunghissimo raggio anche da perth" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":62,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1160,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471973","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Korean Air mette le ali ai progetti di ampliamento del newtork di lungo raggio con la firma di un nuovo memorandum d'intesa con Boeing: ieri, in apertura del Farnborough International Airshow, la compagnia aerea ha annunciato l'intenzione di acquistare 20 Boeing 777-9 e 20 Boeing 787-10 con opzioni per altri 10 esemplari della variante più grande del 787 Dreamliner.\r\n\r\nProprio questa tipologia di velivoli, con la loro capacità di effettuare voli long haul verso regioni come il Nord America e l'Europa, dovrebbero svolgere un ruolo importante dopo la fusione di Korean Air con Asiana Airlines.\r\n\r\n«L'aggiunta degli aerei Boeing 777-9 e 787-10 segna una pietra miliare nel nostro obiettivo strategico di espandere e rinnovare la nostra flotta -  ha dichiarato Walter Cho, presidente e ceo del vettore coreano -. Questo investimento sottolinea il nostro impegno a fornire un'esperienza di volo ai vertici della categoria. Questi aerei aumenteranno il comfort dei passeggeri e miglioreranno l'efficienza operativa, riducendo al contempo in modo significativo le emissioni di carbonio, a sostegno del nostro impegno a lungo termine per un'aviazione sostenibile».\r\n\r\n«Gli aerei Boeing hanno svolto un ruolo fondamentale nella crescita di Korean Air negli ultimi 50 anni e siamo certi che il 777X e il 787 Dreamliner sosterranno gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine della compagnia aerea e la sua continua crescita» ha aggiunto ha dichiarato Stephanie Pope, presidente e ceo di Boeing Commercial Airplanes.\r\n\r\nCon l'aggiunta dei Boeing 777-9 e 787-10, Korean Air prevede di avere un totale di 203 aeromobili di nuova generazione nella sua flotta entro il 2034, tra cui 33 A350, 50 A321neo e 20 Boeing 787-9.","post_title":"Korean Air amplia la flotta di lungo raggio: MoU con Boeing per 50 velivoli B777 e B787","post_date":"2024-07-23T10:45:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1721731503000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"472007","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Circa 54.000 voli: questo quanto Iberia è disposta a cedere dell'attività totale di Air Europa per venire incontro alle richieste dell'Antitrust europeo, cessione necessaria per ottenere il via libera all'acquisizione di quest'ultima da parte del gruppo Iag. In altre parole, il 52% delle attività di Air Europa.\r\n\r\nLo svela El Preferente, che cita i dati Aena (Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea), secondo cui la compagnia aerea di proprietà della famiglia Hidalgo ha chiuso il 2023 con 103.279 voli operati, per cui, applicando la percentuale citata, 53.705 sarebbe il numero esatto di operazioni che potrebbero essere cedute per garantirsi il “sì” da Bruxelles.\r\n\r\nSe Iberia non amplierà la lista dei contendenti, i sei candidati al ruolo di remedy takers saranno Avianca, World2Fly e Iberojet per il lungo raggio, più Binter, Ryanair e Volotea per i collegamenti a corto e medio raggio.\r\n\r\nLa decisione Ue sarà svelata al più tardi entro il 20 agosto: tuttavia, c'è la possibilità che ci sia un ulteriore “stop the clock” o un'altra proroga della scadenza, per cui il termine potrebbe essere posticipato.","post_title":"Iberia: sul piatto la cessione di quasi 54.000 voli di Air Europa per ottenere il sì dall'Ue","post_date":"2024-07-23T10:37:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1721731065000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471927","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«A Lufthansa consegniamo un'azienda sana, ora si lavori a un piano più ambizioso»: è un Antonino Turicchi a tutto campo quello che attraverso le colonne de Il Corriere della Sera definisce i contorni della situazione attuale di Ita Airways, a chiusura della prima metà del 2024 e, soprattutto, all'indomani del via libera Ue al matrimonio con i tedeschi.\r\n\r\nA cominciare dai risultati - positivi - del semestre: ricavi per 1,2 miliardi di euro (+33% rispetto al primo semestre 2023), di cui circa la metà derivano dai collegamenti di lungo raggio (cresciuti del 48%). I passeggeri trasportati sono stati 8,3 milioni (+26%) mentre il load factor medio ha raggiunto il 79%: 82% sui voli intercontinentali, 74% su quelli domestici.\r\n\r\nLa flotta ha quasi raggiunto i 100 aeromobili, «di cui il 60% di nuova generazione - tiene a precisare il presidente -. Quelli che stanno dando più soddisfazioni anche ai passeggeri sono gli Airbus A350 e gli A220».\r\n\r\nTuricchi evidenzia come al ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, si sta consegnando una compagnia aerea «che non ha bisogno di una ristrutturazione. Lufthansa deve farla crescere anche con un piano industriale più ambizioso rispetto a quello condiviso per l’accordo».\r\nSecondo il presidente, infatti, considerati i «risultati attesi nel 2024 si potrebbe anticipare al 2025 parte della crescita prevista nel 2027. Stimiamo infatti che l’azienda superi i 4 miliardi di ricavi già l’anno prossimo, due anni prima di quanto scritto nel piano industriale. Se con le nostre risorse raggiungiamo i risultati con un anno in anticipo, con il contributo commerciale di Lufthansa già nel 2025 potremmo raggiungere i valori previsti dal piano al 2027». La stima di Turicchi punta ad un «Ebit positivo per 250-300 milioni».\r\n\r\n\r\nSlot\r\nSul fronte dell'attuazione dell'accordo con i tedeschi, entro 4 mesi dovranno essere trovati i vettori per i remedy takers e la Ue spera sia un solo vettore ad aggiudicarsi i 30 slot giornalieri tra arrivi e partenze a Milano Linate. Anche se i pretendenti sono due: easyJet e Volotea. Nomi che comunque il presidente non conferma e non smentisce. In pratica, «noi portiamo i passeggeri a Milano Linate e il remedy taker con i propri voli li trasporta a Francoforte per tre anni. Poi per gli altri 2 anni il remedy taker potrà continuare ad operare su quelle rotte o trasportare i passeggeri su altre rotte, e noi alimentiamo i suoi voli su Linate».\r\n\r\nQuanto ai voli intercontinentali, non andrà tagliata l'offerta, «Dobbiamo valutare se ci sono soggetti interessati a entrare su quelle rotte dirette e/o vedere come migliorare la connettività indiretta».\r\n\r\nAltro step delicato sarà quello legato al cambio di alleanza, da SkyTeam a Star Alliance: l'uscita dalla prima viene collocata a livello temporale entro il primo trimestre 2025, ma poi serviranno circa «12 mesi» per l'effettivo ingresso nella seconda, «quindi il trasloco potrebbe avvenire nel quarto trimestre 2025 o nel primo trimestre del 2026. Quello che possiamo fare subito sono i codeshare con Lufthansa, United Air Lines, Air Canada e gli altri membri di Star Alliance».\r\n\r\nTuricchi ha indicato in almeno 150 milioni di euro i mancati incassi dai codeshare che unilateralmente Air France-Klm e Delta hanno interrotto ad aprile 2023: «Immaginavamo che qualcosa si sarebbe potuto fare nel corso di quest’anno con Lufthansa, ma siamo stati penalizzati dalla lunghezza della negoziazione con l’Ue. Non vogliamo perdere la prossima stagione invernale visto che parte anche il Giubileo a dicembre 2024». ","post_title":"Turicchi: «Ita potrebbe superare i 4 mld di fatturato nel 2025. In anticipo di 2 anni»","post_date":"2024-07-22T11:51:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1721649095000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471889","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Più 3%: questa la stima di aumento delle consegne di velivoli nei prossimi 20 anni in casa Boeing, che cita la piena ripresa del trasporto aereo e il superamento della domanda pre-pandemia. Le compagnie aeree richiederanno quasi 44.000 nuovi aeromobili commerciali entro il 2043.\r\n\r\nSono i dati salienti che la casa costruttrice di Seattle evidenzia nel recente Commercial Market Outlook, pubblicato in vista del Farnborough International Airshow, che prevede anche che i mercati emergenti e la domanda globale di aerei a corridoio singolo rimarranno i principali motori di crescita per il settore.\r\n\r\nLa domanda di viaggi aerei continua a superare la crescita economica in un mondo sempre più connesso. Quattro anni dopo che la pandemia ha messo a terra la maggior parte della flotta mondiale, la crescita del traffico aereo è tornata alla tendenza a lungo termine prevista da Boeing 20 anni fa. Rispetto al 2023, il traffico aereo passeggeri aumenterà in media del 4,7% all'anno nei prossimi due decenni, secondo l'Ocm.\r\n\r\n«Questa è un'epoca impegnativa e stimolante per l'aviazione. Il ritorno a una crescita del traffico più tipica dimostra la capacità di recupero del nostro settore, anche se tutti noi lavoriamo con le continue limitazioni della catena di approvvigionamento e della produzione e con altre sfide globali», ha dichiarato Brad McMullen, vicepresidente senior di commercial sales and marketing Boeing.\r\n\r\nLa tariffa media globale delle compagnie aeree è circa la stessa di 20 anni fa, anche se i prezzi al consumo sono raddoppiati, mentre il numero di rotte globali servite dalle compagnie aeree commerciali è tornato ai livelli del 2019, anche se quasi il 20% di queste sono nuove.\r\n\r\nIl traffico passeggeri dell'Asia meridionale aumenterà del 7,4%, seguito da quello del Sud-est asiatico (7,2%) e dell'Africa (6,4%), in quanto i mercati emergenti torneranno a registrare i trend di crescita storici nel periodo di previsione.\r\nSecondo le proiezioni, l'Eurasia sarà in testa a tutti i mercati con il maggior numero di consegne di aeromobili (22% del totale), seguita da Nord America (20%) e Cina (20%).\r\n\r\nGli aerei a corridoio singolo costituiranno il 71% della flotta del 2043, dopo 33.380 nuove consegne, e serviranno con versatilità le rotte di breve e medio raggio.\r\nLa flotta globale di widebody sarà più che raddoppiata, con i twin-aisle che costituiranno il 44% della flotta del Medio Oriente.\r\n\r\n ","post_title":"Boeing traccia la crescita dei prossimi 20 anni: serviranno 44.000 nuovi velivoli nel 2043","post_date":"2024-07-22T09:47:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1721641628000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471850","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Latam Airlines si appresta a quotare le sue azioni alla Borsa di New York, una mossa che potrebbe portarla ad una valutazione di 8,5 miliardi di dollari.\r\n\r\nIl vettore basato a Santiago del Cile potrebbe raccogliere oltre 533 milioni di dollari per i suoi azionisti venditori se cedesse le azioni ad un prezzo vicino all'ultima chiusura della Borsa cilena, dove sono già quotate.\r\n\r\n \r\n\r\n\"Come riportato il 3 aprile e il 2 luglio 2024 - precisa una nota del vettore - Latam è in procinto di riaprire e rimettere in vendita il suo programma Adr sulla Borsa di New York e prevede di riprendere le negoziazioni sulla Borsa Nyse intorno al 25 luglio 2024, soggetto, tra le altre cose, il prezzo dell'offerta sopra descritta e l'approvazione finale del Consiglio\".\r\n\r\nLatam ha recentemente attraversato una profonda ristrutturazione, dopo che aveva dichiarato bancarotta nel 2020, quando la pandemia aveva colpito la domanda di viaggi, uscendone poi due anni dopo.\r\n\r\nGoldman Sachs & Co. LLC, Barclays Capital Inc. y J.P. Morgan Securities LLC agiscono in qualità di coordinatori globali e principali organizzatori dell'offerta.","post_title":"Latam Airlines: rotta verso la quotazione alla Borsa di New York","post_date":"2024-07-19T11:45:37+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1721389537000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471791","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dai viaggi su misura interamente personalizzati ai pacchetti pronti alla vendita con strutture selezionate e disponibilità immediata grazie alle connessioni Xml e alle collaborazioni con i principali vettori di linea. Glamour Tour Operator rinnova completamente l’offerta di prodotto su Kenya e Tanzania per l’inverno 2024/2025 con una programmazione totalmente rivista.\r\n\r\nLe due destinazioni sono raggiungibili grazie a blocchi spazio su base stagionale con Ethiopian Airlines via Addis Abeba da Roma e Milano. “La selezione dei fornitori safari è stata molto dettagliata sia su Tanzania sia sul Kenya, dove oltre all’accurata scelta dei lodge su diverse tipologie di prodotto abbiamo verificato in maniera specifica le disponibilità di guide parlanti italiano - spiega la destination manager East Africa, Silvia Failli -. Sono possibili estensioni balneari su una seleziona di strutture sia a Zanzibar sia sulla costa Kenyota, da Diani a Malindi, Watamu e Chale”.\r\n\r\n“La proposta di pacchetti con soggiorni di sette notti con partenze ogni sabato con Ethiopian Airlines facilmente prenotabili, a disponibilità immediata e con le migliori offerte speciali dalle strutture alberghiere, è una delle tante novità che stiamo sviluppando. Si tratta di un modello che proporremo in maniera trasversale su molte destinazioni invernali di medio e lungo raggio” aggiunge il destination director, Emmer Guerra.\r\n\r\n ","post_title":"Glamour To rinnova completamente la programmazione Kenya e Tanzania","post_date":"2024-07-19T09:37:52+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1721381872000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471776","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La holding 2i Aeroporti, che controlla il 55% delle quote del Trieste Airport, avrebbe ceduto il 49% delle quote al fondo finanziario spagnolo Asterion Industrial Partners, società di gestione degli investimenti specializzata nelle infrastrutture europee.\r\n\r\nLa quota in via di cessione è in mano alla società di private equity Ardian ed a Crédit Agricole Assurance. È pronto dunque il riassetto della holding 2i Aeroporti, controllata dal Fondo F2i che manterrà una quota di maggioranza pari al 51%. Il valore complessivo stimato della società si aggira sul miliardo di euro.\r\n\r\nIntanto, lo scalo giuliano archivia un primo semestre 2024 dai numeri record: da gennaio a giugno è stato registrato un aumento del +42% dei passeggeri rispetto allo scorso anno, percentuale che sale al +54% se il confronto viene fatto sul 2019.\r\n\r\nCifre che pongono il Trieste Airport sopra la media italiana, complice anche l'investimento Ryanair, che ha scelto lo scalo di Ronchi come base. Il network dello scalo include 22 destinazioni domestiche e internazionali e l'ad dell'areoporto del Fvg, Marco Consalvo, ha ipotizzato che, alla fine dell'anno, il numero di passeggeri potrebbe attestarsi attorno a 1,3 milioni.","post_title":"Trieste Airport: un fondo spagnolo plana nella holding che controlla lo scalo","post_date":"2024-07-19T09:15:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1721380520000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471713","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un primo semestre 2024 archiviato nel segno della crescita per Air Europa Italia, \"con fatturato a +9% e passeggeri trasportati a +13%. E un load factor che sulle rotte italiane si è attestato oltre il 90%. Sei mesi che hanno lasciato spazio ad una prima metà di luglio dai risultati ancora più positivi\". Renato Scaffidi, country manager Italia del vettore spagnolo, traccia andamento e aspettative future, alle porte del picco di traffico estivo.\r\n\r\nNon senza un occhio alle 'grandi manovre' ancora in corso nelle stanze di Bruxelles dove \"il recente via libera al matrimonio tra Ita Airways e Lufthansa, potrebbe essere di buon auspicio anche per Air Europa\" nell'ottica di fusione con il gruppo Iag. Operazione che sarebbe l'ennesima conferma di come il \"consolidamento è e sarà la rotta del futuro\".\r\n\r\nNell'attesa, la compagnia aerea porta avanti il proprio sviluppo come vettore \"stand alone\", forte dei risultati \"eccezionali registrati nel primo trimestre dell'anno, cui ha fatto seguito un secondo quarter di sostanziale tenuta\".\r\n\r\nLa performance particolarmente positiva di inizio anno è da imputare a tre fattori precisi: \"L'apertura delle vendite della Venezia-Madrid, l'aggiunta della terza frequenza giornaliera da Milano Malpensa e il ripristino delle frequenze praticamente ai livelli pre-Covid sulle rotte di lungo raggio da Madrid. Un'offerta potenziata, quindi, che ha trovato riscontro nelle vendite e nelle scelte dei passeggeri. Quanto alle tariffe, si nota un lieve calo - dopo mesi al rialzo - proprio dal fatto che i passeggeri sono aumentati in percentuale maggiore rispetto ai ricavi\".\r\n\r\nProprio sui collegamenti beyond Madrid la compagnia conferma \"un market share eccellente\" grazie anche alle scelte dei passeggeri italiani, che \"nell'80% dei casi proseguono via Barajas verso una delle nostre destinazioni in Sud America, con un mix di traffico che è essenzialmente vfr, poi leisure e in parte anche bt. Le mete più richieste sono Lima, L'Avana, la Repubblica Dominicana - dopo serviamo i tre aeroporti Santo Domingo, PuntaCana e Santiago de los\r\nCaballeros -, e ancora San Paolo, Colombia, Ecuador e Bolivia\".\r\n\r\nSul fronte flotta rimane l'incognita delle consegne, mal comune per tutti i vettori: \"Dovremmo ricevere due nuovi Dreamliner entro il 2024, ma non abbiamo purtroppo conferme\", situazione che si ripercuote sull'ampliamento del network che non può prescindere dall'ingresso di nuovi aeromobili, come nel caso dell'attesa apertura su Santiago del Cile.\r\n\r\nInfine, è un ennesimo attestato di fiducia quello del trade nei confronti della compagnia: \"I risultati raggiunti sono frutto del lavoro sinergico promosso con i partner del trade - grandi network, agenzie di viaggio e tour operator - con i quali miglioriamo e consolidiamo costantemente il rapporto. Ciò include attività di co-marketing, partnership, sponsorizzazioni e visibilità nei cataloghi”.\r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Air Europa avanti tutta (in attesa di Iag): \"Passeggeri e fatturato in crescita\"","post_date":"2024-07-18T12:13:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1721304812000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471651","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova classe di navi Rcl chiamata Discovery, che includerà con ogni probabilità unità di dimensioni più piccole rispetto alle precedenti, in grado di attraccare in un numero maggiore di porti. \"Ma non posso dire nulla di più al momento\", ha spiegato a Travel Weekly il ceo di Royal Caribbean International, Michael Bayley, durante un'anteprima a bordo della nuova Utopia of the Seas a Port Canaveral.\r\n\r\nIl management della compagnia ha poi parlato dei piani di posizionamento Usa della flotta. C'è in particolare l'idea di aumentare l'offerta su Los Angeles con una unità della classe Quantum, la Ovation of the Seas, che a partire dal prossimo 28 maggio si aggiungerà in California alla Navigator of the Seas. Confermate infine le due ulteriori navi della classi Icon in arrivo, tra cui la Star of the Seas, il cui debutto è previsto per la fine dell'estate 2025.","post_title":"Nuova classe di navi per Rcl: la Discovery avrà unità più piccole per accedere a più porti","post_date":"2024-07-17T14:45:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1721227541000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti