5 gennaio 2022 09:35
Qantas è tornata a collegare Australia e Sudafrica con il primo volo passeggeri commerciale diretto dopo oltre 21 mesi di stop, a causa della pandemia. Un’interruzione che ha colpito i quasi 200.000 sudafricani che vivono in Australia, la seconda più grande comunità presente all’estero, dopo quella del Regno Unito. Prima della pandemia di Covid-19, più di 110.000 viaggiatori annuali arrivavano in Sudafrica dall’Australia, molti per ricongiungersi con la famiglia e gli amici.
Qantas aveva inizialmente sperato di riprendere i voli tra Sydney e Johannesburg nel luglio 2021, ma le successive ondate di Covid-19, la prevalenza di nuove varianti e il conseguente aumento delle restrizioni di viaggio, hanno prolungato la sospensione. La data di ritorno di luglio è stata spostata a ottobre, poi a dicembre e infine ad aprile 2022.
Recentemente Qantas ha rivisto la data di ritorno in Sudafrica a gennaio, in parallelo all’allentamento da parte dell’Australia delle restrizioni di viaggio per chi proviene dal Sudafrica.
La compagnia aerea australiana ha ripristinato le prime rotte internazionali lo scorso novembre, iniziando con i voli per Londra, Los Angeles e Singapore.
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[post_content] => Nuovo aggiornamento Qantas sulle iniziative in corso per fronteggiare le conseguenze del protrarsi del conflitto in Medio Oriente. La compagnia australiana segnala come i costi del carburante per l'aviazione siano più che raddoppiati dal mese di febbraio e rimangono altamente volatili.
«In risposta a questo scenario - spiega il vettore - abbiamo adottato una serie di misure a livello aziendale, tra cui adeguamenti tariffari e modifiche al network. Per quanto riguarda la fornitura di carburante, il Governo e i fornitori continuano a garantire la disponibilità fino alla fine di aprile e per buona parte del mese di maggio. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’aggiornamento di mercato pubblicato oggi su qantas.com/investor».
Attualmente Qantas continua a registrare una «forte domanda di traffico internazionale da e verso l’Europa, poiché i clienti ricercano rotte alternative. Sebbene Qantas non operi collegamenti diretti con il Medio Oriente, dall’inizio del conflitto abbiamo potenziato alcuni servizi da e verso l’Europa nel periodo compreso tra metà aprile e fine luglio, al fine di sostenere l’aumento della domanda».
Nel dettaglio, i voli da/per Parigi sono aumentati da tre a cinque frequenze settimanali a/r, ora operati da/per Sydney via Singapore, consentendo fino a 60 passeggeri aggiuntivi per volo.
Il collegamento Perth–Singapore è passato da una frequenza giornaliera a 10 voli settimanali, con orari studiati per garantire coincidenze con i voli da/per Parigi. I voli Perth–Roma riprenderanno a maggio, aumentando a frequenza giornaliera dalla fine di giugno. Il servizio Perth–Londra continua a operare giornalmente via Singapore, con il volo di ritorno operato diretto.
«Continuiamo inoltre a rivedere e aggiornare la nostra policy commerciale su Qantas Agency Connect, per offrire maggiore flessibilità ai clienti prenotati su compagnie partner, inclusa Emirates, permettendo la riprotezione o il rimborso delle prenotazioni ove necessario. I nostri team restano a vostra disposizione per supportarvi nella gestione delle variazioni dei piani di viaggio dei clienti.
Adeguamento capacità
La compagnia continua monitorare il network complessivo e, considerando la persistente volatilità dei prezzi del carburante, Qantas e Jetstar «hanno apportato alcuni adeguamenti alla capacità domestica fino alla fine di giugno, riducendo l’operatività di circa il 5%. Nei casi in cui i clienti siano direttamente interessati, verrà offerta una soluzione alternativa o un rimborso, in linea con la Schedule Change Policy standard disponibile su Qantas Agency Connect, agevolando così le attività di riprenotazione o rimborso da parte delle agenzie».
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
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Creo ha avviato un lavoro di selezione e riposizionamento della propria offerta, individuando le destinazioni che attualmente garantiscono maggiore continuità operativa.
«Il mercato non si è fermato, è cambiato. Oggi le agenzie hanno bisogno di riferimenti chiari su cosa è realmente vendibile, e il nostro compito è fornire queste indicazioni in modo concreto» dichiara Anya Bracci, direttrice commerciale.
Il lavoro condotto dal tour operator evidenzia alcune aree che, per stabilità, accessibilità e affidabilità dei servizi, risultano oggi più performanti in fase di vendita.
Le mete più performanti
Fra le altre, si segnalano il Marocco per il Nord Africa e destinazioni selezionate nel resto del continente africano: Kenya, Tanzania, Sudafrica e Namibia.
Nord America, Caraibi, Centro e Sud America sono mete accomunate da collegamenti aerei consolidati, infrastrutture turistiche affidabili e una gestione operativa lineare.
A queste si affianca l’Europa, che oggi rappresenta una leva commerciale immediata: destinazioni vicine, facilmente raggiungibili e con itinerari già strutturati permettono alle agenzie di lavorare con maggiore rapidità e concretezza, mantenendo standard elevati di qualità.
«In questo contesto diventano centrali anche le modalità di proposta, non solo le destinazioni - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Tra queste, i viaggi accompagnati rappresentano oggi una delle risposte più efficaci: permettono alle agenzie di offrire soluzioni chiare, rassicuranti e facilmente vendibili, soprattutto in una fase in cui il cliente ricerca maggiore sicurezza».
In questa direzione si inserisce il progetto “Creo ti accompagna”, uno dei pilastri della programmazione. Il tour leader creo incontra il gruppo già in aeroporto in Italia e accompagna i viaggiatori per tutta la durata del viaggio, fino al rientro. In destinazione si affianca a guide locali esperte, garantendo continuità e presidio costante. Si tratta di itinerari costruiti su misura, con prezzo finito e fisso, numerose esperienze incluse e un livello di assistenza elevato. In un contesto più incerto, il valore percepito cambia: il cliente oggi cerca punti di riferimento chiari, presenza e supporto. Il viaggio accompagnato risponde a questa esigenza offrendo un’esperienza più tranquilla e rassicurante, in cui ogni fase è gestita e monitorata.
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«Continuiamo a lavorare sull’Oriente attraverso una selezione attenta delle compagnie aeree e una gestione strutturata delle eventuali riprotezioni. Un approccio che consente di mantenere attiva la programmazione, garantendo al tempo stesso controllo e affidabilità. In un mercato complesso, il valore del tour operator come elemento di mediazione e gestione è centrale» spiega Leone
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[post_content] => Vietnam Airlines investe ulteriormente sulle rotte europee per l'estate 2026 con un operativo potenziato in partenza da Londra Heathrow e il lancio di un nuovo collegamento tra Hanoi e Amsterdam, proseguendo al contempo l'espansione del network in Asia.
Dallo scorso 29 marzo la compagnia opera da Londra-Heathrow tre voli diretti a settimana verso Hanoi e due voli diretti a settimana verso Ho Chi Minh City. Le rotte sono servite da Boeing 787-9 Dreamliner: i voli decollano in serata dal Terminal 4 di Heathrow, consentendo un arrivo in Vietnam durante il giorno e offrendo così ai viaggiatori la possibilità di godersi appieno il giorno di arrivo nel paese. La compagnia precisa che le frequenze saranno potenziate con il passaggio al programma invernale 2026, dal prossimo 25 ottobre, in linea con l’aumento di capacità già attuato nell’inverno 2025-2026.
Attualmente Vietnam Airlines è l'unica compagnia aerea a operare voli diretti tra il Regno Unito e il Vietnam: da qui i viaggiatori hanno poi a disposizione numerosi collegamenti via gli hub di Hanoi e Ho Chi Minh City verso il resto del Paese (Hue, Da Nang, Nha Trang, Phu Quoc...) nonché verso Cambogia, Laos, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Australia.
Questa posizione di “porta d'ingresso” verso l'Asia-Pacifico consente al vettore di proporsi come alternativa ai grandi hub del Golfo o di Istanbul, che finora assorbivano gran parte del traffico Regno Unito-Vietnam. Secondo Vietnam Airlines, questa strategia mira a «offrire un percorso più diretto e a ridurre i tempi di viaggio per i passeggeri dall'Europa verso il Vietnam e oltre ».
E' invece previsto per il 16 giugno il decollo del nuovo collegamento diretto tra Hanoi e Amsterdam-Schiphol, che verrà operato con tre voli di andata e ritorno a settimana con Airbus A350-900.
Sarà il primo volo diretto tra il Vietnam e i Paesi Bassi, un mercato che oggi si basa principalmente su coincidenze via gli hub del Golfo, di Istanbul o dell’Asia. «La rotta Hanoi–Amsterdam consentirà di ridurre la durata del viaggio e di rafforzare la connettività tra il Vietnam e uno dei principali centri economici e logistici d’Europa».
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[post_content] => L'Ambassador Program targato Brand Usa debutta quest'anno in Italia: l'iniziativa dedicata al travel trade viene infatti estesa in diversi mercati chiave dell'organizzazione di destination marketing degli Stati Uniti.
Obiettivo dichiarato: selezionare 250 travel trade ambassador entro il 4 luglio 2026, in concomitanza con America250, l’anniversario dei 250 anni degli Stati Uniti.
Le candidature per il mercato italiano sono aperte da ieri, 13 aprile: gli agenti di viaggio sono invitati a candidarsi inviando una presentazione scritta o un video in cui descrivono il loro interesse per la destinazione e il loro contributo al settore.
«Gli agenti di viaggio sono uno dei motori più potenti per l’incremento dei viaggi internazionali e la loro influenza si estende ben oltre le singole prenotazioni - spiega Malcolm Smith, svp global markets & chief trade and product development officer di Brand Usa -. Attraverso il Global Ambassador Program stiamo investendo in una rete di esperti altamente coinvolti che possano ampliare la visibilità delle destinazioni degli Stati Uniti nei rispettivi mercati. In quanto piattaforma pensata per connettere il travel trade e ispirare nuovi specialisti degli Stati Uniti, il programma rafforza l’engagement e sostiene una crescita stabile dell'inbound verso gli Usa, come parte della nostra più ampia strategia internazionale durante America250».
Il programma è stato inizialmente sviluppato con un progetto pilota in Australia e Nuova Zelanda nel 2025, dove ha coinvolto 12 consulenti di viaggio selezionati per formare la prima coorte di Brand Usa Ambassadors. Al centro del programma vi è un approccio peer-to-peer, attraverso il quale gli agenti condividono conoscenze ed esperienze all’interno delle proprie reti, contribuendo a creare una comunità di settore più connessa e informata.
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[post_content] => Il primo Airbus A350-1000Ulr di Qantas destinato al “Project Sunrise” è uscito dall'hangar di produzione Airbus a Tolosa, segnando una tappa fondamentale nell'ambizioso progetto della compagnia aerea che mira a ridefinire i viaggi a lunghissimo raggio.
L'aeromobile ha ora completato l'assemblaggio finale, con la fusoliera, le ali, la coda, il carrello di atterraggio e i motori Rolls-Royce Trent Xwb installati, ed è pronto per iniziare un programma di test di volo di due mesi.
La fase di collaudo si concentrerà sulla valutazione dei sistemi e delle prestazioni complessive del velivolo, oltre che sulla certificazione delle modifiche per il raggio ultra-lungo, che saranno alla base delle operazioni del Progetto Sunrise. Elemento centrale di questa capacità è un serbatoio di carburante centrale posteriore aggiuntivo da 20.000 litri, progettato per consentire voli non-stop fino a 22 ore.
Questo traguardo arriva mentre il secondo A350-1000Ulr del Progetto Sunrise continua a progredire lungo la linea di assemblaggio finale, essendo entrato in produzione all'inizio di quest'anno.
Qantas ha inoltre confermato che la flotta del Project Sunrise composta da 12 aeromobili, avrà un tema di denominazione distintivo ispirato alle “stelle”, un omaggio alla tradizione della compagnia aerea. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Qantas gestiva i suoi servizi di idrovolanti Double Sunrise Catalina, con ogni velivolo che prendeva il nome da una stella di navigazione utilizzata per guidare i viaggi attraverso l’oceano Indiano.
Una volta entrati in servizio, gli A350-1000Ulr opereranno i voli commerciali più lunghi al mondo, collegando per la prima volta la costa orientale dell’Australia con Londra e New York senza scali. Si prevede che questi voli diretti ridurranno la durata complessiva del viaggio fino a quattro ore rispetto agli attuali itinerari con uno scalo.
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[post_content] => Massima flessibilità nel tentativo di garantire stabilità al network: Cathay Pacific monitora con attenzione la situazione in Medio Oriente, che viene definita estremamente volatile, con conseguenze negativamente sul prezzo del carburante.
Un contesto che, spiega il vettore di Hong Kong, «sta esercitando una forte pressione sui costi per le compagnie aeree di tutto il mondo. Il carburante per aerei è composto da petrolio greggio e costi di raffinazione, entrambi in forte aumento. Secondo gli ultimi dati sui prezzi pubblicati dalla Iata il prezzo medio globale del carburante per aerei è salito a 209 dollari Usa al barile per la settimana conclusasi il 3 aprile 2026, rispetto ai 99,40 dollari Usa al barile della settimana conclusasi il 27 febbraio 2026».
Nell’ultimo mese «abbiamo adottato ogni misura possibile per mantenere i nostri voli operativi come di consueto. Ciò include l’adeguamento dei supplementi carburante nel tentativo di mitigare l’impennata dei prezzi. Nonostante i nostri migliori sforzi, le misure adottate non sono state sufficienti a compensare l’aumento dei costi.
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Ecco quindi che per Cathay Pacific, «circa il 2% delle frequenze totali nel periodo sarà cancellato, coinvolgendo principalmente voli regionali e un numero limitato di voli verso Australia, Asia meridionale e Sudafrica. A tutti i passeggeri coinvolti sarà offerta la riprotezione su voli in partenza entro 24 ore rispetto all’orario originariamente previsto. Per HK Express, circa il 6% delle frequenze totali nel periodo sarà cancellato; a quasi tutti i passeggeri interessati sarà offerta la riprotezione su voli in partenza entro 24 ore rispetto all’orario originariamente previsto».
Il gruppo ha inoltre deciso, alla luce della situazione in Medio Oriente, «di prolungare lo stop dei voli passeggeri Cathay Pacific verso Dubai e Riyadh fino al 30 giugno 2026.
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[post_content] => La voglia di viaggiare c’è e nel periodo successivo alla Pasqua i clienti hanno ricominciato a programmare vacanze verso le destinazioni attualmente fruibili. La conferma viene da Pier Ezhaya, direttore generale tour operating di Alpitour World, che in un intervento a Tgcom24 ha riconfermato come quello dei viaggi sia «un bisogno incomprimibile», avvertito sia da parte degli italiani sia da parte degli stranieri pronti a scegliere l’Italia.
La "vacanza in cassaforte"
In questo quadro, Ezhaya ha ricordato come il modello proposto dal turismo organizzato offra particolari garanzie non solo per vivere al meglio la vacanza ma anche per porsi al riparo da criticità ed emergenze. «E’ come mettere la vacanza in cassaforte – spiega il manager -. In Alpitour, grazie al fatto di proporre un sistema integrato, possiamo offrire non solo un’ampia gamma di destinazioni in ogni parte nel mondo, ma siamo in grado di sfruttare al meglio la sinergia con il nostro vettore di casa, Neos, risposizionando le macchine in base alle esigenze contingenti».
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Grazie poi alla direttiva pacchetti Ue e alle assicurazioni di viaggio, è possibile prenotare fin da subito una vacanza: «Siamo già in ritardo rispetto alle consuete tempistiche del booking. In Alpitour offriamo la possibilità di modificare successivamente la meta. La gamma di destinazioni fra le quali scegliere è estremamente ampia; anche se il Medio Oriente è attualmente precluso, i clienti possono optare per molte altre aree, come la parte dell’East Africa, i Caraibi, il Mediterraneo con Spagna, Grecia e Italia, senza dimenticare l’Egitto, una destinazione ingiustamente penalizzata perché spesso accostata al Medio Oriente. In realtà il Paese non è in alcun modo entrato nel conflitto e non registra alcun problema, potendo essere scelto in assoluta serenità».
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Dal 13 al 16 aprile, la Valle d’Itria si trasforma nel palcoscenico d’elezione del turismo d'alta gamma. Con la quarta edizione di True Puglia, l’evento ideato da Luigi De Santis evolve da fiera di settore a vero e proprio think tank dell’ospitalità mediterranea.
Se il triennio 2023-2025 ha consacrato il brand, il 2026 segna il "grande salto". Per la prima volta, il format abbraccerà non solo la Puglia, ma anche Basilicata, Sardegna e Sicilia. Il cuore pulsante dell’evento sarà Savelletri di Fasano, dove l’eccellenza dei boutique hotel e dei resort più esclusivi incontrerà il mercato internazionale: 50 brand iconici per ogni regione coinvolta e 60 top travel advisor internazionali (da Usa, Canada, Australia e Sud America). Obiettivo: creare un dialogo diretto tra l’anima autentica dei territori e i consulenti che muovono i grandi flussi del lusso mondiale.
Un nuovo modello di lusso
True Puglia 2026 non è solo networking, è un modello di lusso consapevole che punta a ridefinire il futuro dell’accoglienza d’eccellenza, trasformando il territorio in un’esperienza immersiva e senza confini. Il cuore della manifestazione batterà in alcune realtà simbolo come Borgo Egnazia, Masseria Montenapoleone, Masseria Torre Maizza e Torre Coccaro, dove gli incontri b2b si alterneranno a momenti conviviali e itineranti alla scoperta del patrimonio culturale locale.
«Siamo entusiasti di dare il via alla quarta edizione di True Puglia, una piattaforma che presenta gli hotel più affascinanti, i designer di esperienze locali di alto livello e le più suggestive location ai più influenti professionisti del luxury travel a livello mondiale - spiega Luigi De Santis, founder e managing director di True Event -. L’obiettivo non è solo mostrare un prodotto, ma far vivere la destinazione affinché gli agenti di viaggio possano trasmetterne il valore reale ai propri clienti finali». L'evento prevede la partecipazione strategica di Puglia Promozione e Apt Regione Basilicata come destination partner, confermando l'importanza del supporto istituzionale per la crescita del turismo di lusso nel Mezzogiorno.
Il network si è evoluto in una community attiva tutto l'anno con il format Road To True. Il calendario 2026 prevede tappe da nord a sud della penisola: 12-15 giugno: True Dolomites (Alta Badia); 28 settembre - 1 ottobre: True Sardegna; 10-13 novembre: True Sicilia.
(Anna Morrone)
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