4 April 2026

Polo Aeroportuale del Nordest: il traffico 2020 è diminuito del 76,8%

Un 2020 al palo anche per il Polo Aeroportuale del Nordest (con ingloba gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia), che ha chiuso l’anno con 4.307.796 passeggeri, in flessione del -76,8% rispetto al 2019. La riduzione del volume di traffico è stata molto condizionata dal fatto che storicamente il traffico degli aeroporti del Polo del Nord Est è alimentato in maggior misura dai mercati internazionali (nel 2019 il mercato domestico aveva rappresentato il 35% del totale, contro una media nazionale del 46%). Il settore cargo ha gestito 80.629 tonnellate di merce, registrando una riduzione minore in termini percentuali rispetto ai passeggeri pari al -15,4%.

Nel dettaglio, Venezia ha registrato 2.799.688 passeggeri, -75,8% rispetto all’anno precedente. La ripresa del traffico intercontinentale è stata ulteriormente frenata dalla seconda ondata pandemica, ma pressoché tutti i vettori di lungo raggio che operano sullo scalo hanno confermato la riattivazione dei loro voli dall’estate 2021.

L’aeroporto di Treviso ha registrato 463.679 passeggeri, in considerazione del fatto che i voli commerciali hanno operato fino a circa metà marzo. Ryanair ha annunciato l’apertura di una sua base al Canova all’inizio della stagione estiva 2021. 

I passeggeri del Catullo di Verona, che è rimasto chiuso durante il lockdown dal 13 marzo al 15 giugno, sono stati 1.040.555, -71,4%. Invertendo una tendenza storica, il primo mercato dello scalo non è stato quello internazionale, bensì quello domestico, che ha pesato per il 59% sul traffico totale, a fronte di un 37% nel 2019.

L’aeroporto di Brescia ha confermato la sua vocazione di scalo cargo, gestendo complessivamente 39.234 tonnellate di merce, il 28% in più rispetto al 2019, determinata in particolare da un potenziamento dell’attività di DHL e Poste Italiane, conseguente anche alla capillare intensificazione del commercio online.

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