9 March 2026

Play fiduciosa sull’andamento 2025, a dispetto di un esercizio 2024 in rosso

Play archivia un 2024 in rosso, ma dà fiducia al modello di business recentemente rivisto che, anzi, sembrerebbe già dare risultati positivi.

Lo scorso esercizio la low cost islandese ha registrato una perdita netta di 66 milioni di dollari – quasi il doppio rispetto ai 35 milioni di dollari del 2023 – a fronte di ricavi in crescita del 4% a 292 milioni di dollari.

La compagnia attribuisce la debole performance a un’estate “deludente”, con una surplus di capacità sul mercato del Nord Atlantico e agli effetti dell’attività sismica in Islanda all’inizio dell’anno.

Per contro, però, il quarto trimestre 2024 ha dimostrato un “cambiamento positivo” dopo che, lo scorso ottobre, era stato deciso di abbandonare le operazioni hub-and-spoke per concentrarsi sul traffico leisure, sui charter e sul wet-leasing.

Nel quarto trimestre le entrate di Play sono diminuite del 10%, raggiungendo i 59 milioni di dollari, a causa della riduzione del numero di aeromobili nelle operazioni di linea. Tuttavia, la perdita operativa per i tre mesi si è ridotta del 23% a 15,3 milioni di dollari e anche la perdita ante imposte è migliorata, sebbene la perdita netta sia più che raddoppiata a quasi 40 milioni di dollari.

Il load factor, il rendimento dei passeggeri e i ricavi unitari sono aumentati nel quarto trimestre: la compagnia ha trasportato nell’anno 1,6 milioni di passeggeri, con un riempimento dei voli dell’85,3%.

Play dichiara che nel 2024 la parte point-to-point del network è stata redditizia e che quest’anno rappresenterà una quota maggiore del 30% della capacità offerta.

A contribuire all’aumento della redditività 2025 c’è anche un accordo per il wet-lease di tre aeromobili a vettori europei, a partire dalla prossima primavera.

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