3 luglio 2014 13:05
Piloti e assistenti di volo incroceranno le braccia per 24 ore il prossimo 20 luglio. I sindacati protestano contro «l’incomprensibile scelta» del ministero dei Trasporti «di non convocare le associazioni sindacali di piloti e assistenti di volo sul tema Alitalia-Etihad». Ad annunciare lo sciopero sono Anpac, Avia ed Anpav. I sindacati parlano di «un atto palesemente antidemocratico che ignora la rappresentatività ampiamente maggioritaria di Anpac, Avia e Anpav e che si pone in palese contrasto con l’annunciata volontà del governo di svolgere il ruolo di facilitatore del buon esito della difficile trattativa tra Alitalia ed Etihad». La «miope scelta operata dal ministero dei Trasporti di convocare esclusivamente le organizzazioni sindacali confederali, scarsamente rappresentative del personale navigante di Alitalia, rende estremamente più difficile – si legge nella nota diffusa dai sindacati – la ricerca di soluzioni idonee a favorire il buon esito del confronto e si pone in netto contrasto anche con le indicazioni inclusive trasmesse dalla stessa azienda che ha manifestato in più occasioni la necessità di equilibrio e partecipazione attiva di tutte le parti coinvolte».
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L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
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L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».
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Il progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.
I borghi del futuro
«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».
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[post_content] => Uno sciopero di dodici controllori del traffico aereo norvegesi ha portato alla chiusura dell'aeroporto di Oslo-Gardermoen al traffico commerciale regolare ieri, domenica 23 agosto, dalle 6:30 alle 11:30. Sebbene l'aeroporto abbia gradualmente ripreso le operazioni verso mezzogiorno, i disagi sono proseguiti sull'intera rete, con cancellazioni, ritardi a catena e una capacità di controllo del traffico aereo costantemente ridotta.
Chiuso cinque ore
L'aeroporto principale della Norvegia, Oslo-Gardermoen, è stato chiuso al traffico aereo di linea domenica mattina tra le 6:30 e le 11:30, conseguenza diretta dello sciopero iniziato venerdì dai controllori del traffico aereo norvegesi. Il provvedimento ha interessato i voli commerciali. Le missioni mediche, di ricerca e soccorso, di polizia e militari sono rimaste prioritarie, mentre la capacità di controllo del traffico aereo disponibile è stata dedicata alle operazioni ritenute essenziali.
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[post_content] => Quest'estate, il turismo canadese verso gli Stati Uniti ha mostrato chiari segnali di ripresa. Tuttavia, la rinnovata guerra commerciale tra Washington e Ottawa potrebbe invertire rapidamente questa tendenza.
Gli ultimi dati di Statistics Canada indicano che i rientri di residenti canadesi dagli Stati Uniti hanno raggiunto quota 2,3 milioni a luglio, segnando un aumento del 10,2% su base annua. Si è trattato del quarto mese consecutivo di crescita.
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Precedenti
Il crollo dei viaggi dei canadesi è iniziato nel 2025, quando dazi, tensioni politiche e le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'ipotesi che il Canada diventasse il "51° stato" hanno spinto i cittadini a riconsiderare le vacanze negli Usa.
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[post_content] => Quello di settembre 2026 sarà un mese segnato dagli scioperi nel settore dei trasporti. Treni e aerei saranno infatti interessati da diverse agitazioni già programmate che complicheranno gli spostamenti di migliaia di italiani alle prese con il ritorno in ufficio o a scuola. Ecco quali sono le date.
La prima giornata di sciopero coinvolgerà il settore ferroviario. Dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alle 21.17 di martedì 8 settembre il personale ferroviario incrocerà le braccia. Sempre il 7 settembre, inoltre, è prevista una mobilitazione di 8 ore del personale mobile di Trenitalia, dalle 9.01 alle 17. Il 10 settembre sono previste diverse agitazioni. Tra queste lo sciopero nazionale di Captrain Italia che inizierà alle 16.01 e terminerà alle 16 del giorno successivo. Nella stessa giornata previsto lo sciopero di RFI nell'area di Verona. Un'altra data da segnare è quella di lunedì 21 settembre, previste agitazioni del personale RFI e Trenitalia nell'area di Bologna e in Emilia Romagna, dalle 9.01 alle 17.
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[post_content] => Falkensteiner Michaeler Tourism accelera in Austria annunciando tre importanti novità nel proprio portfolio. Dalla gestione del Thermenresort Loipersdorf e dell'Hotel Das Sonnreich, al debutto del Triforet alpin.resort nelle Falkensteiner Residences, fino all'apertura del nuovo Falkensteiner Camping Wörthersee, il gruppo consolida la propria presenza in tre destinazioni strategiche per un’offerta sempre più orientata al benessere, alla natura e a nuove forme di ospitalità.
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