Olympic Air subentra a Olympic Airlines, network ridotto del 35%
2 ottobre 2009 12:17
Acquistata a marzo per 177 milioni di euro dalla società di investimenti greca Marfin, con appoggi a Dubai, ieri Olympic Air è subentrata nella maggior parte delle 26 rotte domestiche e 28 internazionali operate dalla vecchia Olympic. La nuova compagnia è stata tuttavia costretta a tagliare 6 rotte domestiche e 12 internazionali, ovvero il 35% del network di Olympic Airlines, compresi tutti i voli per la Germania, per seguire le normative dell’Unione europea in materia di concorrenza. Olympic impiega adesso 5 mila persone (3500 dipendenti provenienti dalla vecchia società) con una flotta composta da 16 Airbus A319 e A320 dedicati alle rote internazionali, più 15 Bombardier Q400s e Dash per le rotte interne.
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Le Ocean Signature Villas with Pool and Slide offrono vista sulla laguna. Gli interni dispongono di un divisorio a scomparsa per garantire maggiore privacy, mentre un ampio soggiorno, dotato anche di schermo da 65 pollici, consente di vivere al meglio anche il servizio di dining in villa .
Le camere sono dotate di cabina armadio, bagno open space , completo di vasca freestanding e doppio lavabo. Dominano i toni del legno bianco alle pareti in contrasto con il soffitto blu intenso. L'illuminazione a incasso è perfettamente integrata nell'architettura. Ogni camera da letto dispone di bagno privato e di TV da 50 pollici.
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La creatività delle Ocean Signature Villas with Pool and Slide di Sun Siyam Vilu Reef è stata affidata agli interior designer Lee McNichol e Jose Rivero, già autori di altri ambienti per Sun Siyam Resorts, ristoranti, sistemazioni e dell’intero progetto di renovation del Sun Siyam Pasikudah, in Sri Lanka.
Sun Siyam Vilu Reef offre oggi 151 ville sulla spiaggia overwater . Il resort dispone di 6 ristoranti, una cantina vini con 280 etichette e saletta privata, centro diving, centro sportivo, spa aayurvedica e piscina.
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Ryanair accoglie con favore il progetto di conversione dell'aeroporto di Casarrubios-El Álamo nel secondo aeroporto commerciale di Madrid. L'amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, afferma che, pur non conoscendo i dettagli dell'iniziativa, qualsiasi infrastruttura che introduca concorrenza nel mercato aeroportuale "è benvenuta", in quanto contribuirà a ridurre i costi e ad abbassare i prezzi dei biglietti.
Secondo Wilson, la concorrenza tra gli aeroporti crea un "circolo virtuoso" in cui tariffe più basse incentivano la crescita del traffico aereo e consentono l'espansione delle rotte. Come esempio, cita il caso di Bergamo, che è passata da un volume di operazioni ridotto a oltre 20 milioni di passeggeri dopo aver adottato il modello low-cost.
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Il progetto Casarrubios, promosso da Air City Madrid Sur, propone di trasformare l'attuale area situata tra Madrid e Toledo, a circa 30 chilometri dalla capitale, in un aeroporto commerciale complementare a Madrid-Barajas.
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[post_content] => Wizz Air annuncia una nuova rotta da Torino. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea.
Il volo per Sharm el Sheikh, in calendario il lunedì e il venerdì, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: per i passeggeri piemontesi dalla prossima stagione invernale un collegamento verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto.
La crescita su Torino
Prosegue quindi il percorso di crescita della compagnia su Torino, che ha preso il via con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino e che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.
Il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. Nello specifico comprende i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw.
«Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air - continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità».
«L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh - aggiunge Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport - che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva».
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[post_content] => Servono interventi correttivi drastici per allineare il testo proposto dall'Agcm sulle false recensioni allo spirito della legge sulle pmi. È ciò che Fipe, Federalberghi, Fiavet, Fto insieme con Assoturismo-Confesercenti hanno scritto all’Antitrust intervenendo compatte nella consultazione pubblica dell'AGCM sullo schema di linee guida per le recensioni online.
Il primo nodo critico riguarda la differenziazione introdotta dallo schema dell’Agcm tra i professionisti che pubblicano recensioni dirette e le piattaforme che ospitano contributi su servizi di terzi. Si tratta di un'asimmetria priva di fondamento nella legge sulle pmi, che impone invece un regime unico. Dal punto di vista del consumatore, l'esigenza di affidabilità rimane identica: chi naviga in rete non percepisce queste distinzioni giuridiche ed esige la stessa trasparenza da qualsiasi sistema di recensioni. Le associazioni chiedono quindi un corpo di regole uniforme e senza zone franche.
La posizione delle sigle è netta anche laddove lo schema dell'Agcm si limita a prevedere blandi obblighi di trasparenza per le recensioni “incentivate”, mentre l'articolo 19 della legge sulle pmi ne sancisce l'illiceità assoluta. Sconti, regali e promesse di utilità alterano la spontaneità dei giudizi e si configurano come pratiche manipolatorie già condannate dalla Commissione europea. Non può esistere alcuna tolleranza: le recensioni incentivate vanno vietate in toto, e le sponsorizzazioni pubblicitarie devono essere nettamente separate dal calcolo del rating complessivo delle attività.
Accordi fra piattaforme
Un ulteriore cortocircuito è rappresentato dall'ipotesi di accordi tra piattaforme per lo scambio di recensioni cosiddette "genuine". La legge vieta in modo assoluto la cessione a qualsiasi titolo e l'apertura a deroghe non definite rischia di legittimare un mercato opaco. Sul piano operativo, le associazioni sollecitano inoltre l'inserimento di un chiaro riferimento alla base giuridica per il trattamento dei dati personali (come IP, mail di conferma e registrazioni) necessari alle verifiche antifrode. Un passaggio indispensabile per impedire ai colossi del web di usare la normativa sulla privacy come pretesto per non implementare i controlli.
Il posizionamento (ranking) delle recensioni incide sulla visibilità aziendale quanto il contenuto stesso dei giudizi. Ricordando la sanzione da 4 milioni di euro inflitta a Trustpilot per la gestione opaca dei propri sistemi, il mondo del turismo esige che i criteri degli algoritmi e i relativi pesi di calcolo siano resi pubblici. A tutela della legalità e della dignità delle imprese, viene ribadito che una recensione è lecita solo se verificata, se inserita entro 30 giorni dall'esperienza reale e se non ha superato i due anni di vita. Lo schema deve quindi vietare i punteggi anonimi e privi di motivazione scritta, che impediscono l'esercizio del diritto di replica, e deve garantire canali di segnalazione immediata per la rimozione dei contenuti illeciti in linea con il Digital Services Act.
Le Associazioni ribadiscono che le recensioni online non sono semplici commenti, ma oggi rappresentano un driver essenziale per il business, e che quelle non genuine — negative o positive — incidono direttamente sui bilanci aziendali, distorcendo il confronto concorrenziale. È fondamentale quindi che le Linee Guida pongano fine a queste distorsioni e garantiscano un ambiente digitale sicuro per imprenditori e consumatori, in piena coerenza con la Legge 34/2026. Pur apprezzando le tempistiche con cui l'Autorità è intervenuta per arginare un fenomeno che distorce il mercato, le sigle firmatarie evidenziano che il testo in consultazione rischia di neutralizzare l'efficacia del provvedimento.
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Arben Maliqi, esg director di a&o Hostels, ha presentato il quarto report di sostenibilità dell'azienda, che analizza i risultati raggiunti nel 2025. Il documento evidenzia una riduzione dell'1,9% delle emissioni di CO₂ per pernottamento rispetto al 2024, pari oggi a 3,58 kg. L'apertura di quattro nuove strutture nel corso del 2025, tutte ricavate dalla riconversione di immobili esistenti, ha determinato un lieve aumento delle emissioni complessive (+3,1%).
Oliver Winter, fondatore e ceo di a&o Hostels, ha spiegato: «Il settore dei viaggi è in continua evoluzione e a&o contribuisce attivamente a questa trasformazione, coniugando la crescita aziendale con l’impegno a ridurre ulteriormente i consumi energetici e a utilizzare le risorse in modo responsabile. Viaggiare rimane un’esigenza fondamentale e un settore destinato a crescere. Continueremo a collaborare con partner e ospiti per promuovere un modo di viaggiare più efficiente sotto il profilo delle risorse e socialmente responsabile».
I dati
Nel 2025 a&o ha accolto quasi 3 milioni di ospiti, per un totale di 6,6 milioni di pernottamenti. Con l'apertura di quattro nuove strutture nel 2025, tra cui a&o London Docklands Riverside, ricavata da uno storico complesso di magazzini del XVII secolo affacciato sul Tamigi, a&o gestisce oggi 46 strutture, di cui 43 nate dalla riconversione di edifici esistenti.
Il prossimo grande progetto sarà a&o Berlin Checkpoint Charlie, che prevede la trasformazione di un ex edificio per uffici in Rudi-Dutschke-Straße, attualmente inutilizzato. In collaborazione con l'università tecnica di Berlino, a&o sta sviluppando uno studio di Life Cycle Assessment destinato a diventare un modello di riferimento per futuri interventi di riqualificazione.
La strategia di sostenibilità di a&o si concentra sulla riduzione diretta e verificabile delle emissioni lungo le proprie attività e la catena del valore, attraverso miglioramento dell'efficienza energetica; maggiore utilizzo di energia da fonti rinnovabili; riduzione dei rifiuti; collaborazione con i fornitori.
Tra le principali iniziative evidenziate nel report la fornitura del 100% elettricità verde: il fabbisogno elettrico di tutte le strutture è coperto da energia proveniente da fonti rinnovabili, dove disponibile. Inoltre, è stata evidenziata la politica paperless, con la riduzione dei rifiuti cartacei grazie alla registrazione digitale degli ospiti. Fra le altre iniziative, in primo piano la collaborazione con l'università tecnica di Berlino per lo sviluppo di un modello Lca come riferimento per future riconversioni edilizie. Infine, a&o sostiene i viaggi scolastici, finanziati attraverso iniziative solidali e tutela del patrimonio culturale.
Accanto agli interventi ambientali, l'impegno sociale rappresenta uno dei pilastri della strategia esg di a&o. L'azienda investe nella formazione, nell'istruzione e nel benessere dei suoi oltre 1.300 collaboratori, oltre a sostenere progetti sociali e culturali.
Nell'introduzione al report di Sostenibilità 2025, Oliver Winter conclude: «Non ci accontentiamo dei risultati raggiunti. Sappiamo che c'è ancora molto da fare e siamo convinti che, insieme ai nostri partner e ai nostri ospiti, continueremo a compiere passi significativi verso un turismo sempre più sostenibile».
Dal 2015, anno di avvio delle misurazioni, a&o ha ridotto le emissioni di CO₂e per pernottamento del 76%.
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[post_content] => La crisi operativa di Flybondi ha preso una nuova piega. Dopo oltre una settimana senza voli, la compagnia aerea ha deciso di sospendere l'intero equipaggio, piloti e assistenti di volo, fino al 30 settembre, a causa della sospensione delle attività e dell'incertezza sulla ripresa del servizio.
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[post_content] => E' ufficialmente disponibile sugli store digitali l'app di Marche Active Tourism, la nuova applicazione mobile pensata per valorizzare il turismo attivo nelle Marche e mettere in rete viaggiatori, operatori locali, borghi, aree naturalistiche ed esperienze del territorio.
Lo strumento, scaricabile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, nasce con l'obiettivo di semplificare l'organizzazione delle attività turistiche e rendere più accessibile l'offerta regionale, dalle escursioni a piedi e in bicicletta alle visite guidate nei borghi, fino alle esperienze enogastronomiche e ai viaggi organizzati.
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L'applicazione si propone non solo come vetrina digitale, ma come vero e proprio strumento operativo per turisti e operatori. Gli utenti possono consultare il catalogo delle proposte in programma, prenotare le attività, effettuare pagamenti online in sicurezza e gestire in tempo reale eventuali modifiche o cancellazioni.
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[post_content] => Sandals e Beaches Resorts hanno annunciato l’introduzione del nuovo Island Insiders Club, il rinnovato programma fedeltà del brand. Subentrato al programma Sandals Select Rewards, il nuovo programma è concepito per elevare l’esperienza degli ospiti con un approccio più coinvolgente rispetto ai premi e ai riconoscimenti. A partire dal 1° luglio 2026, gli iscritti al programma manterranno lo status acquisito e i benefici esistenti ma potranno, al tempo stesso, accedere a ulteriori vantaggi, eventi esclusivi ed esperienze arricchite ai Caraibi.
Il programma fedeltà
Gli ospiti possono iscriversi all’Island Insiders Club sin dalla loro primissima visita e iniziare a guadagnare status dopo il primo soggiorno. Il programma prevede sette livelli di fedeltà, il più alto dei quali è Ambassador, seguito da Pearl, Diamond, Emerald, Sapphire, Coral e Shell (che sostituisce il precedente livello Select).
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[post_content] => Con oltre quarant'anni di esperienza nell'ospitalità, H10 Hotels continua a investire nella crescita internazionale, guardando con particolare interesse al mercato italiano. A raccontare la strategia della catena è Robert Hippmann, sales promotion Central Europe di H10 Hotels.
Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
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Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
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(Quirino Falessi)
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