27 maggio 2022 11:23
Neos ha siglato una nuova partnership con Coswell, azienda a gestione familiare specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per la cura e il benessere della persona, per la realizzazione di un nuovo kit di cortesia da lasciare agli ospiti dei voli 787-9 Dreamliner.
Al centro della filosofia di Neos ci sono l’innovazione e la qualità, valori trasversali alla compagnia aerea e driver nella relazione con i clienti, ma soprattutto l’Italian style che caratterizza in modo distintivo l’offerta e i servizi a bordo: gli stessi valori che oggi ritroviamo nella recente partnership tra Neos e Coswell, interamente made in Italy. Proprio per questo, in concomitanza con la giornata mondiale della protezione solare del 27 maggio, Neos e Coswell presentano la collaborazione che prevede un nuovo omaggio ai clienti che viaggeranno in Premium, la pochette Coswell. Nei voli leisure in andata, ci sarà un Solare Prep spf 50, mentre per il ritorno un doposole Prep, insieme ad altri prodotti per la cura della persona. Per i voli City ci saranno prodotti diversi come la Prep Crema Dermoprotettiva e altri cosmetici.
Neos attualmente ha attive 12 partnership, che spaziano dall’intrattenimento al catering, da omaggi esclusivi a servizi utili a migliorare e semplificare l’esperienza di imbarco e a bordo, fino ai voli in connessione con altre compagnie per ampliare la gamma di destinazioni raggiungibili con i propri aeromobili.
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[post_content] => Il Gruppo Gattinoni si presenta a Ttg Travel Experience con le sue tre business unit: Gattinoni Travel, Gattinoni Business Travel e Gattinoni Events. Dal 14 al 16 ottobre, a Rimini Expo Centre, le diverse competenze del gruppo saranno riunite in un unico spazio, insieme alle funzioni comunicazione, it e hr.
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Nello spazio presso Hall A5-C5/415-502, lo stand diventa rappresentazione fisica di un ecosistema in cui l'esperienza del cliente finale nasce dalla relazione di fiducia con la rete agenziale e i partner.
Il concept creativo dello stand è infatti "La Fiducia che ci unisce: dagli eventi al viaggio, insieme creiamo esperienze".
La fiducia diventa il filo conduttore della presenza a Ttg: una relazione che attraversa travel, business travel ed events e coinvolge i diversi interlocutori con cui il gruppo opera. Da qui nasce l'Hub of trust & experience, pensato nei tre giorni di manifestazione come luogo di incontro, confronto e networking.
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Giovedì 15 ottobre, dalle 16.00 alle 16.45, il team di Gattinoni Travel presenterà le novità di prodotto del gruppo: viaggi tematici, tour di gruppo per giovani e silver, e una grande novità: i viaggi detox realizzati con Alessio Carciofi, che sarà presente allo stand per raccontare la partnership e le prime partenze.
Giovedì 15 ottobre alle 10.15, presso Astoi hub, Padiglione A5, Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel, sarà tra i relatori del panel "Tour operator, network e agenzie. Nuovi equilibri della filiera".
Un momento di confronto dedicato all'evoluzione dei rapporti tra i diversi attori del turismo organizzato e ai cambiamenti che stanno interessando distribuzione, network e tour operating.
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[post_content] => Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia.
La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954 - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».
Una struttura autonoma
Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».
(Chiara Ambrosioni)
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Alpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani.
Accanto alla Riviera Maya, i viaggiatori potranno così scoprire una destinazione dal carattere più autentico e raccolto. Gran parte dell’isola conserva una rigogliosa vegetazione tropicale, tra cenote e fondali ricchi di biodiversità, che consente di vivere immersi in un’atmosfera rilassata.
Al centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola.
A tutto Messico
Sulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso.
I tour nello Yucatan
A questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida.
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).
L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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Il consolidamento del mercato e le nuove direttrici di sviluppo del prodotto sono stati al centro dei Gnv Awards, organizzati a Marrakech dalla compagnia per tracciare il bilancio di un 2026 che fa registrare un incremento dei volumi del 2% rispetto all'anno precedente.
Questo risultato si inserisce in una tendenza pluriennale positiva, che fa seguito alla crescita del 10% già rilevata nel 2025.
I dati diffusi durante l'evento confermano il ruolo cardine del trade nelle strategie di vendita della compagnia: il canale delle agenzie di viaggio cresce complessivamente del 6,2%, con una performance di assoluto rilievo per la componente offline (agenzie fisiche) che segna un +12,8% anno su anno.
Sotto il profilo geografico, i flussi principali che hanno trainato questa crescita hanno premiato in particolare i collegamenti verso Sicilia, Sardegna e Algeria.
La partnertship con il Marocco
La compagnia ha inoltre formalizzato una partnership strategica triennale (2027-2029) con l'Office National Marocain du Tourisme a supporto della crescita di Gnv sul mercato marocchino. «Il Marocco è oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per Gnv e la partnership con l'Office National Marocain du Tourisme rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme alle istituzioni e ai partner locali. I collegamenti marittimi svolgono un ruolo essenziale nel favorire mobilità, turismo e scambi economici tra le due sponde del Mediterraneo e vogliamo continuare a investire per rafforzare questo ruolo. Parallelamente, prosegue il nostro importante piano di rinnovamento e potenziamento della flotta, di cui l'annuncio di Gnv Jupiter rappresenta una nuova tappa. Si tratta della prima delle ulteriori quattro nuove unità che entreranno a far parte della flotta nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare l'intero network della compagnia e confermando il nostro impegno verso qualità del servizio, innovazione e sviluppo internazionale», ha dichiarato Matteo Catani, a.d. di Gnv.
«Ci affacciamo al 2027 con la grandissima novità di Gnv Jupiter, la nave che arriverà a settembre 2027 - aggiunge il direttore commerciale, Matteo Della Valle , nel corso della presentazione -. A questa unità si aggiungeranno poi Mars, Mercury e Venus, arrivando a fine 2029 con quattro unità di ultima generazione, interamente alimentate a gnl, in flotta. Apriremo il 12 ottobre le vendite per la stagione estiva 2027 e fra le novità che porteremo a Ttg Travel Experience ci sono le nuove tariffe pensate per sostenere la distribuzione: la Flexi e la Super Promo. Fra le altre novità, il check-in online obbligatorio per i viaggi dal 1 marzo 2027, e la Self Reprotection, ovvero la possibilità per le agenzie e per gli ospiti di poter modificare da soli i viaggi in caso di variazioni operative».
La programmazione
L'operativo di Gnv mantiene la sua programmazione annuale e quotidiana nel Mediterraneo: oltre alle rotte nazionali per le isole maggiori dai porti di Genova, Napoli e Civitavecchia verso Palermo, Termini Imerese, Olbia e Porto Torres, il network include le linee per Albania (Bari-Durazzo), Malta, Tunisia e Baleari.
Sul fronte internazionale si stabilizza la linea per l'Algeria e si conferma l'ampia offerta per il Marocco, con partenze da Genova, Almeria, Barcellona e Sète verso i porti di Tangeri e Nador.
Le novità commerciali presentate ai partner della distribuzione riguardano in larga parte l'evoluzione della flotta e la trasformazione dell'esperienza di bordo. Sulla linea strategica Genova-Barcellona-Tangeri sono entrate in servizio due unità della classe Polaris alimentate a gas naturale liquefatto (Gnv Polaris e Gnv Aurora), che hanno beneficiato di un refitting finalizzato a incrementare il numero di cabine disponibili e a innalzare lo standard qualitativo complessivo.
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MyGnv
Sul piano del marketing e della fidelizzazione dei clienti, il programma MyGnv è stato profondamente rivisto, evolvendo da una logica di puro cashback a un sistema basato su dinamiche di gamification che integra nel calcolo dello status sia la frequenza dei viaggi sia la spesa effettuata a bordo. Inoltre, per consentire al trade di intercettare il segmento dei viaggiatori con animali domestici, che rappresenta ormai una famiglia su due in Europa, Gnv ha ampliato l'accesso dei pet ad aree comuni precedentemente precluse, come i negozi di bordo, abbinando al servizio un kit di benvenuto dedicato. L'offerta commerciale si completa infine con la formula "Imbarco Relax", per ottimizzare la gestione delle attese durante le fasi di sbarco dei veicoli, e il progressivo rinnovamento della proposta food & beverage.
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Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'".
Mohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta "oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare".
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[post_content] => Human Company, gruppo italiano e player di riferimento nel settore dell’hospitality, continua il proprio percorso di sostenibilità e presenta la terza edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità”, realizzato quest'anno in collaborazione con Ipsos Doxa e con Legambiente, con cui l’azienda toscana ha avviato una partnership dedicata ai temi del turismo a minor impatto e della valorizzazione dei territori.
La ricerca ha coinvolto un campione di 1000 viaggiatori italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni, che abbiano effettuato un viaggio di almeno tre giorni nell'ultimo anno. In Italia o all'estero. «L'obiettivo dell'indagine è approfondire le scelte e i comportamenti generali dei viaggiatori, per poi focalizzarsi sulla percezione del turismo sostenibile nel proprio vissuto e nelle intenzioni future. - afferma Davide Cilia, ricercatore senior di Ipsos-Doxa -.
I dati dell’Osservatorio mostrano come la crescente attenzione alla sostenibilità influenzi concretamente le scelte dei viaggiatori, comprese quelle relative alle strutture in cui soggiornare. Le strutture percepite come più sostenibili dagli italiani sono: agriturismi (90%), rifugi alpini e di montagna (86%) e campeggi (83%): forme di ospitalità capaci di valorizzare e raccontare in modo diretto e autentico il territorio. I risultati dell’osservatorio evidenziano che il concetto di sostenibilità sta diventando sempre più concreto nella mente degli italiani. Se in passato veniva associato alla tutela della natura e dell'ambiente, oggi la consapevolezza sta evolvendo verso una dimensione sociale.
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Chiara Ambrosioni
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WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.
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Focus Sud Italia
La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».
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WorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale».
Uno sguardo oltre i confini italiani
L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.
(Anna Morone)
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L'Alliance France Tourisme, che riunisce le principali aziende dei settori turismo, viaggi d'affari ed eventi, ha presentato le proprie proposte il 28 settembre, in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. Il piano delinea una visione ventennale per il settore, fissando l'obiettivo di raggiungere 100 miliardi di euro (115,8 miliardi di dollari) di entrate dal turismo internazionale entro il 2030.
Turismo internazionale
Nel 2025, la Francia ha registrato entrate dal turismo internazionale pari a 77,5 miliardi di euro (89,7 miliardi di dollari), segnando un incremento del 9%. L'Alleanza punta a generare ulteriori 22,5 miliardi di euro (26 miliardi di dollari) senza accentuare i picchi di sovraffollamento che già interessano alcune destinazioni.
Secondo il gruppo, quasi due terzi della spesa turistica in Francia provengono da viaggiatori nazionali, rendendo il mercato interno un pilastro economico fondamentale.
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I leader del settore turistico francese chiedono una profonda revisione della strategia turistica nazionale, sostenendo che il settore debba smettere di inseguire i grandi volumi di visitatori per concentrarsi invece su soggiorni più lunghi, una maggiore spesa pro capite e una crescita distribuita su tutto l'anno.\r\n\r\n\r\n\r\nL'Alliance France Tourisme, che riunisce le principali aziende dei settori turismo, viaggi d'affari ed eventi, ha presentato le proprie proposte il 28 settembre, in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. Il piano delinea una visione ventennale per il settore, fissando l'obiettivo di raggiungere 100 miliardi di euro (115,8 miliardi di dollari) di entrate dal turismo internazionale entro il 2030.\r\nTurismo internazionale\r\nNel 2025, la Francia ha registrato entrate dal turismo internazionale pari a 77,5 miliardi di euro (89,7 miliardi di dollari), segnando un incremento del 9%. L'Alleanza punta a generare ulteriori 22,5 miliardi di euro (26 miliardi di dollari) senza accentuare i picchi di sovraffollamento che già interessano alcune destinazioni.\r\n\r\nSecondo il gruppo, quasi due terzi della spesa turistica in Francia provengono da viaggiatori nazionali, rendendo il mercato interno un pilastro economico fondamentale.\r\n\r\nIl turismo genera una spesa complessiva di 222 miliardi di euro (257 miliardi di dollari) e sostiene quasi due milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, stando ai dati dell'Alleanza. Le strutture ricettive commerciali hanno registrato 451 milioni di pernottamenti, mentre il turismo contribuisce al commercio estero francese con un saldo positivo stimato in 22 miliardi di euro (25,5 miliardi di dollari).","post_title":"Francia: il turismo e i suoi leader chiedono un cambio di rotta","post_date":"2026-09-30T13:09:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790773747000]}]}}