10 dicembre 2024 09:29
Riconoscimento internazionale per l’aeroporto di Napoli in materia ambientale: lo scalo partenopeo ha infatti ottenuto il livello 5 del Programma Airport Carbon Accreditation di Aci Europe.
Si tratta della massima certificazione ambientale in ambito aeroportuale e Capodichino è il primo aeroporto in Italia a conquistarla nonché la decima società di gestione aeroportuale al mondo.
L’Airport Carbon Accreditation (Aca) è un programma internazionale, al quale Napoli ha aderito dal 2013, che definisce e certifica le attività per gestire, ridurre e neutralizzare le emissioni di CO2. Riconosciuto su base mondiale come unico programma specifico per gli Aeroporti, l’Aca prevede sette diversi livelli di certificazione, di cui il più alto è il livello 5.
Le tappe più significative del percorso intrapreso dallo scalo partenopeo sono state l’acquisizione, nel 2018, del livello 3+ Neutrality, che attesta la neutralità dell’aeroporto per le emissioni di CO2 e, nel 2022, del livello 4 + Transition, introdotto nel 2020 per adeguare il programma ACA agli obiettivi di Parigi sul clima.
Il livello 5, istituito nel 2023, rappresenta lo stadio più avanzato del programma e prevede la riduzione delle emissioni generate sia in modo diretto che indiretto, attraverso la collaborazione attiva con l’intero ecosistema aeroportuale, incluso dipendenti, fornitori, compagnie aeree e aziende terze e la progressiva attuazione del piano strategico di decarbonizzazione.
Da sottolineare come Gesac, per la crescita sostenibile del traffico, adotti da anni una politica incentivante nei confronti delle compagnie aeree che operano con aeromobili di ultima generazione con migliori performance ambientali sia per la riduzione del rumore che delle emissioni di gas climalteranti.
“Promuovere una crescita sostenibile che coniughi la dimensione ambientale, economica e sociale è il nostro obiettivo prioritario ed è un motivo di orgoglio che Napoli sia stato il primo scalo in Italia ad ottenere questo riconoscimento. È la dimostrazione che l’aeroporto di Napoli, oltre a rappresentare un importante motore economico per il territorio, è all’avanguardia nel processo di transizione ecologica”, dichiara Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac.
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[post_content] => L'aeroporto di Bologna, dopo un 2025 da record con oltre 11,1 milioni di passeggeri complessivi, ingrana la marcia anche in questo inizio di 2026 con gennaio che si è chiuso con oltre 700 mila passeggeri, risultato che non si vedeva dal medesimo mese del 2020.
Nel dettaglio, i passeggeri complessivi di gennaio sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025.
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[post_content] => Msc Crociere e Orca, organizzazione per la conservazione marina, hanno stretto una partnership che prevede, per la prima volta, l’imbarco su una nave da crociera di un "marine mammal observer" dedicato e formato dall’organizzazione. L’iniziativa sarà avviata in occasione della stagione inaugurale di Msc Crociere in Alaska, prevista per l’estate 2026.
La collaborazione rafforza l’impegno di Msc Crociere nel tradurre la responsabilità ambientale in azioni concrete, accompagnando l’espansione delle proprie operazioni e contribuendo all’evoluzione degli standard dell’intero settore.
Nell’ambito della partnership, l’osservatore di Orca sarà a bordo di Msc Poesia per un mese durante il picco della stagione delle balene, dalla fine di luglio alla fine di agosto 2026, uno dei periodi di maggiore presenza di cetacei nelle acque dell’Alaska. Durante questo periodo, studierà il comportamento delle balene e raccoglierà dati, in particolare sulle loro reazioni alla presenza delle navi da crociera. Le informazioni raccolte saranno condivise con la comunità scientifica e utilizzate per aggiornare i programmi di formazione sull’evitamento delle balene che Orca fornisce agli equipaggi di coperta di numerose compagnie di crociera e di navigazione commerciale, inclusa Msc Crociere. Grazie all’esperienza di Orca nell’osservazione delle balene, l’organizzazione offrirà supporto e consulenza sulle esperienze in Alaska, inclusa la revisione delle attuali escursioni di whale watching.
La collaborazione degli ospiti
Durante ogni itinerario in Alaska, il mmo di Orca terrà una sessione educativa a bordo, illustrando le attività di ricerca in corso e il potenziale impatto positivo della partnership. Gli ospiti saranno inoltre introdotti alle iniziative di citizen science di Orca, offrendo l’opportunità di entrare in contatto più profondo con l’ambiente marino dell’Alaska.
Linden Coppell, vice president, sustainability & esg di Msc Crociere, ha dichiarato: «Nel prepararci alla nostra stagione inaugurale in Alaska, era fondamentale adottare un approccio proattivo e basato sulla scienza nell’operare in una delle regioni più sensibili dal punto di vista ambientale al mondo. La collaborazione con Orca ci consente di unire ricerca specialistica, una formazione avanzata dell’equipaggio e un coinvolgimento significativo degli ospiti, per comprendere meglio come le navi interagiscono con le balene e come possiamo ridurre ulteriormente i rischi. Questa iniziativa riflette il nostro impegno più ampio nella tutela della biodiversità marina e nella continua evoluzione di un’industria crocieristica sempre più responsabile».
Steve Jones, coo di Orca, ha aggiunto: «Mentre Orca entra nel suo 25° anno di attività, vediamo più che mai l’opportunità per l’industria crocieristica di svolgere un ruolo significativo nella protezione delle balene. Msc Crociere sta dimostrando di voler andare oltre, integrando la conservazione ambientale come parte integrante del programma che offrirà quest’estate».
Msc Poesia sarà impegnata in itinerari di sette notti da Seattle. Grazie al successo di questa tratta, Msc Crociere ha recentemente aperto anche le vendite per la seconda stagione in Alaska nell’estate 2027, a conferma della forte domanda per la destinazione e dell’impegno a lungo termine della compagnia a operare responsabilmente nella regione.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
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Le candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.
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Il gruppo Mangia’s in prima linea nello sviluppo di pratiche sostenibili. Aeroviaggi Direct Investment ha infatti ottenuto un punteggio di 80/100 nel benchmark internazionale Gresb, posizionandosi tra le migliori realtà del settore per qualità delle politiche di sostenibilità. Un risultato che si affianca alla riconferma del rating Get It Far e al rinnovo, per il terzo anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work, a testimonianza di un percorso strutturato di crescita sostenibile basato su governance integrata, attenzione alle persone e iniziative ambientali e sociali nei territori in cui Mangia’s opera tra Sicilia e Sardegna.
Traguardo importante
«Il punteggio di 80/100 ottenuto nel benchmark internazionale Gresb rappresenta per noi un traguardo di grande valore – dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s – che conferma la solidità del percorso esg intrapreso dal gruppo. Questo risultato, insieme al riconoscimento Gif Responsible Organization per il nostro headquarter e alla conferma per il terzo anno consecutivo della certificazione Great Place To Work, rafforza ulteriormente il nostro impegno verso una crescita sostenibile. Si tratta di traguardi che generano valore concreto e duraturo, estendendo i benefici a tutti i nostri stakeholder: dagli investitori ai dipendenti, fino alle comunità dei territori in cui operiamo».
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[post_content] => Denver in primo piano nell'evento organizzato a Roma da Alidays, in collaborazione con Visit Denver e United Airlines.
Giuseppe Gerevini, destination manager Stati Uniti di Alidays, ha spiegato:«La scelta di Luppolo Station non è stata casuale: questo locale, noto per la sua atmosfera informale e la selezione di birre artigianali, rispecchia al meglio lo spirito di Denver. Il mercato italiano mostra segnali molto incoraggianti. Abbiamo registrato un incremento significativo delle richieste di preventivo, indicativo di una stagione più equilibrata e meno concentrata sul last minute. Rispetto ad altri mercati europei, l’Italia si conferma resiliente».
Cento anni di Route 66
Tra i prodotti più apprezzati dai clienti italiani, spicca la Route 66, disponibile sia come itinerario completo sia come segmento all’interno di viaggi più ampi tra California e Arizona. Da ricordare che quest'anno si celebra il suo 100° anniversario. Confermato anche il format Alidays On Tour, con gruppi piccoli e minimo garantito, pensato per offrire esperienze di qualità e facilmente gestibili dalle agenzie.
«Oltre ai prodotti iconici, l’attenzione si concentra sui grandi eventi - aggiunge Gerevini -. Per la Fifa World Cup 2026 la domanda è ancora contenuta, ma seguiamo attentamente le prenotazioni. Parallelamente, stiamo sviluppando pacchetti per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi diffusi di richiamo, come l’arrivo dei grandi velieri storici lungo la costa Est, da New Orleans a Boston».
«Un’altra tendenza in forte crescita è il viaggio in camper. Il 2024 ha segnato un punto di svolta, con un incremento costante della domanda. Per rispondere a questo trend, abbiamo rafforzato le collaborazioni con i principali fornitori americani, garantendo offerte competitive e programmi già strutturati per la stagione in corso».
«Infine, puntiamo su servizi distintivi - conclude Gerevini -. Offriamo assistenza 24/7 e, su richiesta, un assistente personale che segue ogni fase del viaggio: prenotazioni, escursioni, trasferimenti e conferme dei servizi. Il nuovo catalogo 2026 include anche coperture assicurative modulabili per garantire la massima tranquillità».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Rilancio Wizz Air da Napoli con il lancio di un nuovo collegamento per Milano Malpensa, che decollerà il prossimo 1° agosto, con due frequenze al giorno per un totale di 14 alla settimana: scelta che risponde alla domanda di massima flessibilità sia dei viaggiatori d'affari che necessitano di rientrare in giornata, sia dei turisti.
Dopo un 2025 e un inizio del 2026 che ha visto il vettore rafforzare la propria quota di mercato in Italia (pari a oltre il 10%) e trasportare oltre 26 milioni di passeggeri, l'aggiunta di questo collegamento rafforza la leadership della compagnia nel mercato domestico, offrendo ai passeggeri campani un'alternativa affidabile e a prezzi competitivi.
«La Napoli-Milano Malpensa mette al centro l'aeroporto di Capodichino e i suoi passeggeri grazie alla solida collaborazione con Gesac - ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager della low cost -. Investire su Napoli significa per noi riconoscere l'enorme potenziale di questo scalo e del territorio campano, lavorando fianco a fianco per migliorare costantemente l'offerta di volo. Con due voli al giorno, garantiamo una soluzione di viaggio comoda e frequente, confermando la nostra promessa: prezzi accessibili, puntualità e un servizio d'eccellenza».
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[post_content] => Prende il via la valorizzazione e la riqualificazione dell’aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti, in preparazione dei Mondiali di volo a vela che la città ospiterà nell’agosto 2027. L’evento, già tenutosi a Rieti nelle edizioni 1985 e 2008, conferma il ruolo del territorio come riferimento per questa disciplina e diventa il perno di un piano di rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.
Per arrivare pronti all’appuntamento del 2027 e rafforzare la funzione dello scalo, Enac, attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, ha programmato una serie di interventi per una spesa complessiva di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è far assumere all’aeroporto un ruolo più rilevante nella mobilità regionale, puntando su efficienza operativa e innovazione tecnologica.
Il Ciuffelli è indicato tra le priorità del progetto Regional Air Mobility - RAM, lanciato da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per rispondere alla sfida della mobilità aerea regionale con collegamenti a corto raggio in grado di connettere i territori in modo capillare. Il modello prevede la costruzione di collegamenti di linea strategici tra city-pair, con una rete che mira a trasformare gli scali locali in centri d’opportunità e a integrarli con gli altri sistemi di trasporto, in un’ottica di intermodalità, flessibilità e innovazione.
La presentazione del progetto è avvenuta nel corso di una conferenza stampa di ieri con la partecipazione di Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi Aeroporti, Manuela Rinaldi, assessore Lavori pubblici, politiche di ricostruzione, viabilità e infrastrutture della regione Lazio, Pierluigi Di Palma, presidente Enac, l’on. Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati, e l’on. Salvatore Deidda, presidente della IX commissione trasporti della Camera dei deputati.
Nel corso della conferenza, è stata raccontata la visione alla base del progetto, in cui gli aeroporti superano la definizione di non luoghi per diventare hub di servizi: il nuovo modello di gestione promosso da Enac indica per gli scali minori un’evoluzione verso poli multifunzionali, capaci di ospitare attività e funzioni diverse, dagli spazi per uffici e coworking alle sale convegni, fino ai servizi di ristorazione e accoglienza, con l’intento di rendere l’aeroporto un punto di riferimento per il territorio, integrando accoglienza e impresa e valorizzando il tessuto locale in chiave innovativa.
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[post_content] => A pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina l'aeroporto di Malpensa, tra atleti e staff tecnico, ha già accolto circa 1.400 persone fra atleti e staff, con 2.800 bagagli da stiva, 1.400 attrezzature sportive e 1.600 bagagli fuori misura (tra cui mazze da hockey, scarponi, pattini, biciclette e casse contenenti cibo e medicinali). Le delegazioni rappresentate sono 77, con i gruppi più numerosi provenienti da Stati Uniti (350), Corea (100), Giappone (50) e Finlandia (50).
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Il Terminal 1, recentemente riqualificato, è stato attrezzato per gestire l’elevato afflusso di passeggeri e la movimentazione di materiali speciali. A supporto delle operazioni sono impegnati 200 volontari Sea al giorno che, insieme all’intero staff operativo dello scalo, accolgono gli atleti e assistono i rispettivi team. Per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni, vengono utilizzati 300 carrelli speciali dedicati al trasporto di attrezzature sportive e materiali tecnici.
Milano Malpensa non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma il primo contatto con l’Italia per atleti e delegazioni: nello scalo vengono infatti ritirati i pass ufficiali, effettuate le verifiche sugli equipaggiamenti e coordinata la logistica in vista del trasferimento verso i villaggi olimpici e le sedi di gara.
Il coordinamento delle attività è affidato alla “Action Room”, un centro operativo logistico attivo 24 ore su 24, dove il personale Sea, Official Supporter dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lavora in stretto contatto con la Fondazione Milano Cortina 2026. Qui vengono monitorati e analizzati i flussi di arrivo, per pianificare tutte le operazioni, integrando informazioni su traffico aereo, trasporti e sicurezza, garantendo efficienza e rapidità nel movimento di persone e materiali.
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[post_content] => Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’Unesco a livello internazionale per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta.
Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
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«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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