25 August 2026

Linate e Malpensa: l’Unione europea boccia il decreto Lupi

L’Unione europea boccia il “decreto Lupi”, il provvedimento approvato dal governo nell’ottobre 2014 che prevedeva la possibilità di collegare lo scalo di Linate anche con aeroporti di città europee non capitali, fermo restando il tetto massimo di 18 movimenti orari. La decisione della Ue impone una nuova scrittura del documento sulla regolamentazione del traffico aeroportuale di Linate e Malpensa. Il “decreto Linate” era stato fortemente voluto dall’allora ministro dei Trasporti Maurizio Lupi in vista dei sei mesi dell’Expo, ma il provvedimento non aveva carattere temporaneo, ma permanente. L’accusa mossa alle autorità italiane è di non aver «consultato le parti interessate prima di emendare le norme di distribuzione del traffico relative al sistema aeroportuale milanese» precisa il testo che ha di fatto recepito le proteste arrivati da diverse compagnie straniere a partire da Lufthansa, le quali a loro volta ritenevano di essere state danneggiate dal nuovo provvedimento. Di fatto, il decreto era stato decisivo per la conclusione dell’accordo fra Alitalia ed Etihad: la compagnia aveva ottenuto che da Linate si potesse volare anche verso città non capitali europee ed Airberlin, collegata di Etihad, ha da un anno aperto i collegamenti con Dusseldorf e Stoccarda. Fino al 2014 invece si volava solo nelle capitali europee e negli hub con più di 40 milioni di passeggeri: argomento decisivo per l’approvazione del testo era stata la prospettiva dei turisti che Milano attendeva per Expo. Etihad avrebbe voluto anche l’aumento della capacità di Linate e l’inserimento di destinazioni extra Europa: Mosca, Istanbul e Abu Dhabi.

 

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