26 September 2021

Luke Air a Malpensa con l’A330-200: Caraibi, oceano Indiano e un occhio alla Cina

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Luke Air atterra finalmente sulla pista di Milano Malpensa con uno dei tre Airbus A330-200 dedicati al network lungo raggio, di cui due saranno basati negli aeroporti di Varsavia e Praga. Da Varsavia opereranno voli per Capo Verde, Curaçao, Krabi, Maldive, Punta Cana, Salalah, Santa Clara (Cuba) e Zanzibar; da Praga raggiungeranno Maldive, Nosy Be, Punta Cana, Santa Clara e Zanzibar.

“Luke Air nasce da un sogno, dal credere in qualcosa di nuovo – dichiara Luca Patanè, presidente di Luke Air/Blue Panorama Airlines e del Gruppo Uvet -. Purtroppo questo progetto  è nato a fine 2019 per partire tra marzo e giugno 2020, ma tutto è stato rallentato dall’arrivo del Covid. Eravamo fermi ai blocchi di partenza e quindi la possibilità di iniziare a lavorare su mercati più reattivi e aperti di quello italiano (Polonia e Repubblica Ceca, ndr) è stata un’occasione che abbiamo colto”. Già iniziate dunque le operazioni nell’Est Europa, ora l’attesa, anzi, “la speranza è quella di ripartire anche in Italia. Anche quando i venti sono cattivi e sembra di non uscire mai dall’inferno. L’azienda c’è e noi ci crediamo”.

Un’attesa che per ora guarda al 31 luglio “alla scadenza cioè del decreto attuale – aggiunge Remo Della Porta, chief commercial officer di Blue Panorama Airlines – e le aspettative sono legate all’introduzione di regolamenti diversi per turismo organizzato, incoming ma soprattutto outgoing. Speriamo che qualcosa cambi, che ci sia maggior ordine e si possa tornare a viaggiare nei paesi europei ma anche sul lungo raggio, pur mantenendo la sicurezza sanitaria come priorità”.

L’A330-200, configurato con 12 Business Class lie-flat e 277 posti di Economy Class, “già dal 6 giugno ha iniziato a operare in Polonia – prosegue Della Porta – mentre entro metà luglio arriva il gemello che sarà basato qui a Milano pronto per operazioni ed eventi ad hoc, per l’estate, in inverno poi…vedremo. Di certo questo aeromobile ci consentirà di ampliare il nostro raggio su destinazioni prima non raggiungibili e caricare anche più merci. Sicuramente serviremo le nostre rotte di riferimento, ma anche alcune nuove, sempre con una componente di traffico misto, leisure-etnico”.

C’è un’opportunità sulla Cina – conclude Patanè – quando però si potrà, ora tutto è bloccato (rumors identificano la rotta per Chengdu, ndr). Da Malpensa ci sarà sicuramente il tradizionale bacino del Nord Italia che viaggiava verso Caraibi, Zanzibar, Maldive, ma è possibile l’introduzione di altre destinazioni, magari anche Centro America. Al momento, però, ogni progetto rischia di essere esagerato o sbagliato…”.

 




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