12 marzo 2015 10:09

Lufthansa archivia il 2014 con ricavi stabili a 30 miliardi di euro, utile operativo in crescita del 36,5% a quota 954 milioni e utile netto in calo a 55 milioni (contro i 313 milioni dell’esercizio precedente). Secondo quanto specificato dal gruppo in una nota la flessione dell’utile è legata a molteplici fattori che vanno dall’ondata di scioperi dei dipendenti (che hanno provocato un’erosione del risultato operativo pari a 232 milioni di euro) alle opzioni sul prezzo del petrolio e alla cessione di Lufthansa System. Per questi motivi non sarà distribuito il dividendo 2014. Per il 2015, invece, Lufthansa afferma di aspettarsi un ebit adjusted “di oltre 1,5 miliari di euro” rispetto a quello di 1,2 miliardi del 2014. «Questi risultati mostrano chiaramente il punto in cui siamo – ha dichiarato Carsten Spohr, presidente dell’executive board & ceo di Lufthansa AG -. Da una parte tutte le divisioni di business del gruppo Lufthansa sono redditizie, con un profitto operativo di quasi un miliardo di euro, obiettivo raggiunto in un anno non certo semplice. Dall’altra, invece, con gli elevati investimenti in moderni aeromobili e servizi premium, dobbiamo semplicemente continuare ad aumentare il nostro risultato operativo. Per questo abbiamo bisogno di strutture competitive; e su questo continueremo a lavorare».
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[post_content] => In Ryanair è emersa una spaccatura in merito al piano di incentivi per il suo ceo, Michael O'Leary, che potrebbe intascare fino a 153 milioni di euro. Il 39,3% degli azionisti ha votato contro il compenso, sebbene la proposta sia passata grazie all'approvazione del restante 60,7%.
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O'Leary ha accettato di prolungare il suo mandato fino all'aprile 2032. Per il rinnovo, oltre al suo stipendio annuale, ha concordato un'opzione di acquisto su dieci milioni di azioni al prezzo di 26,7 euro per azione, qualora l'utile netto della società superi i 4 miliardi di euro o il prezzo delle azioni superi i 42 euro per 28 giorni consecutivi entro il 31 marzo 2032. In quest'ultimo caso, il dirigente potrebbe guadagnare i già citati 153 milioni di euro.
Non è la prima volta che O'Leary intasca una somma astronomica. Nel 2025, si è guadagnato un bonus di circa 100 milioni grazie al raggiungimento degli obiettivi concordati nel 2019. In quell'occasione, il voto degli azionisti fu ancora più risicato, con solo il 50,5% a favore.
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[post_content] => Il governo britannico valuta la possibilità di insignire i sindaci inglesi del potere di introdurre una tassa sui pernottamenti dei turisti. Nello specifico, ai leader locali sarebbe consentito applicare una tassa turistica senza limiti massimi, calcolata in percentuale sul costo di hotel, bed and breakfast e altre tipologie di alloggio, anziché come importo forfettario.
Secondo quanto riferisce Bbc, i rappresentanti del settore ricettivo hanno già avvertito che l'iniziativa potrebbe creare problemi al turismo domestico in Inghilterra e in primis a risentirne sarebbero le famiglie.
Il governo ritiene però improbabile che i sindaci rendano la tassa eccessivamente onerosa, dato che le vacanze a basso budget sarebbero tutelate dal fatto che non si tratta di un importo forfettario.
L’idea di una tassa turistica era già stata proposta per la prima volta dall’ex primo ministro Keir Starmer, lo scorso novembre, ed è simile a iniziative già in vigore in Scozia e in altre destinazioni europee.
Una fonte governativa ha affermato che «spetterà ai leader locali e agli elettori locali» in Inghilterra «decidere cosa è giusto per la propria zona».
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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L’aeromobile, in arrivo nelle prossime settimane, è il quarto dei 13 Embraer E195 provenienti da Austrian Airlines, destinati a integrare progressivamente la flotta della compagnia entro il 2028, a sostegno del piano di espansione e rafforzamento del network. L’ingresso di questi aerei in flotta rafforza il modello di business, solido e invariato, di Air Dolomiti quale primario operatore wet lease di riferimento, consolidando il collegamento tra il mercato italiano e i principali hub europei.
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Incoming sulla cresta dell'onda? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai risultati di alcune regioni italiane, a cominciare dalla Sicilia. «La stagione estiva rimane positiva - conferma Julian Zappalà, general manager di Dimensione Sicilia -. La Sicilia continua a registrare un forte interesse e numeri importanti, confermandosi una destinazione molto richiesta. In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».
L’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».
Per dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».
Come cambia la domanda
«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».
La filosofia di Dimensione Sicilia resta artigianale: «Continuiamo a costruire itinerari su misura, studiati sulle esigenze e sui desideri di ogni singolo cliente. Sempre più spesso riceviamo richieste di quotazione basate su itinerari elaborati con strumenti di intelligenza artificiale, che naturalmente devono poi essere verificati, corretti e adattati alla realtà della destinazione. Consideriamo comunque l’AI uno strumento utile soprattutto per velocizzare alcuni processi operativi, senza rinunciare però al valore dell’esperienza e della consulenza umana».
Tra le novità, che verranno presentate a TTG Travel Experience nel desk all'interno dello spazio della Regione Sicilia, ci sono le partenze invernali garantite del Sicilian Secrets, con proposte tematizzate per l’Immacolata e il Capodanno. «Particolarmente interessante è la combinazione tra Carnevale e Festa di Sant’Agata: quest’anno infatti le date coincidono e abbiamo pensato di creare un prodotto che propne insieme due delle festività più importanti e suggestive della Sicilia».
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[post_content] => Un primo semestre 2026 da quasi 5,5 milioni di passeggeri per l'aeroporto di Bologna, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un andamento più sostenuto nel primo trimestre (+5%) e più moderato nel secondo (+2,6%).
Il load factor medio è salito all'84%. Il traffico internazionale resta prevalente, con il 75,5% dei passeggeri contro il 24,4% di quello domestico.
Sul fronte economico, i ricavi consolidati del semestre sono saliti a 95,5 milioni, +12,7% rispetto agli 84,7 milioni dei primi sei mesi del 2025. Il margine operativo lordo si è attestato a 26,9 milioni, +5,8% e l'utile netto a 10,4 milioni, in calo rispetto agli 11,5 milioni dello stesso periodo del 2025 per effetto dei maggiori oneri finanziari legati alla crescita dell'indebitamento, salito a 56 milioni di euro.
Gli investimenti complessivi ammontano a 29,1 milioni di euro, destinati soprattutto ai lavori infrastrutturali in corso, tra cui il nuovo parcheggio multipiano e l'ampliamento del terminal airside.
"La crescita dei passeggeri - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale del 'Marconi' - si accompagna a un significativo avanzamento del piano di investimenti, con interventi che interessano il terminal, l'airside e le infrastrutture a servizio dei passeggeri. Il secondo trimestre ha mostrato una crescita più moderata, ma la domanda si è mantenuta resiliente anche grazie alla progressiva redistribuzione dei flussi verso destinazioni non interessate dai conflitti. Nei prossimi mesi - conclude Ventola - continueremo a lavorare sullo sviluppo infrastrutturale e sul miglioramento dei livelli di servizio, al fine di consolidare il posizionamento dell'Aeroporto di Bologna nel sistema aeroportuale nazionale".
Dopo la chiusura del semestre, lo scalo ha registrato nuovi record mensili di passeggeri a luglio e agosto, con 1.136.375 e 1.149.209 transiti. Nel periodo gennaio-agosto i passeggeri complessivi sono stati 7.770.825, in crescita del 3,5%.
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[post_content] => Ha debuttato oggi, 7 settembre, all'aeroporto di Bruxelles il primo treno ad alta velocità Ice di Deutsche Bahn, in collaborazione con Brussels Airlines: l'hub belga, per la prima volta dal 2015, è quindi nuovamente collegato alla rete ferroviaria internazionale ad alta velocità. Il treno, proveniente da Colonia, ha poi proseguito il viaggio verso la sua destinazione finale, Antwerpen-Centraal.
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[post_content] => Inizio settimana complicato per chi viaggia in treno: è previsto infatti uno sciopero nazionale il 7 e 8 settembre proclamato da alcune sigle sindacali autonome e coinvolgerà Trenitalia, Italo, Trenord e altre società del Gruppo FS, con possibili cancellazioni e modifiche alla circolazione ferroviaria in tutta Italia.
Come si legge dal sito ufficiale di Trenitalia, la mobilitazione è programmata "dalle 21:18 di lunedì 7 alle ore 21.00 di martedì 8 settembre.
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Il lago di Como nel cuore e una specializzazione che affonda le sue radici nel lontano 1972: Rigamonti Travel Company presenta un'offerta incoming che ha nei soggiorni nel Nord Italia e nelle escursioni a bordo del trenino del Bernina i suoi due punti forti.
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Target medio-alto
La clientela appartiene a un target medio-alto; nel caso di chi arriva da oltreoceano, il tour organizzato si sviluppa necessariamente su più giorni e si articola in una serie di servizi alla scoperta dell'anima autentica del territorio. «La nostra offerta si indirizza al 92-93% agli stranieri, ma lavoriamo anche per gruppi precostituiti di italiani, che in genere si rivolgono a noi per singoli servizi».
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