Livingston, incontro tra Riccardo Toto e i dipendenti
24 febbraio 2012 14:05
Secondo un comunicato di Anpav, sigla sindacale che rappresenta gli assistenti di volo, Riccardo Toto ha incontrato oggi i dipendenti di Livingston. «Tra le notizie rilevanti segnaliamo l’ingresso di un ulteriore A320 per la stagione summer 2012 – spiega la nota di Anpav – che verrà basato a Verona (quindi si passa da 4 a 5) e la nomina di Monica Ballabbio a cabin crew manager. Il Coa dovrebbe arrivare entro 20 giorni. Riccardo Toto – prosegue la nota – ha ribadito l’intenzione di riassorbire tutti gli assistenti di volo in Cig e l’inserimento di nuove forze e ha sottolineato che ,nella malaugurata ipotesi che la Cig non dovesse essere prolungata, egli assumerà comunque tutti gli ex Livingston».
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Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
L’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale.
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L’appuntamento prenderà il via alle 10 all’Azienda Agricola La Gianella, dove i partecipanti saranno accolti dai proprietari della struttura. La mattinata inizierà con un ricco buffet di benvenuto offerto dai proprietari dell’azienda agricola, creando così un primo momento di incontro tra gli appassionati e i proprietari delle vetture.
La giornata vedrà la presenza di numerose automobili spettacolari, con una particolare attenzione alle vetture sportive, alle supercar e alle auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Tra le protagoniste annunciate ci saranno una nuova Audi R8, una Lancia Delta Integrale Evoluzione Martini e una Ford Mustang GT 5.0, oltre a tante altre vetture di particolare interesse che prenderanno parte alla giornata.
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[post_content] => L' aeroporto di Catania ha riaperto al traffico aereo dopo la chiusura causata dall'attività eruttiva dell'Etna e dalla conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Lo comunica la Sac, in seguito al passaggio dello stato di allerta per attività vulcaniche da red a orange
Secondo quanto reso noto dalla Sac, è stata disposta la riapertura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola a sud-ovest, nel settore C1, che erano stati interdetti al traffico per ragioni di sicurezza legate all'eruzione. Sono ripristinate tutte le attività di volo, sia in partenza che in arrivo.
La società invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La Sac ha annunciato che seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore
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[post_content] => La Tunisia ha accolto 5 milioni e 828 mila visitatori nei primi sette mesi del 2026, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Lo ha reso noto il ministero del turismo e dell'Aatigianato, attraverso la responsabile della comunicazione Ons Ben Ghorbel sulla radio locale Mosaique fm.
Il risultato, definito dal dicastero "positivo e importante", arriva nel pieno della stagione estiva e in un contesto internazionale caratterizzato da una forte concorrenza tra le destinazioni del Mediterraneo e dalle difficoltà che continuano a interessare alcuni mercati turistici. A sostenere la crescita sono stati anche i flussi provenienti dall'Europa, aumentati di circa il 3%.
Mercati vicini e lontani
I Paesi vicini, in particolare Algeria e Libia, continuano inoltre a rappresentare uno dei pilastri dell'attività turistica tunisina, grazie alla prossimità geografica e alla prevalenza degli ingressi attraverso le frontiere terrestri. Parallelamente, Tunisi punta a diversificare i mercati di provenienza, guardando soprattutto alle destinazioni più lontane.
Particolare attenzione è riservata alla Cina, attraverso campagne promozionali e progetti per ampliare i collegamenti aerei, considerati indispensabili per aumentare la presenza di visitatori asiatici e migliorare la competitività internazionale della destinazione tunisina.
C'è da sottolineare che 6,75 mln di dinari, circa 2 mln di euro, sono stati destinati a interventi di riqualificazione e all'acquisto di attrezzature per diverse località turistiche, tra cui Cartagine, Sidi Bou Saïd, Kairouan, Tozeur, Kebili e le isole Kerkennah. Altri fondi sono stati riservati alla pulizia di venti municipalità turistiche e a un programma triennale di pulizia meccanizzata delle spiagge.
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Leggero calo del settore cargo, con 609mila tonnellate (-0,7%). Lo rende noto Assaeroporti, l’associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 26 società di gestione aeroportuale per un totale di 32 aeroporti.
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Il ministro del turismo Mazzi in Parlamento, ribadisco in Parlamento, parlando del lavoro nel turismo ha avuto il coraggio di affermare: "Per rendere il lavoro più attrattivo, siamo intervenuti, in primis, sulle retribuzioni. Per i dipendenti delle strutture turistiche ricettive termali, la legge di bilancio conferma il trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e lo straordinario festivo. A questo, si aggiunge la detassazione delle mance al 5%".
In pratica il governo ha messo qualche pezza qui e là, senza operare in modo strutturale. Detassare le mance è un modo per rendere più attrattivo il lavoro nel turismo? E in quale libro di economia l'ha letto il ministro? Ce lo indichi coì lo leggiamo anche noi.
Salario basso
La verità è che si tratta di soluzioni che non hanno né capo né coda. Il governo non fa altro che voltare le spalle ai giovani che lavorano nel settore. Settore, per chi non lo sappia, che ha il record del salario più basso rispetto a tutte le altre attività del Paese.
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Il ministro dovrebbe finirla con queste affermazioni e capire che con i provvedimenti del governo non si riesce neanche ad affittare una stanza. Se poi vuole continuare a sognare lo faccia pure, gli auguriamo la buonanotte.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Centinaia di piloti che hanno lavorato per Ryanair hanno avviato un'azione legale collettiva contro la compagnia a basso costo irlandese, sostenendo di non aver mai ricevuto la retribuzione per i giorni di ferie. La causa è stata depositata presso il tribunale commerciale di Londra.
Al centro della contestazione c’è l’inquadramento contrattuale: i piloti sarebbero stati assunti tramite agenzie interinali del settore aeronautico come lavoratori autonomi e non come dipendenti. Secondo i ricorrenti, questa scelta li avrebbe esclusi illegittimamente da diritti riconosciuti ai colleghi assunti direttamente, tra cui la paga per le vacanze.
Richard Phillips
L’azione è stata promossa da Richard Phillips, che ha lavorato per Ryanair per quattro anni fino al 2012, ed è sostenuta da altri 261 piloti. Oltre alla compagnia, sono state citate in giudizio anche le agenzie Storm Global e Brookfield Aviation International, nonché la società di consulenza fiscale dublinese Scanlon Associates.
La class action punta a fare leva su una sentenza della Corte d’appello dello scorso anno, che ha stabilito come un pilota della compagnia, ingaggiato tramite agenzia e basato all’aeroporto londinese di Stansted, dovesse essere considerato a tutti gli effetti un lavoratore dipendente, nonostante non fosse stato assunto direttamente.
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Il turismo internazionale continua a trainare l'economia spagnola. Nel primo semestre del 2026 la Spagna ha accolto 46,56 milioni di visitatori stranieri, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre la spesa turistica ha raggiunto il nuovo massimo storico di 63,84 miliardi di euro, in aumento del 7%.
Lo rendono noto le indagini Frontur ed Egatur dell'Istituto nazionale di statistica (Ine). Nel solo mese di giugno gli arrivi sono stati 9,7 milioni (+2,9%), con una spesa complessiva di 13,58 miliardi di euro(+4%). Il Regno Unito si conferma il principale mercato di provenienza, con quasi 2,3 milioni di turisti nel mese e oltre 9,3 milioni nel semestre (+4,3%), seguito dalla Germania con quasi 5,7 milioni (-1,1%) e dalla Francia con oltre 5,6 milioni (+1%). Tra i principali mercati, cresce anche l'Italia, che registra un aumento degli arrivi rispetto alla stesso periodo dello scorso anno, confermandosi tra i primi Paesi di provenienza dei flussi turistici verso la Spagna.
La spesa media per turista è salita a 1.393 euro (+1,1%), mentre quella giornaliera ha raggiunto 211 euro (+0,7%), confermando una crescita della spesa superiore a quella degli arrivi, un andamento che il settore interpreta come segnale di un turismo a maggiore valore aggiunto. Tra le destinazioni preferite, nel semestre la Catalogna si conferma la regione più visitata con 9,6 milioni di turisti, davanti a Canarie (7,8 milioni) e Andalusia (7,3 milioni).
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