21 novembre 2019 08:30
«Con Blue Panorama era finita un’era. Era il momento di cambiare». E’ così che il presidente Luca Patanè spiega il cambio brand e livrea della compagnia, che ora porta il suo nome, Luke Air appunto, «Perché ho deciso di metterci la faccia» e dare il via a un cambiamento che non ha nulla di scontato, visto che passerà sia da «una nuova mentalità» sia dalla nuova flotta, da «Boeing ad Airbus».
I nuovi colori – il giallo ocra e il blu abbinati al bianco, per un insieme stile camouflage che lo stessa compagnia definisce “disruptive” – compariranno gradualmente su tutti i 15 velivoli in flotta, «cominciando prima da quelli destinati al lungo raggio».
Proprio la flotta è oggetto di grandi cambiamenti e investimenti: «Due anni fa, quando abbiamo rilevato la compagnia, ci siamo trovati di fronte a una flotta vecchia, soprattutto sul lungo raggio. Ora il nostro progetto prevede l’introduzione di tre Airbus 330 già nel 2020, il primo in consegna ad aprile (da Qatar Airways) che sostituiranno i Boeing 767». Questi aeromobili saranno configurati anche con una nuova classe business, «12 posti flat, in risposta alla domanda della fascia alta di clientela che non viene soddisfatta dalla full economy». In prospettiva «sarà una flotta solo Airbus, ma dobbiamo ancora concordare con la stessa Airbus…Si tratta di una sfida strutturale importante e ci vorrà ancora tempo per ottenere i risultati che ci siamo prefissati».
Ma le premesse ci sono, «in questi due anni i ricavi sono passati da 190 a 320 milioni, significa che c’era spazio per crescere e continueremo a farlo. Magari approfittando anche di qualche “scivolone” delle major».

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[post_content] => Emirates ha inserito un quarto volo giornaliero per London Gatwick, che diventa così il primo scalo londinese della compagnia a essere servito dal nuovo Airbus A350, dotato anche di cabina Premium Economy. Il nuovo collegamento giornaliero si aggiunge ai tre voli quotidiani già operati con l’Airbus A380 sulla rotta Dubai-Gatwick.
Con l'aggiunta di questo volo la compagnia di Dubai opera ogni settimana 87 voli verso Londra, distribuiti negli aeroporti di Heathrow, Stansted e Gatwick. complessivamente Emirates opera ora un record di 146 voli settimanali verso il Regno Uniti, di cui 90 per Londra, offrendo ai passeggeri una maggiore varietà di orari e una maggiore flessibilità.
Il volo EK069 di Emirates parte da Dubai alle 17:05 e arriva a Londra Gatwick alle 20:50; il volo di ritorno, EK070, parte da Londra Gatwick alle 23:55 e atterra a Dubai alle 11:00. L’introduzione di una partenza serale aggiunge una nuova opzione complementare all’orario Dubai-Gatwick, ottimizzando sia i viaggi d’affari sia quelli leisure tra le due città.
L’introduzione dell’A350 a Gatwick segna la seconda destinazione nel Regno Unito a ricevere il più recente modello di aeromobile della compagnia, dopo che Edimburgo è diventata la prima destinazione dell’intero network globale di Emirates a essere servita dal nuovo A350, con l’avvio di un collegamento giornaliero nel gennaio 2025.
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Progettato per offrire un’esperienza di navigazione intuitiva, veloce e fortemente ispirazionale, il nuovo portale rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno dell’azienda nel mettere il viaggiatore al centro di ogni progetto. Accessibile da tutti i dispositivi – desktop, tablet e smartphone – il sito consente di esplorare con facilità centinaia di itinerari personalizzabili, oltre a nuove sezioni dedicate alle ispirazioni di viaggio, alle escursioni e ai viaggi di nozze.
Il nuovo sito nasce come punto di incontro tra ispirazione digitale e consulenza personalizzata: ogni proposta può essere modellata e perfezionata insieme agli esperti di Amo il Mondo, che affiancano gli agenti in tutte le fasi della progettazione dei viaggi su misura per i loro clienti.
Le principali novità
Tra le principali novità del sito si segnalano un design moderno, ottimizzato per tutti i dispositivi; un motore di ricerca avanzato e filtri intelligenti; itinerari semplificati; una nuova sezione riservata alle Ispirazioni di Viaggio; una navigazione fluida e intuitiva; la presenza di un'area Viaggi di Nozze, con proposte selezionate.
«Abbiamo voluto creare uno strumento che fosse non solo informativo, ma soprattutto emozionale, capace di ispirare le persone e guidarle verso il loro prossimo viaggio - ha spiegato Chiara Patanè, executive vp di Amo il Mondo -. Il nuovo sito riflette la nostra visione: ogni viaggio è unico e deve essere costruito con cura, passione e profonda conoscenza delle destinazioni».
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L'amore e la profonda conoscenza maturata sul Sud America si sono da molti anni trasformati in un'attività strutturata, firmata Travel Discovery. «Vendiamo solo quel che conosciamo bene, frutto della profonda esperienza sviluppata da un team di professionisti - spiega Gianni Donzelli, responsabile prodotto del t.o. -. I nostri sono tutti prodotti tailor made, cuciti sulle esigenze degli agenti di viaggio con i quali collaboriamo».
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Quel che fa la differenza
«Non siamo i migliori, ma sicuramente siamo diversi» aggiunge Donzelli, che sottolinea come la vera differenza la faccia «il modo in cui si cuciono insieme le diverse parti dell'itinerario. Perchè sono le esperienze e di conseguenza la scelta dei fornitori in funzione delle esigenze del cliente a rendere inimitabile una proposta, indipendentemente dai luoghi visitati».
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[post_content] => Nel cuore delle Bahamas, Nassau accoglie le coppie con un’eleganza rilassata e un’anima vibrante. Qui il mare ha mille sfumature di azzurro, il sole scandisce le giornate senza fretta e l’atmosfera invita a vivere ogni momento con leggerezza. È una destinazione che unisce glamour e autenticità, perfetta per una fuga romantica che sa essere allo stesso tempo sofisticata e spontanea.
Affacciato su una splendida spiaggia di sabbia bianca, Sandals Royal Bahamian è un resort iconico pensato esclusivamente per le coppie. A pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Nassau, offre un senso immediato di evasione totale: si arriva e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova già in vacanza. Il resort combina uno stile coloniale britannico con tocchi contemporanei e un mood cosmopolita, creando un equilibrio raffinato ma mai rigido.
Uno degli elementi più distintivi dell’esperienza è l’isola privata di Sandals, raggiungibile in pochi minuti di barca. Qui il tempo sembra fermarsi: due spiagge diverse, una più vivace e una dedicata al relax assoluto, ristoranti fronte mare, bar all’aperto e angoli perfetti per staccare davvero. È il luogo ideale per alternare momenti di tranquillità a esperienze più dinamiche, sempre immersi in un contesto esclusivo.
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Fabrizio Mezzo è il nuovo head of marketing, communication & events di Uvet Events con l’obiettivo di aiutare il gruppo a crescere nel campo della comunicazione, rafforzando la brand image. Uvet Events, da oltre 20 anni specializzata in eventi, negli ultimi anni si è focalizzata sulla produzione di grandi show ed eventi memorabili.
“È giunto il momento non solo del “fare bene”, ma anche del “comunicare” – dice Serena Martini, sales & cmmunication director Uvet Events- e per questo abbiamo voluto un professionista che potesse portare valore aggiunto. Fabrizio Mezzo è la persona che può fare la differenza; dovrà portarci a comunicare quello che facciamo e soprattutto ci regala in dote una grande esperienza nella creatività degli eventi e dei format, che sarà uno dei focus 2026».
Il nuovo ruolo
Il ruolo di Fabrizio Mezzo sarà fondamentale per supportare una nuova fase di sviluppo dell’area eventi e per generare nuovi contenuti, suggestioni e impatto reale per le aziende. Fabrizio Mezzo ha oltre 35 anni di esperienza nel mondo della comunicazione e dell’event management ed il suo back ground coniuga idee innovative, pensiero strategico, progettualità e capacità di storytelling.
«Uvet ha una storia trentennale fatta di grandi successi che molto spesso abbiamo comunicato poco. Siamo proprietari di format ed eventi unici - dice Luca Patané, presidente del gruppo Uvet -. Il nostro Biz Travel Forum, ad esempio, un'eccellenza di settore che raduna giornalisti, politici, manager delle maggiori aziende italiane. O la Fleet Manager Academy, l’evento e lo strumento strategico che consente di comprendere tutti gli andamenti fondamentali della flotta aziendale. Con Uvet Events gestiamo grandi convention, tour, lanci di prodotto, roadshow. Una figura come quella di Fabrizio Mezzo era strategica. Sono orgoglioso di guidare e far crescere il nostro gruppo e le nostre aziende inserendo manager di esperienza che possono portare idee e valore aggiunto ad un gruppo che ha necessità di penetrare il mercato anche in ambito di maggior visibilità».
Uvet Events ha deciso che il 2026 sarà un anno nel quale verranno portate in evidenza le forti competenze di settore che fino ad oggi non tutti i clienti ed i potenziali interessati conoscevano. Grazie all’ingresso di Fabrizio Mezzo, Uvet Events rilancerà inoltre il proprio posizionamento a livello social e di comunicazione, e prenderà parte a premi e manifestazioni, per far immediatamente percepire il valore di una struttura capace di chiudere il 2025 con oltre 75 eventi realizzati e un fatturato di oltre 20 milioni di euro.
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Il Principato di Monaco sta lavorando attivamente per superare i cliché di destinazione esclusiva e ultra-lusso, puntando a una trasformazione della sua immagine turistica per attrarre un pubblico più vasto.
L'obiettivo è dimostrare che Monaco non è solo sinonimo di jet set, ma un luogo che unisce fascino storico, glamour moderno ed esperienze accessibili e diversificate.
Guy Antognelli, general manager di Monaco governement tourist and convention authority, sottolinea la necessità di aggiornare la percezione comune del Principato: «L’immagine obsoleta del Principato come meta della "Monaco dei nonni” e dell’ultra-lusso è da superare, mettendo in luce una Monaco dal fascino storico del cinema e della famiglia reale, dal glamour moderno della Formula 1 e dai residenti famosi come Sinner e Leclerc; mostrando l'ampia offerta di esperienze di qualità accessibili a tutti i visitatori, specialmente al mercato italiano, considerato strategico e primo per soggiorni giornalieri, attraverso nuova comunicazione verso l'Italia che ha mantenuto un'immagine stereotipata di Monaco».
Esperienze diverse e accessibili
La strategia mira a incoraggiare soggiorni più lunghi, evidenziando la vitalità serale e le diverse attività sportive e culturali, oltre agli alberghi di lusso e al casinò. «Occorre far comprendere ai visitatori il valore di un soggiorno di più giorni, evidenziando la possibilità di fare esperienze diverse al di fuori dei soli alberghi di lusso e del casinò – ha spiegato -. Cambiare la percezione significa mostrare che Monaco non è solo lusso, ma un luogo dove camminare in sicurezza con un'offerta gastronomica variegata (inclusi 8 ristoranti stellati Michelin), con attività culturali per tutti e visite istituzionali: Il Palazzo del Principe (aperto da aprile a ottobre), il Casinò (visitabile anche senza giocare) e il Museo Oceanografico e un'offerta alberghiera varia, dalle 2 alle 5 stelle, garantendo sempre un'esperienza di qualità».
Il ruolo di sport e cinema come strumenti di marketing
Eventi di alto profilo come la Formula 1, la presenza di atleti famosi e show come Drive to Survive sono visti come potenti strumenti per attrarre una nuova tipologia di turisti, sfruttando la moderna visibilità mediatica. Il cineturismo, legato a film di James Bond, Iron Man e Grace Kelly, rappresenta un legame duraturo basato sulla storia del luogo.
Il fine è presentare Monaco come una destinazione internazionale e cosmopolita, ma con lo spirito di una cittadina che offre un'esperienza di alta qualità della vita, accessibile e diversificata unita alla cultura francese e alle radici italiane, pur mantenendo l'ultra-lusso e la sicurezza che la contraddistinguono.
«Spingere a vivere Monaco per godere appieno del Principato e della sua “dolce vita”, ideale anche per un city break».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Politica e turismo. Passeggiando nel padiglione delle regioni alla Bit 2026 ho ascoltato parecchi assessori regionali al turismo. E mi è sembrato che francamente ancora non abbiano capito dove sta andando il mondo (specialmente quello del turismo). Si mettono con loro microfono a parlare di dati, di statistiche, (di solito dell'anno scorso) cercando di estrarre motivi e comportamenti.
Primo punto. Il politico di turno non deve. più sciorinare numeri come fossero ciliegie, perché non servono a nulla. Il politico deve parlare della sua visione politica del turismo nella sua regione. E invece siamo sempre allo stesso punto. Gli uffici stampa mettono insieme una decina di slide con numeri e grafici (come se il turismo si possa riassumere in numeri e grafici) e gli assessori li espongono davanti a una folla di osservatori e giornalisti.
Tecnica
Non credo che andremo molto avanti con questa ideologia della tecnica e dei numeri. Bisogna disegnare un futuro non imbrigliarci di numeri. Disegnare il futuro significa avere idee, progettazioni, immaginazione. Ed è proprio questo che mi preoccupa. Mi pare che i politici che ho ascoltato non avessero idee, ma solo fretta di finire le slide.
Comunque ogni volta che presentate numeri e statistiche ricordatevi Chruchill: «Credo solo alle statistiche che posso falsificare personalmente». Mi raccomando.
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[post_content] => La Cina è un paese molto diverso rispetto all’Italia, sia per estensione del territorio sia per tecnologie. Chi vi si reca per lavoro o per visite di piacere sottovaluta spesso la necessità di munirsi di un’appropriata copertura dati per il proprio smartphone. Per poter ovviare a tale problema, sono in molti a scegliere come soluzione l’uso di eSIM per la Cina, sempre più rilevanti nel segmento in questione. Uno strumento che, per essere compreso a pieno, necessita di un’analisi delle criticità strutturali delle connessioni cinesi.
Di anno in anno crescono i numeri dei viaggiatori che scelgono la Cina come meta. In parte per la sua affascinante e millenaria storia, in parte per le rapide evoluzioni in ambito tecnologico che attraversano questa parte del mondo. Ma tra città che sembrano provenire dal futuro, come l’impressionante Chongqing, e quelle più salde nell’immaginario occidentale come Pechino, la Cina non è solo grossi agglomerati urbani. Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.
Il panorama delle connessioni in Cina
La Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.
A ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.
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La soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?
La tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.
Innanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.
Il “Grande Firewall” e le eSIM
Il Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.
Una delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.
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[post_content] => L'Italia si ritaglia un ruolo centrale nei piani di sviluppo di Cyprus Airways: dopo l'arrivo nell'ultima parte del 2025 di Marzio Scamolla in qualità di international commercial manager della compagnia aerea, il 2026 parte con l'apertura di un ufficio nel nostro Paese, a Verona.
"Cyprus Airways è l'unico vettore full service che opera tra Milano Malpensa e Larnaca - sottolinea Scamolla - e l'Italia è l'unico paese in Europa dove serviamo due destinazioni. E siamo al lavoro per inserirne una terza. Attualmente il nostro schedule è quasi annuale da Milano (solo due mesi di stop, ndr) dove dal 29 marzo opereremo quattro voli alla settimana, ma abbiamo già gli slot per arrivare a collegamenti giornalieri; da Venezia i voli sono stagionali e, sempre dal 29 marzo, avremo due frequenze alla settimana, il lunedì e il venerdì".
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