Kuehne diventa il secondo azionista di Lufthansa. Il primo è lo Stato
14 aprile 2022 10:06
Klaus-Michael Kuehne, 84 anni, proprietario del gruppo della logistica Kuehne & Nagel, è diventato secondo azionista di Lufthansa avendo raddoppiato la sua partecipazione, iniziata con l’acquisto di una quota del 5%, portandola al 10%, con un investimento di 840 milioni di euro.
Il principale azionista della compagnia tedesca resta il governo di Berlino, che possiede il 14,2%.
Sulla base dell’attuale prezzo di Borsa, pari a 6,9 euro per azione, Lufthansa dispone di un capitale di 8,4 miliardi di euro.
Klaus-Michael Kuehne è l’azionista di controllo della società svizzera Kuehne & Nagel, una delle principali aziende della logistica in Europa, e possiede il 30% della società tedesca di spedizione di container Hapag-Lloyd.
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L'hotel
Progettato dal celebre architetto greco Nicos Valsamakis, l’hotel si sviluppa su un’area di sei ettari a picco sul mare, reinterpretando lo stile di un tradizionale villaggio di Mykonos e offrendo viste panoramiche sul Mar Egeo. «Four Seasons Mykonos racchiude il fascino autentico che rende quest’isola così speciale - aggiunge il general manager Ryan Grande -. Offriamo agli ospiti il meglio di due mondi: la possibilità di rilassarsi completamente oppure di esplorare l’energia dell’isola seguendo i propri ritmi».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => I bassi livelli dell'acqua in Europa hanno causato disagi ad alcuni itinerari di crociere fluviali, costringendo le compagnie a modificare le partenze a causa della siccità e delle ondate di calore che stanno colpendo la regione.
Alcuni tratti del Danubio e del Reno sono stati colpiti dalla siccità, con il Danubio in Romania che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi trent'anni, secondo Reuters. I team operativi delle compagnie di crociere fluviali stanno lavorando senza sosta per valutare i livelli dell'acqua e adeguare gli itinerari di conseguenza, con alcune compagnie che optano per la sostituzione delle navi e l'utilizzo di autobus per gli spostamenti laddove non è possibile navigare su alcuni tratti dei fiumi.
Come riporta TravelWeekly, le compagnie di navigazione hanno alcune limitazioni nella capacità di far fronte ai diversi livelli dell'acqua. Gli operatori con flotte più numerose e navi gemelle si affidano all'utilizzo di due navi per completare una crociera, mentre quelli che offrono anche escursioni guidate a terra sfruttano questa proposta per garantire la continuità degli spostamenti dei passeggeri.
Le misure in atto
Riviera Travel «non ha cancellato e non cancellerà alcuna crociera» ha dichiarato la compagnia in un comunicato. Il marchio sta invece modificando i programmi delle escursioni e cambiando le destinazioni quando necessario.
Scenic Group, proprietaria di Scenic Luxury Cruises & Tours e Emerald Cruises & Tours, ha segnalato che un tratto del Danubio in Germania, tra Ratisbona e Passau, è stato interessato da problemi. Scenic ha dichiarato in un comunicato che alcuni orari delle compagnie Scenic ed Emerald sono stati modificati tramite lo scambio di navi e la variazione dei porti di imbarco o sbarco.
Tauck ha modificato un "numero limitato" di crociere sul Reno e sul Danubio, ha dichiarato il marchio in un comunicato. «Nei nostri oltre 20 anni di esperienza sui fiumi europei, Tauck ha affrontato con successo numerose volte condizioni di bassa marea e, fortunatamente, disponiamo di piani di emergenza collaudati, tra cui trasferimenti con navi gemelle, punti di imbarco rivisti, hotel di prima categoria e trasporti alternativi, il tutto progettato per preservare l'itinerario con il minor disagio possibile», ha dichiarato l'operatore. Poiché Tauck offre anche tour via terra, l'operatore è in grado di fare affidamento sulla sua esperienza operativa a terra e sulla rete dei partner.
Viking, che possiede una vasta flotta di navi gemelle, si affida anch'essa al metodo di scambio per superare eventuali interruzioni causate dalle variazioni del livello dell'acqua. «Questo approccio contribuisce a preservare gli itinerari e a ridurre al minimo i disagi per gli ospiti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
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[post_content] => Un vademecum che segni i punti fermi dello sviluppo turistico: questa l'iniziativa varata dalla Federation of Associations in Indian Tourism & Hospitality (Faith), l’organismo di coordinamento che rappresenta le principali associazioni di categoria del settore turistico dell'India, attraverso la creazione della Tourism Growth Charter.
La Carta delinea una serie di priorità fondamentali che, secondo il settore, consentiranno di sbloccare il potenziale economico del settore e rafforzare la posizione dell’India come una delle principali destinazioni turistiche mondiali. Il Paese punta di fatto a portare fino al 10% il contributo del turismo al Pil, nonché a far crescere gli arrivi di turisti stranieri dagli attuali 10 milioni a 100 milioni entro il 2047.
Il documento include raccomandazioni rivolte al governo centrale e a quelli statali, tra cui il riconoscimento dello status di settore infrastrutturale all’industria del turismo, il lancio di una campagna globale dedicata alla promozione turistica sotto il marchio “Incredible India”, l’ampliamento dell’accesso al visto elettronico e la semplificazione delle procedure di ingresso per i viaggiatori internazionali.
«Dopo la pandemia, la crescita del turismo interno è stata fenomenale - ha evidenziato Puneet Chhatwal, presidente di Faith -. Ma siamo ancora lontani dal realizzare appieno il potenziale dell’India come destinazione dei flussi turistici internazionali: questa è la vera sfida. I quasi 10 milioni di visitatori stranieri che accogliamo attualmente non rispecchiano il nostro potenziale. Pensiamo che la sola Parigi attira circa 25 milioni di turisti internazionali all’anno. Misure quali il riconoscimento dello status di infrastruttura al settore turistico consentiranno alle imprese di accedere al credito a tassi più competitivi, favorendo una crescita e investimenti più rapidi».
Secondo l’India Tourism Data Compendium 2025 del ministero del turismo, il contributo del turismo al Pil nazionale si attesta al 5,22% (impatto totale), con un contributo diretto pari al 2,72%.
La Faith ha esortato il governo ad accelerare lo sviluppo delle 50 destinazioni turistiche annunciate in precedenza. Ha inoltre chiesto un aumento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche, tra cui la connettività dell’ultimo miglio, i centri congressi, i servizi lungo le vie di transito, i terminal crocieristici e le infrastrutture digitali.
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Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
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[post_content] => Rafforzare la strategia di promo-commercializzazione della destinazione, trasformando le eccellenze delle Terre del Sud Piemonte in proposte turistiche immediatamente disponibili.
E’ questo l’obiettivo di ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte che lancia alcuni itinerari per vivere esperienze diverse di viaggio: non il turismo frettoloso delle mete affollate, ma il piacere della scoperta, del paesaggio e delle emozioni semplici.
«Grazie alla direzione tecnica di ViA(E) per Viaggiare, che opera in stretta sinergia con i Consorzi Turistici della DMC, abbiamo sviluppato esperienze che integrano natura, cultura, enogastronomia, outdoor e un paesaggio di straordinario valore naturalistico e biodiversità, con proposte di uno, due e tre giorni pensate per rispondere alle esigenze del mercato organizzato – sottolinea Marco Lanza, direttore ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte -.
Si tratta di prodotti che intercettano in particolare la crescente domanda di turismo lento ed esperienziale, rivolgendosi a escursionisti, camminatori, cicloturisti, wine lover e a tutti quei viaggiatori che ricercano autenticità, ritmi sostenibili e un contatto diretto con il territorio. Per tour operator e agenzie di viaggio rappresentano proposte complete, flessibili e già strutturate, capaci di valorizzare attrattori identitari come il Bosco delle Sorti, il Museo Luigi Tenco, il Complesso di San Francesco e le eccellenze vitivinicole del territorio. Allo stesso tempo, anche il pubblico finale può trovare da subito queste esperienze sul sito di Alexala e prenotarle attraverso il network incoming dell'ATL, contribuendo a rafforzare la competitività della nostra destinazione sui mercati nazionali e internazionali».
A pochi passi da Ricaldone, nel cuore delle colline del Monferrato Unesco, tra sentieri immersi nel verde, vigne che disegnano il paesaggio e silenzi che sanno ancora emozionare, esiste una foresta antica che custodisce secoli di storia, leggende e spiritualità: il Bosco delle Sorti.
Oggi questo patrimonio straordinario diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.
Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Parallelamente, i comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.
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Sono previsti anche itinerari di un solo giorno: Experience Day trekking nel Bosco delle Sorti,Tra i filari & Musica –Ebike, per finire con I colori del Gotico ed i sapori del Monferrato
Il primo prevede l’incontro a Cassine con gli accompagnatori naturalistici e percorso trekking nel Bosco delle Sorti La Communa. Al termine visita e degustazione in nota cantina del territorio alla scoperta dei vini del territorio. Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco, edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori.
Il secondo itinerario in sella a una e-bike è il modo perfetto per vivere i paesaggi collinari di Ricaldone, parte integrante del territorio vitivinicolo tutelato dall'Unesco. L'itinerario prevede una sosta presso le cantine storiche del borgo, con una visita ai locali di affinamento e per una degustazione guidata dei vini locali. Nel pomeriggio visita al Museo Tenco centro di documentazione permanente interamente dedicato al famoso cantautore Luigi Tenco.
Durante I colori del Gotico è prevista una visita ad una azienda apiaria dove osservare il lavoro instancabile delle api e Pic nic tra i filari (da aprile ad ottobre e in base alle condizioni meteo) Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco.
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Il Matese, cuore montano della Campania, sceglie l'alta cucina come motore di sviluppo sostenibile e si avvale della collaborazione della famiglia Iaccarino di Don Alfonso 1890, tra le più autorevoli della ristorazione italiana, per sostenere il progetto "Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese - Castello del Matese e Letino" finanziato dal Pnrr.
Da sempre impegnati nella tutela della biodiversità, nella promozione dell'agricoltura biologica e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico del Sud Italia, Alfonso, Livia, Mario ed Ernesto Iaccarino, dalla storica sede di Sant'Agata sui Due Golfi, mettono oggi la loro esperienza al servizio di un'iniziativa che riunisce le realtà del territorio.
Con la finalità di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Matese in un motore di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali, insieme a scienziati universitari, amministrazione locali e operatori turistici, della ristorazione e dell'ospitalità, la famiglia Iaccharino condivide esperienza e visione per valorizzare le eccellenze di questo territorio montano.
La scuola di cucina
Nella scuola di cucina di Don Alfonso 1890 è stato accolto un gruppo di operatori turistici del Matese dove, affiancati da Mario e Ernesto Iaccharinno e dal secondo Nicola Pignatelli, hanno reinterpretato gli ingredienti della tradizione montana attraverso tecniche contemporanee. «La sopravvivenza dei prodotti tradizionali dipende dalla nostra capacità di metterli al centro e raccontarne la storia. Solo rafforzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola l'identità autentica dei nostri territori» sottolinea Mario Iaccarino.
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La partecipazione di Don Alfonso 1890 conferisce al progetto Matese quel respiro internazionale che nasce nel network di ristoranti che ha portato i sapori del Sud Italia da Marrakech, all'interno dello storico Hotel La Mamounia a Macau, e da Auckland a Toronto. Oggi il progetto Matese conferma come la collaborazione tra ricerca universitaria, agricoltura sostenibile, maestranze locali e alta gastronomia possa trasformare il patrimonio culturale e agroalimentare di una regione rurale in un nuovo motore di attrazione turistica e sviluppo economico per le aree interne.
(Pamela McCourt Francescone)
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Aries Group chiude il 2025 con ricavi pari a 62,6 milioni di euro, Ebitda a 12,7 milioni e un Ebitda margin del 20%. Nel corso del 2025 Aries Group ha registrato una crescita dei ricavi dell'11% rispetto all'anno precedente, superando 1,14 milioni di presenze nelle proprie strutture e raggiungendo un tasso medio di occupazione delle camere dell'85%. La performance è stata trainata dal consolidamento della domanda business e Mice, insieme a un modello di business sempre più diversificato che integra ricavi provenienti da camere, meeting e congressi, food & beverage, wellness e leisure.
Oggi Aries Group gestisce un portafoglio di quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna, con 1.639 camere, 65 sale meeting e 9.400 metri quadrati di spazi dedicati agli eventi. Parallelamente, il gruppo prosegue il proprio percorso di sviluppo sostenibile: tutte le strutture mantengono la certificazione Dca Esg, mentre un piano strategico di sviluppo sostenibile 2026-2028 guida l'integrazione dei criteri Esg nelle attività operative, organizzative e gestionali.
Il 2026
Il primo semestre del 2026 ha segnato inoltre un'ulteriore evoluzione del modello di ospitalità del gruppo attraverso nuovi investimenti e format dedicati a sport, cultura, intrattenimento e benessere. Tra i principali progetti figurano il restyling tecnologico del Quark Hotel Milano con il concept Quark 2.0, che sta trasformando il centro congressi in un ecosistema Mice di nuova generazione attraverso spazi immersivi, ambienti modulari e tecnologie avanzate dedicate agli eventi; il lancio del Vivi Sporting Club presso il Living Place Hotel Bologna e la nuova programmazione culturale dell'hotel Villa Pamphili di Roma, con iniziative dedicate a cinema, musica ed eventi aperti anche alle comunità locali.
Durante il secondo semestre 2026 Aries Group continuerà a investire nell'evoluzione della propria piattaforma gestionale, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento Mice, sviluppare nuovi format di ospitalità ibrida e sostenere la propria strategia di espansione attraverso opportunità di crescita coerenti con il modello industriale del gruppo. Le stime aggiornate per il 2026 indicano ricavi attesi pari a 66,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,8 milioni e un Ebitda margin del 22%.
«Il 2025 conferma la solidità del modello sviluppato da Aries Group e la sua capacità di generare crescita in modo equilibrato e sostenibile. Oggi disponiamo di una piattaforma organizzativa e gestionale capace di valorizzare asset hospitality complessi, diversificare le fonti di ricavo e interpretare l'evoluzione del mercato. Le prospettive per il 2026 confermano la validità di questa strategia: continueremo a investire nell'innovazione dei nostri asset e in una crescita selettiva, con l'obiettivo di creare valore duraturo per partner, investitori, ospiti e territori di riferimento delle nostre strutture» commenta Stefano de Santis, presidente di Aries Group.
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[post_content] => Secondo la società di consulenza One Investments, solo una compagnia aerea europea, Ryanair, figura tra le dieci più redditizie al mondo. Emirates è la più redditizia, con profitti previsti di 4,7 miliardi di euro nel 2025. Segue la compagnia aerea americana Delta Air Lines, con 4,3 miliardi di euro. Subito dietro si posiziona United Airlines, anch'essa americana, con 3 miliardi di euro di profitti.
Solo allora compare la prima compagnia aerea europea che, cosa interessante, non effettua voli a lungo raggio, il che rappresenta il suo primo pregio, e in secondo luogo è una compagnia low-cost, il che è altrettanto insolito. Si tratta di Ryanair, che ha guadagnato 2,26 miliardi di euro.
Turkish Airlines si posiziona al quinto posto, Singapore Airlines al sesto e Qatar Airways al settimo. Seguono Cathay Pacific e, a chiudere la classifica al decimo posto, con profitti leggermente inferiori a un miliardo, la giapponese All Nippon Airways.
Tutte, tranne una, quella europea, sono compagnie aeree a lungo raggio con prezzi normali.
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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Emirates è il vettore più redditizio del mondo. Ryanair quarta

