Il Cipe approva l’aumento delle tariffe aeroportuali
6 novembre 2009 11:56
Il Cipe ha approvato questa mattina l’aumento delle tariffe aeroportuali che scatteranno dal primo gennaio 2010. Servirà un’altra riunione del Comitato per rendere esecutivi gli adeguamenti. Gli aumenti saranno collegato agli investimenti dei singoli scali. Lo ha comunicato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.
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[post_content] => Minor Hotels Europe & Americas distribuirà un dividendo lordo totale di 110 milioni di euro ai propri azionisti domani, al netto della riserva legale, a seguito dell'approvazione dell'assemblea generale annuale tenutasi presso l'hotel Nh Collection Madrid Eurobuilding. La società, come riporta Hosteltur, ha registrato un utile netto di 102,5 milioni di euro nel 2025.
Punti approvati
L' assemblea generale ordinaria degli azionisti di Minor Hotels Europe & Americas ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno proposti dal consiglio di amministrazione, compresa l'applicazione dei risultati dell'esercizio 2025 e il prossimo pagamento del dividendo.
Gli azionisti hanno confermato il buon andamento della gestione aziendale nell'ultimo anno approvando i bilanci d'esercizio individuali e consolidati, nonché le relative relazioni sulla gestione. Sono stati inoltre approvati il documento informativo consolidato non finanziario e la relazione di sostenibilità relativi allo stesso periodo.
Gli azionisti inoltre hanno approvato la gestione effettuata dal consiglio di amministrazione nell'ultimo anno. Il consiglio ha fissato a cinque il numero dei suoi membri, ha ratificato la nomina di Carlos Ulecia a consigliere e ha approvato il rinnovo dell'incarico di PwC come revisore dei conti della società e del suo gruppo consolidato per il 2026.
La società ha inoltre aggiornato il proprio quadro normativo e operativo, apportando modifiche amministrative allo statuto, al regolamento del consiglio di amministrazione e all'autorizzazione concessa al consiglio di amministrazione per la gestione delle azioni proprie.
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[post_content] => Al via oggi a Marina Capo d'Orlando la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards che punta su uno dei temi più urgenti per i marina: come prevenire, gestire e mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trasformando le strutture portuali turistiche in presìdi evoluti della Blue Economy.
La terza tappa dei Blue Marina Awards conferma il percorso nazionale avviato con Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, partner istituzionale dell’iniziativa, e di cui il RINA è invece il partner tecnico ed ente terzo di verifica.
Dopo aver acceso i riflettori, nelle precedenti tappe, sull’evoluzione dei marina come infrastrutture strategiche per i territori, l’appuntamento siciliano introduce un ulteriore livello di analisi: come una struttura portuale turistica possa oggi prepararsi a gestire calamità naturali, eventi meteo-marini estremi, criticità ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.
Non si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione: da come un marina può prepararsi a gestire mareggiate, vento, allagamenti e crisi operative, fino alle azioni quotidiane che una struttura può adottare per ridurre il proprio impatto ambientale. Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.
«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».
«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».
«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».
I Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.
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[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Taglio del nastro all’aeroporto internazionale di Palermo per la nuova sala riservata alle famiglie con bambini, uno spazio attrezzato per offrire un ambiente accogliente e riservato.
La sala, si trova nei pressi del gate A11 ed è sempre aperta: l’accesso è gratuito, nell’area è compresa una nursery e le family toilets; nei due bagni sono presenti i fasciatoi per il cambio e la cura dei bimbi piccoli, così come nei bagni dell’aeroporto. Un bagno è dedicato ai viaggiatori con disabilità, per garantire agevolmente l’accessibilità.
Inoltre, l’antibagno è stato trasformato in una mini lounge, arredata con un piccolo divano e un tavolino per rendere più comodo l’allattamento e l’attesa.
La nursey- family lounge è soltanto l’ultima novità in fatto di servizi ai passeggeri. Nell’ultimo anno sono state installati 25 nuovi punti di ricarica per telefoni, pc e tablet; due work area attrezzate di prese, luci e impianti senza fili per la ricarica veloce dei telefoni; il wi-fi gratuito in tutta l’aerostazione; sette nuove fontanelle d’acqua refrigerata gratuita e distributori d’acqua gratuiti per refill in zona partenze; nuove sedute; nuovi parcheggi e un’area pet tra le più grandi in Italia.
«Il nostro obiettivo è fare dell’aeroporto di Palermo non solo una moderna infrastruttura di trasporto, ma un luogo capace di accogliere le persone con attenzione, qualità e sensibilità verso le diverse esigenze dei viaggiatori - dichiara Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione del Falcone Borsellino -. La nuova family lounge rappresenta un ulteriore passo in questa direzione e conferma la volontà di Gesap di investire costantemente nel miglioramento dell’esperienza aeroportuale. Abbiamo realizzato uno spazio dedicato alle famiglie con bambini, pensato per offrire comfort, privacy e funzionalità durante tutte le fasi del viaggio.
Si tratta di un servizio gratuito, sempre disponibile e facilmente accessibile, che si aggiunge agli altri interventi realizzati negli ultimi mesi per rendere l’aeroporto sempre più accogliente, inclusivo e orientato al benessere dei passeggeri. La qualità di un aeroporto oggi si misura non soltanto attraverso l’efficienza operativa - conclude l’ad di Gesap - ma anche dalla capacità di offrire servizi che migliorano concretamente l’esperienza di viaggio. Vogliamo che chi arriva o parte da Palermo percepisca immediatamente attenzione, ospitalità e qualità, elementi che rappresentano al meglio l’immagine della Sicilia e del nostro territorio».
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Hub culturali e piattaforme lifestyle: l'ospitalità d'alto di gamma è proiettata verso una nuova tendenza. Gli hotel non sono più semplici luoghi di soggiorno, ma veri e propri ecosistemi di esperienze. Con il debutto di On The Beach a Base Milano, White Resort traccia una nuova rotta commerciale alleandosi con Allumeuse, punto di riferimento nel luxury hospitality.
Il dialogo tra fashion e hôtellerie si trasforma così in un asset di business strutturato. L’obiettivo strategico è portare la moda d’autore, lo scouting artigianale e l'eccellenza del Made in Italy nelle boutique dei migliori resort del mondo, intercettando una clientela internazionale alto-spendente.
Attraverso showroom multilabel, pop-up mirati e panel tematici (come The New Curators e Resortcore), l'evento ridisegna la “boutique d’albergo”. Lo spazio retail non è più un riempitivo casuale, ma un'area curata con la stessa attenzione riservata alle collezioni d'arte o alla ristorazione d'eccellenza. Risultato: lo shopping in hotel diventa l'estensione naturale della brand identity della struttura.
Un'esigenza fondamentale
A spiegare la genesi e la visione del progetto è Brenda Bellei, ceo di White, che sottolinea l'evoluzione del format fiera verso una dimensione di servizio per gli albergatori: «Ci siamo accorti che l’esigenza andava ben oltre la fiera. Tutti i luxury hotel devono avere una boutique, ma spesso non sanno come progettarla. L'albergatore tende a identificare lo spazio e a chiedere di inserire semplicemente dei prodotti, ma l'obiettivo finale resta la vendita, unita alla necessità di mantenere uno standard di alto livello, in linea con gli hotel top. Il dna che noi offriamo nasce proprio da uno scouting mirato: questo progetto serve a diventare i partner e i fornitori di riferimento per il retail degli hotel».
Alessandra Montana, ceo e founder di Allumeuse, evidenzia il valore intangibile e la potenza di questa unione concettuale: «La moda crea il desiderio, mentre l'ospitalità crea i ricordi. Oggi, quando si parla di lusso, le persone vogliono semplicemente ritrovare questa stessa identità nei luoghi in cui vanno. Credo quindi che la moda e l' hôtellerie possano dare vita a un perfetto connubio di esperienze, e un contesto come White rappresenta l'opportunità ideale per far incontrare e dialogare questi due mondi».
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(Anna Morrone)
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Agenzie di viaggio al centro di “Welcome on Board”, l’evento organizzato da Neos in collaborazione con l'aeroporto di Verona. Un appuntamento che ha evidenziato la solidità della collaborazione tra la compagnia e l’aeroporto e l’attenzione condivisa alla qualità dell’esperienza di viaggio, anche attraverso la nuova area check-in recentemente rinnovata con ampi spazi brandizzati e una grande vetrata frontale.
La consolidata collaborazione tra Neos e l’Aeroporto di Verona rappresenta oggi uno degli asset strategici per lo sviluppo del traffico leisure e internazionale del territorio. Verona riveste, infatti, un ruolo centrale nel network della compagnia, sia per i flussi outgoing che per quelli di incoming.
I numeri di Neos
Nel corso dell’ultimo anno, sullo scalo veronese, Neos ha trasportato complessivamente 436.727 passeggeri, tra cui 232.923 in partenza e 203.804 in arrivo, operando 1.615 voli verso 27 destinazioni. Neos rappresenta oggi il primo vettore dell’aeroporto di Verona in termini di capacità offerta, confermando il ruolo chiave della compagnia nello sviluppo dello scalo e nella crescita della sua offerta internazionale.
«I risultati raggiunti su Verona confermano la forza di una relazione costruita nel tempo e il ruolo strategico dello scalo per Neos. Per noi crescere significa continuare a investire sulla qualità dell’esperienza: dalla nuova area check-in alla Premium Class, vogliamo offrire ai passeggeri e alle agenzie di viaggio partner un servizio sempre più riconoscibile, curato e coerente con il nostro modo di intendere il viaggio, che inizia prima ancora dell’imbarco» commenta Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
«L’attività di Neos, che con i suoi quattro aeromobili basati a Verona collega l’aeroporto con un network di destinazioni sia intercontinentali che dell’area mediterranea, si basa sull’efficacia della centralità geografica del Catullo che, ubicato nell’incrocio tra A4 e l’asse stradale Brennero-Bologna, è uno scalo di riferimento per l’intero Nord Italia. Neos ha saputo cogliere fin dall’inizio questa specificità, che costituisce una componente fondamentale dell’offerta complessiva del polo aeroportuale del Nord Est» aggiunge Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save.
L’evento ha, inoltre, offerto alle agenzie di viaggio l’opportunità di vivere direttamente l’esperienza di viaggio offerta da Neos in Premium Class a bordo del Boeing 787 Dreamliner, con un pranzo servito nella cabina dedicata. La Premium Class dispone di 28 posti con servizi dedicati, tra cui welcome drink, amenity kit, scelta del pasto, wi-fi gratuito e una franchigia bagaglio più leggera.
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[post_content] => Successo per il secondo appuntamento del forum dedicato al Mice che si è tenuto presso l’Hampton by Hilton Venezia Tronchetto, con l’obiettivo di guardare al futuro del settore. “Il futuro degli eventi tra nuove sfide e opportunità”, è stato organizzato dal Venice Region Convention Bureau Network di Venezia, rappresentato da Vela Spa, in collaborazione con Adc Group e sotto la supervisione della Regione del Veneto - Direzione turismo progetti territoriali e governance del turismo. L’incontro ha riunito amministratori locali ed esperti per tracciare trend di mercato e sviluppi futuri anche alla luce degli impatti che le tecnologie – e in particolare l’intelligenza artificiale – porteranno nell’organizzazione degli eventi. Un mercato che vede Venezia e il Veneto occupare una posizione di primo rilievo anche attraverso l’attività di Vela, che gestisce in particolare gli asset del Lido di Venezia e dell’Arsenale di proprietà del comune.
All’appuntamento erano presenti il vicepresidente e assessore al turismo regione Veneto Lucas Pavanetto, l’assessore al turismo del comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria, oltre al presidente di Adc Group Salvatore Sagone.
«La meeting industry rappresenta un settore strategico per il Veneto - ha detto Pavanetto -, capace di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per i territori. Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale».
«Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. La bellezza di Venezia è un patrimonio straordinario, ma oggi, da sola, non basta: servono visione, organizzazione e capacità di fare squadra per costruire nuove opportunità».
I temi affrontati
Il Forum è stato una importante occasione per fare il punto sulle strategie e sull’orientamento del settore anche grazie alla partecipazione e al contributo di Adc Group che ha offerto una serie di approfondimenti sui diversi aspetti della meeting industry: dall’analisi dei trend di mercato della meeting and event industry 2026 con Cosimo Finzi, direttore Astra Ricerche, alla presentazione sul tema della sicurezza negli eventi a cura del produttore internazionale di eventi Jimmy Pallas, sino all’analisi dell’evoluzione delle nuove tecnologie di interazione e misurazione che stanno trasformando profondamente il mondo degli eventi.
In conclusione, Fabrizio D’Oria ha ricordato la densa stagione di appuntamenti congressuali negli asset veneziani che si concentrano in particolar modo in primavera e in autunno. «Vela Spa in questi anni ha operato nel settore Mice con un approccio professionale per accogliere le opportunità congressuali del mercato ma, soprattutto, in termini di promozione della destinazione. In questa ottica, Venezia è stata scelta quale sede delle prossime due edizioni 2026 e 2027 del Best Event Award Italia e World - il più importante appuntamento della meeting industry - che si terranno nel Palazzo del Casinò e del Cinema al Lido e alle Tese dell’Arsenale il prossimo novembre».
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[post_content] => Wizz Air raggiunge quota 1.200 voli operati in una singola giornata. Questo risultato arriva mentre Wizz Air continua ad ampliare la flotta, che conta oggi 267 aeromobili. In una singola giornata, l’operatività di Wizz Air si traduce in 1.200 voli in 24 ore e oltre 260.000 passeggeri trasportati in un solo giorno. Questo traguardo arriva inoltre nel pieno di una stagione estiva intensa per il traffico aereo. Secondo le previsioni della Iata, il traffico passeggeri globale crescerà del 2,1% nel 2026, mentre in Europa è atteso un incremento del 2,8%, sostenuto dalla resilienza della domanda legata ai viaggi leisure e alle visite a familiari e amici vicini. Per il periodo estivo compreso tra giugno e settembre, Eurocontrol prevede una crescita media del traffico aereo nella rete europea del 2% rispetto all’estate 2025, con alcune settimane che potrebbero registrare aumenti fino al 5,1% e giornate di picco prossime a 37.000 voli.
L'efficienza operativa
«Operare 1.200 voli in un solo giorno rappresenta un momento di grande orgoglio per Wizz Air ed è il risultato della crescita della nostra flotta, che oggi conta 267 aeromobili all’avanguardia, dell’espansione della nostra rete e, soprattutto, della forte domanda da parte dei passeggeri che continuano a scegliere Wizz Air per viaggiare in modo conveniente e affidabile - ha dichiarato Diarmuid O’Conghaile, chief operations officer -. Questo risultato è anche un tributo alle migliaia di colleghi Wizz Air che rendono possibile ogni giorno un’operatività di questa portata: dai piloti e dagli assistenti di volo ai team di manutenzione, delle operazioni di terra e dell’assistenza ai clienti. Dietro le quinte, il nostro centro di controllo operativo, supportato da strumenti digitali avanzati, processi decisionali basati sull’intelligenza artificiale e moderne tecnologie operative, ci aiuta a gestire ogni complessità e a garantire ai nostri clienti un servizio affidabile anche durante il periodo di viaggio più intenso dell’anno».
Nel mese di maggio, Wizz Air ha registrato buone performance operative, raggiungendo un tasso di completamento dei voli del 99,99% sull’intera rete e un’elevata puntualità, con l’82,67% dei voli arrivati a destinazione entro 15 minuti dall’orario previsto.
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[post_content] => Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.
Davos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.
«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».
Ma l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».
Davos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».
(Chiara Ambrosioni)
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Per il periodo estivo compreso tra giugno e settembre, Eurocontrol prevede una crescita media del traffico aereo nella rete europea del 2% rispetto all’estate 2025, con alcune settimane che potrebbero registrare aumenti fino al 5,1% e giornate di picco prossime a 37.000 voli.\r\n\r\nL'efficienza operativa\r\n«Operare 1.200 voli in un solo giorno rappresenta un momento di grande orgoglio per Wizz Air ed è il risultato della crescita della nostra flotta, che oggi conta 267 aeromobili all’avanguardia, dell’espansione della nostra rete e, soprattutto, della forte domanda da parte dei passeggeri che continuano a scegliere Wizz Air per viaggiare in modo conveniente e affidabile - ha dichiarato Diarmuid O’Conghaile, chief operations officer -. Questo risultato è anche un tributo alle migliaia di colleghi Wizz Air che rendono possibile ogni giorno un’operatività di questa portata: dai piloti e dagli assistenti di volo ai team di manutenzione, delle operazioni di terra e dell’assistenza ai clienti. Dietro le quinte, il nostro centro di controllo operativo, supportato da strumenti digitali avanzati, processi decisionali basati sull’intelligenza artificiale e moderne tecnologie operative, ci aiuta a gestire ogni complessità e a garantire ai nostri clienti un servizio affidabile anche durante il periodo di viaggio più intenso dell’anno».\r\nNel mese di maggio, Wizz Air ha registrato buone performance operative, raggiungendo un tasso di completamento dei voli del 99,99% sull’intera rete e un’elevata puntualità, con l’82,67% dei voli arrivati a destinazione entro 15 minuti dall’orario previsto.\r\n","post_title":"Traguardo Wizz Air: 1.200 voli in un solo giorno","post_date":"2026-06-19T09:47:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781862459000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517005","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.\r\n\r\nDavos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.\r\n\r\n«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».\r\n\r\nMa l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. 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Traguardo Wizz Air: 1.200 voli in un solo giorno
