20 April 2026

Il governo olandese fa marcia indietro: nessun limite al numero di voli a Schiphol

Marcia indietro del governo olandese sulla prevista limitazione al numero massimo deii voli all’aeroporto di Amsterdam Schiphol, dopo le pressioni di Stati Uniti ed Europa.

Una decisione che è stata definita dal governo “un boccone amaro”, ma che rappresenta sul fronte opposto una vittoria per Air France-Klm, così come per i vettori americani tra cui Delta e JetBlue, che si erano opposte all’introduzione di un tetto massimo al numeri dei voli per l‘estate del 2024.

“Ricordo che il gabinetto è ancora impegnato a ripristinare l’equilibrio tra Schiphol e l’ambiente” ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Mark Harbers in una lettera al Parlamento. Harbers ha affermato che si continuerà a perseguire il piano. Non è detto, tuttavia, che un nuovo governo avrà le stesse priorità dopo le elezioni nazionali del 22 novembre.

Il piano di limitare il numero di voli a Schiphol, uno degli hub più trafficati d’Europa, a circa 450.000 voli, e cioè il 10% in meno rispetto ai livelli del 2019, nasceva principalmente con l’intento di ridurre l’inquinamento acustico. È stato anche accolto con favore dagli ambientalisti in quanto necessario per ridurre le emissioni di anidride carbonica e di azoto.

Lo scorso 3 novembre il governo statunitense ha minacciare ritorsioni se gli olandesi avessero proseguito con il piano, un’iniziativa che il Dipartimento dei Trasporti Usa ha definito “irragionevole” sostenendo che andava contro l’accordo sul trasporto aereo in vigore tra Stati Uniti e Unione europea.

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