17 March 2026

Governo: Dpcm che velocizza la vendita di Ita. Lufthansa in pole position

Giorgetti

Il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti

Il processo di vendita di Ita Airways sembra finalmente accelerare: ieri il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un Dpcm mirato proprio a velocizzare le procedure cessione della compagnia. Sono confermati i soggetti che hanno partecipato alla precedente procedura e contestualmente viene meno il vincolo per il Tesoro a non cedere la maggioranza. Dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la procedura di vendita entrerà nel vivo.

“Cerchiamo un partner industriale per far funzionare Ita” avrebbe commentato – secondo diverse fonti di stampa – il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel corso del Consiglio dei ministri. Il decreto riavvia la procedura prevedendo anche l’avvio di una trattativa diretta ma anche che la controparte sia individuata tra i soggetti che avevano partecipato alla precedente offerta nei diversi raggruppamenti di imprese. Il soggetto individuato – che dovrà avere una maggioranza detenuta da una compagnia aerea – non dovrà essere sottoposto a vincoli che impediscano la partecipazione iniziale, ma anche poi il controllo o la maggioranza del capitale. 

Crescono i colloqui con i tedeschi

Intanto Fabio Lazzerini, ad della compagnia, ha confermato il crescendo dei colloqui con Lufthansa: “Stiamo lavorando molto con Lufthansa, in maniera molto collaborativa, stiamo condividendo informazioni“. Ma per la vendita, “quanta quota e in che modalità lo deciderà il ministero delle Finanze”. Lazzerini, a margine della presentazione dell’accordo di promozione tra la compagnia e la regione Friuli Venezia Giulia, ha anche sottolineato come “per la prima volta negli ultimi venti anni, nel budget della compagnia di bandiera italiana, i ricavi superano i costi (…) e c’è stata molta attenzione ai costi”. Ad esempio, “l’aumento di carburante, del 107%, ha impattato solo per il 55/60% dei conti, il resto è stato compensato da maggiori ricavi e dal risparmio dei costi”. 

Il manager ha infine rassicurato i dipendenti ex Alitalia, “che sono nostro riferimento, abbiamo la consapevolezza che ci sono persone in cassa integrazione con professionalità ottime per le nostre esigenze” di sviluppo futuro. “Faremo di tutto perché ci sia un accesso al bacino”. Una precisazione arriva dopo che la compagnia ha organizzato due giornate di recruiting, a Milano e a Roma, aperte a tutti.

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