13 December 2025

Ibar: segno più per il traffico intercontinentale

29815e0c00000578-3115752-image-a-66_1433937693010Traffico intercontinentale in crescita nel terzo trimestre dell’anno: secondo il terzo rapporto Ibar (Italian Board Airline Representatives), che analizza le vendite delle agenzie di viaggio italiane nei primi nove mesi del 2016, l’Asia continua a trainare il mercato. In parallelo prosegue, ininterrotto e nonostante l’aggravio dei costi aeroportuali, il calo delle tariffe medie. Il rapporto Ibar offre un quadro che, seppure con prospettive diverse per le diverse direttrici di traffico, conferma sostanzialmente il consolidamento delle tendenze già emerse nel corso del primo semestre. In un quadro di moderata crescita del traffico intercontinentale (+1,2%) non conosce soste la brillante performance dell’Asia (+6,5%) mentre anche l’andamento positivo dell’Africa (+2,1%) è un dato ormai consolidato. Fra le destinazioni asiatiche con i risultati migliori, si distinguono Cina (+10%) , Giappone (+8%) , Filippine (+ 8,6%) e Thailandia (+5,8%). Tra i Paesi che attraggono volumi di traffico più ridotti notevoli incrementi per Vietnam (+20%) e Sri Lanka (+34%). La performance dell’Iran (+36%) illustra, dopo anni di fermo quasi totale, la ripresa degli scambi turistici e commerciali con questo Paese. Anche l’Africa consolida la tendenza positiva: le performance di Senegal (+23%), Marocco e Sud Africa (entrambe con un +15%) danno i contributi più rilevanti. Per le Americhe (volumi complessivi al -5%), i cui risultati sono parzialmente influenzati dello sfavorevole andamento valutario, le buone notizie arrivano da Canada (+6,3% ) e Cuba (+11,2%). Tra le destinazioni con volumi minori, comincia a delinearsi un fenomeno Cile (+31,7%). Il dato relativo all’Europa, con volumi in calo del 10,5%, riflette ancora una volta le due principali tendenze che impattano sulle vendite in agenzia: la conquista di quote di mercato da parte dei vettori low cost, ormai vicini al 50% per quanto riguarda i collegamenti tra Italia e resto d’Europa, e la sempre maggiore propensione della clientela ad utilizzare i siti delle compagnie (non rilevati da questa analisi) per i propri acquisti. Infine, sostanzialmente rimangono stabili le vendite in agenzia dei voli nazionali (+0,9%).

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