27 June 2026

Iata sull’eruzione in Islanda: «Crisi da 1,7 miliardi di dollari»

Un miliardo 700 milioni di dollari di mancati introiti: questo. secondo la Iata, il prezzo pagato dalle compagnie aeree a seguito dell’eruzione del vulcano islandese. «La crisi ha impattato sul 29% dell’aviazione globale e ha colpito 1,2 milioni di passeggeri – ha dichiarato Giovanni Bisignani, ceo e direttore generale della Iata -. La portata di questa crisi ha eclissato l’11 settembre quando lo spazio aereo statunitense è rimasto chiuso per tre giorni». L’associazione rileva, comunque, che i vettori hanno avuto anche risparmi sui costi legati al fatto di aver lasciato gli aerei a terra. Per esempio, la bolletta carburante è scesa di 110 milioni di dollari in meno rispetto a una normale giornata di piena operatività. Ma, al contempo, le compagnie devono far fronte a costi aggiuntivi per l’assistenza e la riprotezione dei passeggeri. «Per un’industria che ha perso 9,4 miliardi l’anno scorso e che prevede un’ulteriore perdita di 2,8 miliardi nel 2010, questa crisi è devastante e sta colpendo le compagnie che sono in maggior difficoltà finanziaria. I vettori europei avevano già previsto di perdere 2,2 miliardi quest’anno».

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