4 April 2026

Iata: la ripresa del traffico nel 2021 potrebbe fermarsi al +13%

La tanto agognata ripresa del traffico aereo potrebbe dover attendere, ancora più a lungo del previsto. L’ultimo report della Iata individua infatti ulteriori freni rappresentati dalle restrizioni di viaggio più severe in risposta a nuove varianti del Covid e dalle campagne vaccinali che stentano a decollare. Per questo il miglioramento della domanda potrebbe essere limitato a solo il 13% rispetto ai livelli del 2020 (contro il 50,4% precedentemente previsto), lasciando il settore al 38% dei livelli del 2019.

L’ottimismo sul fatto che l’arrivo e la distribuzione iniziale dei vaccini avrebbero portato a un pronto ripristino dei viaggi aerei è stato disatteso a fronte di nuovi focolai e mutazioni della malattia – dichiara Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo della Iata -. Il mondo oggi è più bloccato di quanto lo sia mai stato in qualsiasi momento degli ultimi 12 mesi e i passeggeri devono affrontare una serie sconcertante di restrizioni di viaggio, in rapida evoluzione e non coordinate a livello globale. Esortiamo i governi a collaborare con l’industria per sviluppare gli standard per la vaccinazione, i test e la convalida che consentano ai governi di avere fiducia così che i confini possano riaprirsi e i viaggi aerei internazionali possano riprendere. Il Travel Pass Iata aiuterà questo processo, fornendo ai passeggeri un’app per gestire in modo semplice e sicuro i propri viaggi in linea con i requisiti governativi per i test Covid-19 o le informazioni sui vaccini. Nel frattempo, l’industria del trasporto aereo richiederà ulteriore sostegno finanziario  ai governi per continuare a resistere”.

I dati definitivi del 2020 evidenziano le performance peggiori di sempre, con un Rpk in calo del 65,9% rispetto all’intero 2019, “di gran lunga la flessione di traffico più netta nella storia dell’aviazione“. Con un trend decisamente negativo per l’andamento delle prenotazioni dalla fine di dicembre. La domanda internazionale di passeggeri nel 2020 è stata del 75,6% inferiore ai livelli del 2019; la capacità (misurata in chilometri di posti disponibili, Ask) è diminuita del 68,1% e il load factor è sceso di 19,2 punti percentuali al 62,8%.

Infine, le prenotazioni per viaggi futuri effettuate a gennaio 2021 sono diminuite del 70% rispetto a un anno fa, esercitando ulteriore pressione sulle posizioni di cassa delle compagnie aeree e influendo potenzialmente sui tempi della ripresa prevista.

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