29 April 2026

Gruppo Grimaldi investimenti sempre più green

Si è aperta oggi ufficialmente la XXIII Euromed Convention From Land to Sea, il summit internazionale organizzato dal Gruppo Grimaldi e quest’anno a Giardini Naxos presso l’RG Naxos Hotel. Sono presenti 700 top player della finanza, dei trasporti, della logistica e della portualità, provenienti da ogni parte del mondo, per confrontarsi su temi di interesse globale, quali l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, le opportunità di sviluppo dell’intermodalità e del trasporto a corto raggio.   

 Nel suo discorso di apertura, l’amministratore delegato Emanuele Grimaldi ha confermato che il presente del gruppo Grimaldi è green e che il futuro lo sarà sempre più, con l’obiettivo prospettico di navigare e trasportare merci e passeggeri a zero emissioni. A tal scopo, nel corso dell’ultimo anno il Gruppo ha programmato ingenti investimenti in ricerca & sviluppo, confermando così il forte impegno nelle politiche di decarbonizzazione per tutela del pianeta.

 Priorità immediata del gruppo Grimaldi è l’adeguamento alla nuova normativa Imo 2020 sulle emissioni, destinata a cambiare il mondo dello shipping e dei trasporti a livello globale: a partire dal 1 gennaio 2020, il contenuto di zolfo nelle emissioni delle navi non dovrà superare lo 0,5%.

 Per questo motivo 101 unità della flotta Grimaldi, su 130 totali, saranno presto dotate di un sistema di depurazione dei gas di scarico, mentre a partire da gennaio 2020 le restanti navi verranno alimentate con carburante pulito. E’ inoltre in fase di studio un impiego dei sistemi di depurazione dei gas di scarico più efficienti e in grado di filtrare particelle microplastiche e metalli pesanti nell’acqua marina.

 L’obiettivo è l’abbattimento pressoché totale delle emissioni di zolfo e polveri sottili nell’atmosfera, come testimonia anche l’adesione del Gruppo alla carta Sails (Sustainable Actions for Innovative and Low-impact Shipping) in qualità di primo firmatario italiano.

Tra gli altri investimenti, la flotta del gruppo Grimaldi si amplierà con ulteriori 17 greenship. Di queste, 12 navi per il trasporto di merci rotabili, della classe GG5G, oltre a 5 PCTC (Pure Car & Truck Carrier), sono già state ordinate e saranno le navi ro/ro più ecofriendly a livello mondiale.

 Inoltre, è attualmente in corso la gara di assegnazione per la costruzione di 2 navi ro/pax Superstar, per le rotte del Mar Baltico, le quali vanteranno il più grande impianto di mega batterie al litio mai montato a bordo di una nave. Inoltre, Il Gruppo sta progettando una nuova classe di nave Supercruise da impiegare nel Mediterraneo, che sarà dotata delle più avanzate tecnologie per il rispetto ambientale.

 rimato assoluto del gruppo Grimaldi sono le prime navi del Mar Mediterraneo a zero emissioni in porto: le due ammiraglie gemelle Cruise Roma e Cruise Barcelona. Costruite nel 2008, sono state sottoposte ad un complesso intervento di allungamento e restyling portato a termine quest’anno presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo. Grazie a questo intervento oggi le due navi sono entrambe dotate di batterie al litio, in grado di alimentarle durante le soste nei porti senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori, azzerando le emissioni inquinanti.

«L’efficienza energetica non è solo un obbligo morale di fronte alla situazione di grave emergenza ambientale che stiamo vivendo – ha dichiarato Emanuele Grimaldi – E’ anche la chiave di sviluppo per l’intera comunità internazionale: il trasporto intermodale rappresenta infatti una modalità di trasporto più pulita e più economica, in grado di favorire la crescita dell’intero settore. Il nostro impegno per la decarbonizzazione ci ha consentito di raggiungere risultati importanti: negli ultimi due anni il volume di merci trasportate dal Gruppo Grimaldi è cresciuto del 17%, nel contempo abbiamo sensibilmente abbattuto il consumo di carburante e le emissioni di zolfo e polveri sottili per ogni miglio percorso».

 Sempre in apertura di lavori Esben Poulsson, chairman di Ics (International chamber of shipping) ha ricordato il ruolo dell’Organizzazione, che rappresenta l’80% delle compagnie armatoriali mondiali di fronte ai più importanti organismi internazionali, quali l’International Labour Organization, il G7, le Nazioni Unite e soprattutto l’International Maritime Organization (IMO) «Entro il 2050 le emissioni di gas ad effetto serra prodotte dalle navi dovranno essere dimezzate rispetto ai livelli del 2008, sulla base degli accordi sottoscritti dall’Imo – ha dichiarato Esben Poulsson – Si tratterà di una vera e propria rivoluzione con cui l’intero settore dovrà confrontarsi. Ma sarà anche una grande opportunità di crescita economica a livello globale, che sono certo verrà affrontata con atteggiamento propositivo».

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