26 agosto 2025 11:17
Terzo Airbus A321neo posizionato sulla base di Venezia per Wizz Air, che lancia sette nuove rotte, portando a 18 il numero totale di destinazioni servite dal Marco Polo.
Le nuove rotte collegheranno il Nord-Est Italia a una varietà di destinazioni europee, del Medio Oriente e del Caucaso: Bordeaux: tre voli settimanali il martedì, giovedì e sabato, con il primo volo il 2 dicembre; Kutaisi: due voli settimanali il martedì e sabato, con il primo volo il 2 dicembre; Larnaca: tre voli settimanali durante la stagione invernale (martedì, giovedì e sabato) e due voli settimanali durante la stagione estiva (martedì e sabato), con il primo volo il 2 dicembre; Londra Luton: volo giornaliero con il primo volo l’1 dicembre; Tallinn: due voli settimanali durante la stagione invernale (mercoledì e domenica) e due voli settimanali durante la stagione estiva (giovedì e domenica), con il primo volo il 3 dicembre; Tel Aviv: due voli settimanali il lunedì e venerdì, con il primo volo l’1 dicembre; Valencia: quattro voli settimanali il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica, con il primo volo l’1 dicembre.
Le nuove destinazioni si aggiungono alle 11 rotte esistenti verso 10 Paesi già servite da Wizz Air da Venezia, che includono Atene, Barcellona, Budapest, Catania, Chisinau, Yerevan, Madrid, Suceava, Skopje, Sharm El Sheikh e Varsavia.
«Venezia è un pilastro della nostra strategia di crescita in Italia, e siamo orgogliosi di rafforzare il nostro impegno nella regione del Nord-Est – dichiara Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager della low cost -. L’aggiunta di un terzo aeromobile A321neo alla nostra base è la prova della nostra strategia a lungo termine qui. Ci permette non solo di lanciare sette nuove rotte, portando il nostro totale a 18, ma anche di offrire ai passeggeri di questa regione dinamica connessioni più dirette e convenienti verso una vasta gamma di destinazioni in Europa e oltre».
«Questo investimento conferma il potenziale del bacino d’utenza locale e il ruolo strategico dell’aeroporto nello sviluppo delle connessioni internazionali – ha sottolineato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. Le nuove destinazioni, che si aggiungeranno alla già consolidata offerta di rotte di Wizz Air da Venezia, offriranno maggiori opportunità ai passeggeri e impatti positivi per il territorio».
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[post_content] => La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.
Parallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.
Nel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.
Anche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.
Sulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la "Summer 2027", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.
Ryanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.
Intanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui
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Kuda tour operator rafforza e rinnova la propria organizzazione interna in vista delle importanti sfide che lo attendono nel futuro. L'ultima notizia riguarda la nomina di Silvia Massari a nuova senior key account.
La strategia futura
Con oltre 20 anni di esperienza nel turismo premium e nell’hospitality di lusso, Massari porta in Kuda un solido expertise in sales, marketing, business development e comunicazione. Nel suo percorso ha sviluppato strategie di marketing e posizionamento del brand, partnership con agenzie di viaggio, dmc e realtà del mondo luxury, oltre a importanti attività di pubbliche relazioni e comunicazione digitale.
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[post_content] => Secondo lo studio "European Hotel Distribution Study 2026" di Hotrec, Booking Holdings ed Expedia Group rappresentano complessivamente l'85,4% delle prenotazioni effettuate tramite agenzie di viaggio online in Europa.
Lo studio, basato sui dati di 2.713 hotel, evidenzia che le prenotazioni dirette rimangono il principale canale di distribuzione, coprendo il 51,3% delle prenotazioni alberghiere. Le ota rappresentano il 29,9% delle prenotazioni, a fronte del 19,7% registrato nel 2013.
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Prezzi inferiori
Nel loro complesso, Booking Holdings ed Expedia Group detengono oltre l'85% delle prenotazioni tramite ota in Europa. Secondo Hotrec tale concentrazione è particolarmente significativa per gli hotel indipendenti e per le piccole e medie imprese.
Lo studio evidenzia inoltre cambiamenti nelle pratiche di determinazione dei prezzi da parte delle ota. Oltre la metà degli hotel (il 51%) ha dichiarato che le agenzie online applicano prezzi inferiori ai propri, frequentemente o occasionalmente; nel 2023 tale percentuale era del 43%. Tra gli hotel che hanno segnalato questa pratica, l'80% ha affermato di non aver acconsentito all'applicazione del prezzo più basso proposto.
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Rafforzare il ruolo delle agenzie di viaggio nelle politiche turistiche regionali e costruire un confronto stabile con le istituzioni marchigiane. È questo il percorso rilanciato da Fiavet Emilia-Romagna e Marche, nel corso dell’incontro con le agenzie di viaggio, svoltosi presso la Sala Marconi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Ad aprire i lavori è stata Mara Martinovich, vicepresidente di Fiavet EmiliaRomagna e Marche, che ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni per consolidare la presenza di Fiavet sul territorio e rafforzare il dialogo con imprese e istituzioni regionali.
“L’ascolto deve diventare un confronto continuativo e tradursi progressivamente in scelte e azioni concrete”, ha sottolineato Martinovich. Riprendendo il tema della rappresentanza introdotto dalla vicepresidente, il presidente Massimo Caravita ha ribadito che “dove si parla di turismo, Fiavet deve esserci”.
Istanze
L’obiettivo è portare ai tavoli regionali e nazionali le istanze delle agenzie, contribuendo alla definizione di politiche capaci di riconoscere il valore del turismo organizzato. Particolare attenzione è stata dedicata alle dmo, considerate una concreta opportunità per rendere l’offerta turistica marchigiana più organizzata e competitiva. Il presidente ha sottolineato la necessità che agenzie di viaggio e tour operator siano coinvolti fin dall’inizio nel loro sviluppo, con ruoli chiari e senza sovrapposizioni: alle dmo il compito di coordinare e promuovere le destinazioni, alle imprese quello di commercializzare il prodotto turistico.
Il presidente ha inoltre sottolineato, per il buon funzionamento delle dmo, l’importanza di coinvolgere destination manager competenti, con esperienza e specifico know how nel settore turistico. In questo quadro si è inserito l’intervento dell’assessore della regione Marche Tiziano Consoli, titolare di diverse deleghe connesse anche allo sviluppo turistico regionale, tra cui sport, lavoro e formazione professionale.
Sviluppo Marche
L’assessore ha sottolineato l’importanza del turismo per lo sviluppo economico delle Marche e il contributo delle agenzie di viaggio alla valorizzazione e alla promozione del territorio. Ha inoltre richiamato la varietà dell’offerta regionale, con particolare attenzione all’entroterra e ai suoi borghi, evidenziando il ruolo che le dmo possono svolgere nel mettere in rete le diverse realtà locali e nel rafforzare l’attrattività complessiva della destinazione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche i consiglieri di Fiavet Emanuele Piunti e Francesco Maroni, portando nel confronto l’esperienza diretta delle imprese e le principali esigenze operative delle agenzie di viaggio, con particolare attenzione anche al contrasto dell’abusivismo e alla tutela di chi opera regolarmente sul mercato. Ampio spazio è stato poi dedicato agli approfondimenti tecnici.
I4T
In rappresentanza di I4T, partner dell’iniziativa, sono intervenuti l’avvocata Giusy Fiscella che, attraverso l’analisi di casi concreti, ha illustrato le principali implicazioni giuridiche legate all’attività quotidiana delle agenzie, e Massimo Canducci che si è soffermato sull’importanza della prevenzione e della protezione dai rischi personali e d’impresa, mentre la consulente fiscale Fiavet Alessandra Bocchini ha affrontato il tema del controllo di gestione.
Da Ancona emerge quindi un messaggio chiaro. Lo sviluppo turistico delle Marche passa anche dalla capacità di coinvolgere e mettere a sistema tutti gli attori della filiera. Fiavet Emilia-Romagna e Marche continuerà a lavorare affinché le agenzie di viaggio siano parte attiva di questo percorso, non soltanto come intermediari, ma come imprese in grado di contribuire alla crescita e alla competitività del sistema turistico regionale.
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Malgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».
Venendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».
A fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».
Negoziazione anticipata
In questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».
Il valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».
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[post_content] => Un comparto che conta 21 milioni di visitatori l’anno, genera 306 milioni di euro dalla sola vendita dei biglietti e attiva un indotto stimato in circa 8 miliardi di euro tra ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi. Un’industria che impiega 25-30 mila addetti diretti, tra personale fisso e stagionale, e coinvolge almeno 60 mila lavoratori nell’indotto, investendo ogni anno circa 100 milioni di euro in innovazione, prevalentemente con risorse proprie.
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È la fotografia del settore tracciata da Assoparchi in occasione delle celebrazioni per i 60 anni di Zamperla, tra i principali produttori mondiali di attrazioni, che lo scorso 12 settembre ha riunito nell’head-quarter di Altavilla Vicentina operatori, industria, istituzioni e mondo accademico per una giornata dedicata al futuro della filiera italiana del divertimento, culminata nel reveal mondiale di Hypnosiz, la nuova attrazione sviluppata dall’azienda.
Nel corso di una tavola rotonda dedicata all’analisi della filiera del divertimento, il presidente AssoParchi Luciano Pareschi ha tracciato un bilancio provvisorio della stagione in corso: “Tracceremo il bilancio ufficiale dell’estate nel corso del Meeting Assoparchi di novembre. Al momento possiamo comunque stimare una crescita nei parchi acquatici e un andamento in linea con il 2025 negli altri parchi. Le presenze non sono diminuite anche grazie all’adozione di una politica di pricing prudente, nonostante l’aumento di tutti i costi ed in particolare dell’energia. L’aspetto più importante è che in questi anni, anche in Italia, i parchi divertimento sono diventati veri e propri driver in grado di contribuire allo sviluppo di sistemi economici integrati e generare importanti flussi turistici, al pari di altri attrattori come i monumenti e i centri termali”.
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[post_content] => Wizz Air aprirà una nuova rotta da Trieste diretta a Priština, che andrà a rafforzare la connettività internazionale dello scalo friulano nonché ad aprire una porta tra la regione e il Kosovo.
La nuova rotta è già in vendita e decollerà il prossimo 19 dicembre, con due frequenze alla settimana durante il picco della stagione invernale – ogni martedì e sabato – e tre volte a settimana durante quella estiva, ogni martedì, giovedì e sabato.
“Con il nuovo collegamento tra Trieste e Priština, rafforziamo ulteriormente la nostra presenza in Friuli-Venezia Giulia e ampliamo le opportunità di viaggio tra il Nord-Est italiano e i Balcani, dove siamo già presenti con il collegamento per Tirana" afferma Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager della low cost.
"Le nuove connessioni, con la capitale del Kosovo e con Napoli già a partire dalla stagione invernale, confermano il rafforzamento della partnership tra Wizz Air e Trieste Airport e consentono di offrire ai nostri passeggeri un network sempre più ampio e attrattivo" aggiunge Fabio Gallo, Amministratore Delegato di Trieste Airport.
Nel 2026, la compagnia mette a disposizione circa 68 mila posti da e per lo scalo del Friuli-Venezia Giulia, di cui oltre 33 mila nella stagione estiva. Dall’avvio delle operazioni a Trieste nel 2023, la low cost ha trasportato oltre 200 mila passeggeri.
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[post_content] => Paradores de Turismo ha chiuso luglio e agosto con un fatturato superiore a 80 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per questi due mesi. La catena ha superato le 295.000 camere occupate, portando il suo tasso di occupazione medio a oltre l'86%, trainato dalla domanda di destinazioni nell'entroterra.
Come riporta Hosteltur, agosto ha registrato ancora una volta il picco di attività stagionale. Il tasso di occupazione medio ha raggiunto il 90,8%, mentre il fatturato è aumentato dell'8% su base annua.
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I dati di occupazione mostrano risultati molto positivi in diverse località dell'entroterra. Puebla de Sanabria, Benavente, Tordesillas, Fuente Dé e Verín hanno registrato livelli di occupazione tra il 96% e il 97% durante l'estate. In testa alla classifica si posiziona il Parador de Costa da Morte, con un tasso di occupazione del 98,5%, seguito da Aiguablava, Baiona e Mazagón, le cui strutture hanno raggiunto tassi di occupazione fino al 95%.
Strategia vincente
Paradores interpreta questi risultati come una conferma della sua strategia di decentralizzazione del turismo. La rete conta 99 strutture, il 70% delle quali si trova in comuni con meno di 35.000 abitanti e oltre un terzo in cittadine con meno di 5.000 residenti.
La sua presidente, Raquel Sánchez, ha sottolineato la duplice componente economica e territoriale di questi risultati, che «dimostrano che è possibile crescere senza abbandonare il nostro modo di intendere il turismo. Abbiamo chiuso luglio e agosto con ricavi record e, al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di motore di coesione territoriale e di turismo sostenibile».
La Spagna settentrionale si conferma ancora una volta la regione con le migliori performance all'interno della rete, con un tasso di occupazione medio del 91,4%, 1,1 punti percentuali in più rispetto all'estate del 2025. Paradores evidenzia inoltre un maggiore tasso di prenotazioni anticipate in queste strutture. Anche le isole Canarie hanno migliorato i risultati, con un tasso di occupazione medio dell'80% a luglio e agosto, rispetto al 74% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.
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Nei due mesi estivi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 31,2% del totale, una percentuale leggermente superiore a quella del 2025. Il Regno Unito è stato il principale mercato di provenienza internazionale, seguito dagli Stati Uniti, che hanno registrato una crescita particolarmente forte durante l'estate.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova base Wizz Air all'aeroporto di Torino, la settima della low cost in Italia.
Con l’arrivo e l’entrata in servizio del primo aeromobile basato presso lo scalo piemontese - un A321neo - prende ufficialmente il via una nuova fase di sviluppo che rafforza ulteriormente la connettività di Torino e del Piemonte verso l’Italia e l’Europa.
Il primo velivolo sarà affiancato da un secondo aeromobile a partire dal 25 ottobre 2026, portando a due le macchine stabilmente basate a Caselle. L’investimento consentirà alla compagnia di ampliare significativamente il proprio network dallo scalo piemontese e di offrire complessivamente solo quest’anno in totale circa 1,3 milioni di posti in vendita.
La nuova base torinese porterà in dote 10 nuove rotte: Barcellona, da oggi 14 settembre, con 11 voli a settimana; Bilbao, novità assoluta, da oggi 14 settembre con 3 voli a settimana; Lamezia Terme, dal 25 ottobre, con 5 voli settimanali; Madrid, dal 25 ottobre, con 4 voli settimanali; Malaga, dal 26 ottobre, con 3 voli settimanali; Napoli, dal 1° dicembre, con 7 voli settimanali; Roma Fiumicino, dal 14 settembre, con 11 voli settimanali; Sharm el Sheikh, dal 27 ottobre, con 2 voli settimanali; Suceava, dal 18 dicembre, con 2 voli a settimana; Valencia, dal 15 settembre, con 4 voli settimanali.
A queste novità, si aggiungeranno altre quattro new entry 'ski routes' per Breslavia, Danzica, Katowice e Praga, ogni sabato dal 16 gennaio 2027.
Il network da Torino - che già vede operative le rotte verso Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia - conterà quindi complessivamente 23 rotte e 10 Paesi collegati.
«Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte - ha dichiarato Mauro Peneda, managing Ddirector di Wizz Air Malta -. L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino».
Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport ha aggiunto: «La nuova base Wizz Air amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni».
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