3 marzo 2026 15:09
Una nota di Flydubai informa sull’aggiornamento e sulle procedure operative legati alle modifiche dei voli.
Per le prenotazioni in gds e TAPortal:
Involuntary – voli cancellati: sono previsti il rimborso totale del biglietto consentito; il rerouting consentito esclusivamente su voli operati da flydubai (mantenendo la stessa nazione di partenza e di arrivo) senza penale o differenza tariffaria; la nuova data di viaggio entro ±20 giorni rispetto alla data originale; per le prenotazioni emesse in gds nessun waiver necessario.
Voluntary – per partenze fino al 10 marzo 2026: Rimborso consentito senza penale in gds; nessun waiver necessario. Cambi: consentiti senza penale, applicando la differenza tariffaria; nuova data di viaggio entro ±20 giorni rispetto alla data originale; possibilità di rerouting verso qualsiasi altra destinazione operata da flydubai.
Per prenotazioni da sito: verificare la situazione dei voli in “Manage my booking”. Per supporto inviare una mail in inglese a letstalk@flydubai.com
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[post_content] => La Francia sta esaminando i primi risultati della tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei in alcune delle principali attrazioni culturali, a sei mesi dall'entrata in vigore della politica nel gennaio 2026. La sperimentazione riguarda cinque dei siti culturali più visitati del Paese: il museo del Louvre, la Sainte-Chapelle, il Palais Garnier, la reggia di Versailles e il castello di Chambord.
Come riporta TravelDailyNews, il provvedimento è stato annunciato nel 2024 dall'ex ministro della Cultura francese Rachida Dati . È stato introdotto per generare finanziamenti aggiuntivi per progetti di restauro, sicurezza e modernizzazione, in un momento in cui i sussidi pubblici per le istituzioni culturali sono sottoposti a crescenti pressioni.
Sebbene la politica venga spesso descritta come una tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei, le norme ufficiali sui biglietti generalmente distinguono tra cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e visitatori provenienti da altri mercati.
I prezzi medi dei biglietti
Al Louvre, il biglietto d'ingresso per i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo rimane di 22 euro. I visitatori provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 32 euro, con un aumento del 45% rispetto al prezzo standard precedente. La tariffa maggiorata si applica ai visitatori individuali, mentre i gruppi guidati provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 28 euro a persona. Il museo ha . Rimangono in vigore le categorie di ingresso gratuito, inclusi i visitatori di età inferiore ai 18 anni.
A Versailles, il biglietto Passport costa 35 euro per i visitatori che non hanno diritto alla tariffa agevolata per i residenti dello Spazio economico europeo, rispetto ai 32 euro previsti per i cittadini e i residenti aventi diritto. Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta.
La Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto.
Secondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.
Il ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.
I risultati risentono anche delle condizioni generali del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio.
Le alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti.
Il modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici.
Nessuna delle istituzioni partecipanti ha annunciato, infine, ulteriori aumenti di prezzo. Il Centre des Monuments Nationaux, che gestisce la Sainte-Chapelle e circa altri 100 siti del patrimonio culturale, non ha indicato piani per estendere il modello ad altri monumenti.
Il ministero della cultura starebbe comunque valutando la possibilità di estendere la tariffazione differenziata dei biglietti ad altri musei a partire dal 2027. Un'eventuale implementazione su scala più ampia dipenderà dai risultati finanziari della sperimentazione in corso, dalla domanda dei visitatori e dalle esigenze operative legate alla verifica dei requisiti di ammissibilità.
[post_title] => Francia: i primi riscontri sulle tariffe di ingresso differenziate
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Aeroitalia, Aeroitalia Aviation Academy e Urbe Aero Flight Academy annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione strategica finalizzato alla selezione e alla formazione dei futuri piloti della compagnia.
L’accordo individua Urbe Aero Flight Academy come scuola di riferimento per la formazione ab initio di cadetti destinati a un percorso progressivo verso Aeroitalia, attraverso un modello strutturato di selezione, addestramento, monitoraggio delle performance e successivo inserimento operativo.
Due iniziative principali.
Il primo progetto riguarda la creazione di un ATPL Mentored Cadet Programme, costruito sul modello dei più evoluti programmi cadet europei.
Il primo ATPL Mentored Cadet Programme Aeroitalia prenderà il via presso Urbe Aero Flight Academy giovedì 15 ottobre, mentre le selezioni dei candidati inizieranno il 1° settembre.
I candidati saranno selezionati congiuntamente da Urbe Aero Flight Academy e Aeroitalia Aviation Academy attraverso un processo strutturato che comprenderà prove online con la suite Symbiotics ADAPT, group exercise e colloqui in presenza presso la sede di Aeroitalia Aviation Academy.
Il percorso ATPL Integrato sarà svolto interamente presso Urbe Aero Flight Academy, mentre le successive fasi di APS MCC e Type Rating saranno gestite secondo un modello coordinato con Aeroitalia Aviation Academy. Aeroitalia, in qualità di compagnia aerea, potrà quindi inserire i cadetti selezionati in un percorso operativo iniziale finalizzato al raggiungimento delle prime 500 ore di volo su aeromobili Boeing 737, subordinatamente al mantenimento di oggettivi standard di performance durante l’intero percorso formativo.
Al termine di questa fase, alcuni cadetti potranno proseguire la propria carriera all’interno di Aeroitalia, mentre altri potranno presentarsi sul mercato come piloti Direct Entry con esperienza operativa e background addestrativo di eccellenza.
APS MCC + Type Rating Candidate Pipeline
Il secondo progetto prevede la creazione di una pipeline dedicata a candidati provenienti dal percorso tradizionale ATPL, anche già in fase avanzata o a percorso completato.
Urbe Aero Flight Academy proporrà ad Aeroitalia Aviation Academy candidati selezionati e monitorati nel corso dell’addestramento. Aeroitalia Aviation Academy li valuterà attraverso il rendimento conseguito durante il percorso ATPL, la suite online Symbiotics ADAPT, group exercise e colloquio in presenza.
I candidati ritenuti idonei saranno avviati al percorso APS MCC + Type Rating, con APS MCC su simulatore B737 MAX FNPT II APS MCC certificato ENAC e successivo Type Rating sotto il presidio di Aeroitalia Aviation Academy.
Anche in questo caso, l’accesso alla successiva fase operativa sarà subordinato al mantenimento degli standard richiesti durante APS MCC e Type Rating, oltre che alle ordinarie verifiche previste dalla compagnia.
"Aeroitalia ha scelto Urbe Aero Flight Academy perché la considera una realtà di eccellenza e una delle migliori scuole nel panorama italiano ed europeo - ha detto Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia - In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere diversi piloti provenienti da Urbe Aero e li abbiamo trovati tra i meglio preparati, sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità operativa. Per una compagnia in crescita come Aeroitalia, poter contare su una pipeline di giovani piloti selezionati e formati con criteri rigorosi rappresenta un elemento strategico”.
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Four Seasons Yachts ha commissionato la costruzione di una terza nave ultralusso, che sarà consegnata nel 2031, a pochi mesi dall'inizio delle sue attività marittime. Questa espansione delinea un quadro favorevole per lo sviluppo del nuovo marchio della catena alberghiera e porta la flotta futura a tre unità, con la prima già operativa, la seconda prevista per il 2028 e la terza attesa tra cinque anni.
Come riporta Hosteltur, Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings, comproprietaria e gestore di Four Seasons Yachts. L'accordo è subordinato al finanziamento e alle altre condizioni usuali per questo tipo di transazione. L'annuncio giunge nell'anno di debutto di Four Seasons I, che ha iniziato la sua stagione inaugurale nel marzo 2026. La prima unità è stata consegnata da Fincantieri il 25 febbraio e ha successivamente inaugurato i suoi itinerari nel Mediterraneo, portando il modello di ospitalità di lusso della catena alberghiera in mare.
Se la tempistica annunciata verrà rispettata, Four Seasons Yachts aggiungerà tre navi alla sua flotta nell'arco di cinque anni. Questa sequenza riflette una strategia di crescita graduale nel segmento dei viaggi di lusso, dove diversi marchi alberghieri stanno trasferendo i propri concept di alloggio e servizio al mercato delle crociere.
Fincantieri ritiene che l'ordine rifletta la crescente domanda di esperienze di viaggio personalizzate e confermi il consolidamento di una categoria che si colloca tra gli hotel di lusso come gli yacht privati e le navi da crociera di dimensioni più contenute. L'azienda sottolinea inoltre che l'ampliamento della flotta rafforza la sua partnership di lunga data con Marc-Henry Cruise Holdings.
Le navi
La nuova nave sarà progettata e costruita presso il cantiere Fincantieri di Ancona, proprio come le prime due unità della classe. Avrà una lunghezza di 207 metri e una stazza lorda di circa 34.000 tonnellate. La nave sarà composta interamente da suite. Il design privilegerà il collegamento con il mare attraverso ampie terrazze e spazi esterni integrati negli alloggi. Le dimensioni corrispondono a quelle della Four Seasons I, che dispone di 95 suite e ha una capacità limitata rispetto alle navi da crociera più grandi. La sua sistemazione più spaziosa, la Funnel Suite, vanta 457 metri quadrati di spazio interno ed esterno.
Four Seasons I ha iniziato le operazioni commerciali nel marzo 2026 con itinerari nel Mediterraneo. Il suo programma includerà in seguito crociere nell'Atlantico e nei Caraibi, con viaggi commercializzati per tipologia di suite e rivolti al segmento di clientela con la maggiore capacità di spesa. La seconda unità, Four Seasons II, dovrebbe entrare in servizio all'inizio del 2028. Il nuovo contratto estende ora l'orizzonte di sviluppo fino al 2031 e garantisce ulteriore lavoro per il cantiere navale di Ancona.
Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri, ritiene che l'espansione rifletta «la solidità di una visione industriale a lungo termine» e il riconoscimento da parte del mercato di una proposta che coniuga ospitalità di lusso e cantieristica navale all'avanguardia.
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[post_content] => Importante apertura per Tivoli Hotels & Resorts, che inaugura il Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel, segnando l’arrivo del brand e di Minor Hotels in Puglia.
Situato nel centro storico di Lecce, in via Imperatore Augusto 19, l’hotel si trova tra piazza Sant’Oronzo e piazzetta Santa Chiara, consentendo agli ospiti di raggiungere facilmente le maggiori attrazioni barocche della città, i vivaci caffè e wine bar, e i principali punti di interesse come l’anfiteatro romano, la basilica di Santa Croce e il duomo di Lecce.
A seguito di un importante intervento di ristrutturazione, l’hotel Tivoli Palazzo 1880 di Lecce si presenta come una nuova destinazione cinque stelle di riferimento in una delle mete più richieste e in maggiore crescita in Italia, rivolta a viaggiatori raffinati con una passione per la cultura, l’arte e l’enogastronomia.
La struttura
Il Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel è un palazzo storico del XIX secolo. L’edificio nacque come luogo di pellegrinaggio, luogo di commercio di spezie e poi locanda già nel XV secolo, per poi essere trasformato in un albergo nobiliare inaugurato nel 1880. Oggi la struttura dispone di 48 camere, di cui 13 suite. L’offerta varia dalle eleganti categorie Deluxe alle Premium con balcone o vista, fino alla proposta suite da Junior Suite, Suite con jacuzzi o spa privata, e una Presidential Suite con terrazza privata affacciata sull’anfiteatro romano.
La proposta gastronomica è centrale nell’esperienza degli ospiti e si sviluppa in tre ambienti distinti: il Godot Restaurant, il Rooftop Terrace & Lounge Bar e il Lobby Bar.
Un’area wellness dedicata favorisce momenti di relax e comprende due cabine per trattamenti e massaggi, una piscina interna riscaldata con acqua salata, un’area relax, bagno turco e sauna, oltre a una lounge con tisaneria. Completa l’offerta una palestra completamente attrezzata con accesso diretto al rooftop.
Per arricchire l’esperienza e rafforzare il legame con il territorio, l’hotel offre accesso privilegiato a una selezione di beach club su entrambe le coste, dall’Adriatico allo Ionio. Gli ospiti potranno inoltre beneficiare di una convenzione esclusiva con una piscina situata a soli 4 km dalla struttura, con aree riservate e servizio dedicato.
Aperto tutto l’anno, l’hotel è perfettamente attrezzato per ospitare meeting ed eventi in ogni stagione. Dispone di due sale intime per incontri aziendali, celebrazioni private ed eventi esclusivi, con configurazioni flessibili fino a circa 40 ospiti. Inoltre, negli spazi del ristorante Godot è possibile privatizzare una stanza per circa 10 persone con tv, con accesso riservato dedicato, per cene private, piccoli meeting, e tanto altro.
Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas, ha commentato: «Siamo lieti dell’apertura del Tivoli Palazzo 1880 Lecce Hotel, che rappresenta la prima struttura di Minor Hotels in Puglia. L’hotel costituisce un’importante aggiunta al panorama dell’ospitalità di lusso a Lecce, combinando l’heritage consolidato e l’esperienza operativa di Tivoli con una proposta ispirata alla destinazione e al carattere distintivo del territorio».
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[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
Per la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.
“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
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[post_content] => «L’intelligenza artificiale è il nostro super potere - spiega Jason Liberty, presidente e ceo di Royal Caribbean Group -. Una delle caratteristiche di navi straordinarie come la nostra nuova ammiraglia Legend of the Seas è che sono dotate praticamente ovunque di sensori che lavorano insieme alle nuove tecnologie. Molti di questi sistemi riguardano gli aspetti tecnici e operativi della nave: l’illuminazione, i motori, la gestione dell’equipaggio, lo smaltimento dei rifiuti e altri processi. Oggi abbiamo finalmente a disposizione enormi quantità di dati e la potenza di calcolo necessaria per utilizzare in modo più intelligente modelli matematici già esistenti. Mi piace spiegare questo concetto con una metafora - aggiunge Liberty -. Pensate a Spider-Man. È come se fossimo stati morsi da un ragno. L’IA rappresenta il nostro super potere. Ora dobbiamo sfruttarlo per migliorare l’esperienza degli ospiti e anche per ridurre il nostro impatto sul pianeta: diminuire gli sprechi alimentari, ottimizzare i consumi, rendere le nostre attività più sostenibili e migliorare l’esperienza lavorativa dei dipendenti. Grazie a queste tecnologie oggi possiamo monitorare, ad esempio quando è opportuno regolare l’illuminazione o la climatizzazione, oppure come gestire in modo più efficiente il cibo. In questo modo siamo riusciti a ridurre quasi del 50% lo spreco alimentare. Le possibilità offerte da queste tecnologie sono praticamente infinite. L’IA migliorerà il lavoro del nostro equipaggio, il modo in cui operiamo quotidianamente e il funzionamento delle nostre navi. Guardando al futuro, anche nella progettazione delle prossime navi, le applicazioni possibili non hanno limiti».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Sono circa 1.000 i posti aggiuntivi che Ita Airways ha messo in vendita sulla Roma Fiumicino-Milano Linate durante questo mese di luglio, caratterizzato da load factor particolarmente elevati e da un forte aumento della domanda di viaggio tra le due città.
L’incremento dell’offerta è stato reso possibile attraverso l’utilizzo di aeromobili con maggiore capacità e la previsione di un volo aggiuntivo, nonostante il contesto operativo sia caratterizzato da una limitata disponibilità di aeromobili dovuta ai fermi di manutenzione programmata dei motori.
"Ita Airways - si legge in una nota del vettore - conferma il proprio impegno a garantire la massima attenzione alle esigenze di mobilità dei clienti, facilitando gli spostamenti tra Roma e Milano in un periodo di particolare intensità per i flussi di traffico".
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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Tap Air Portugal riaprirà i voli verso il Venezuela il prossimo 13 luglio, dopo la sospensione delle operazioni causata dai recenti terremoti che hanno colpito il Paese.
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Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.\r\nIl dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.\r\n\r\nSicurezza\r\nSul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.\r\nL’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.\r\n Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.\r\nIl rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.\r\n L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.\r\nAnche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.\r\n\r\nIl sotto data\r\nI dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.\r\nLa durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.\r\nI costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.\r\n\r\nFlessibilità\r\nIl contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.\r\n«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. Sicurezza e flessibilità le parole d'ordine","post_date":"2026-07-10T11:07:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783681666000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518588","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nTap Air Portugal riaprirà i voli verso il Venezuela il prossimo 13 luglio, dopo la sospensione delle operazioni causata dai recenti terremoti che hanno colpito il Paese.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIn questa prima fase, i voli saranno operati da e per l'Aeroporto Internazionale Arturo Michelena di Valencia, consentendo il graduale ripristino dei collegamenti aerei tra Portogallo e Venezuela mentre proseguono gli interventi necessari per il ritorno alla piena operatività.\r\n\r\n\r\nIl primo volo Tap sarà anche l'occasione per trasportare circa 8,7 tonnellate di forniture mediche a supporto degli interventi umanitari destinati alle comunità colpite. 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