Finnair semplifica le tariffe per l’eccedenza bagaglio
9 giugno 2009 14:41
Finnair ha semplificato le tariffe per l’eccedenza bagaglio. I bagagli speciali, come per esempio gli equipaggiamenti sportivi e gli strumenti musicali, sono stati divisi in gruppi distinti in base al peso e alla misura. La fee per il bagaglio extra, divisa in tre aree geografiche e a seconda delle dimensioni, verrà applicata solo per quei bagagli che per peso e misure superino la franchigia concessa dalla compagnia (ovvero 20 kg in economy e 30 kg in business). Le fee per i bagagli extra sono applicate ai voli di linea operati da Finnair compresi quelli in code share. Fanno eccezione i voli da/per le Americhe per i quali rimane in vigore la vecchia regolamentazione.
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[post_content] => Minor Hotels Europe & Americas distribuirà un dividendo lordo totale di 110 milioni di euro ai propri azionisti domani, al netto della riserva legale, a seguito dell'approvazione dell'assemblea generale annuale tenutasi presso l'hotel Nh Collection Madrid Eurobuilding. La società, come riporta Hosteltur, ha registrato un utile netto di 102,5 milioni di euro nel 2025.
Punti approvati
L' assemblea generale ordinaria degli azionisti di Minor Hotels Europe & Americas ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno proposti dal consiglio di amministrazione, compresa l'applicazione dei risultati dell'esercizio 2025 e il prossimo pagamento del dividendo.
Gli azionisti hanno confermato il buon andamento della gestione aziendale nell'ultimo anno approvando i bilanci d'esercizio individuali e consolidati, nonché le relative relazioni sulla gestione. Sono stati inoltre approvati il documento informativo consolidato non finanziario e la relazione di sostenibilità relativi allo stesso periodo.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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[post_content] => Syrian Airlines sta programmando il ritorno dei voli diretti tra l'aeroporto internazionale di Damasco e Amsterdam Schiphol nella prima settimana di luglio, riaprendo così un collegamento verso l'Europa, dopo anni di sospensione.
Omar Hosari, capo dell'Autorità generale per l'aviazione civile e il trasporto aereo della Siria, ha dichiarato che le autorità siriane e olandesi stanno completando le restanti procedure tecniche, legali e regolamentari necessarie per l'avvio della rotta.
L'operativo non è stato ancora confermato: le autorità siriane, infatti, non hanno ancora reso noti orari, frequenza, tipologia di aeromobile, tariffe o data di inizio della vendita dei biglietti.
Amsterdam, secondo Hosari, sarebbe solo la prima destinazione all'interno di una potenziale espansione dei voli in Europa. La rotta ricollegherebbe Damasco a uno dei principali hub internazionali europei e offrirebbe un'opzione diretta per i viaggiatori che attualmente si affidano a itinerari con uno scalo in città come Istanbul, Amman, Doha o Ankara.
Le compagnie aeree e le autorità aeronautiche devono ancora soddisfare i requisiti nazionali, operativi, assicurativi, di sicurezza e regolamentari prima che i voli possano iniziare. Ecco perché le autorità siriane sottolineano che le procedure finali con i Paesi Bassi sono ancora in corso.
Allentamento delle restrizioni Ue
Il servizio proposto si inserisce in un più ampio allentamento delle restrizioni europee sul settore dell'aviazione siriana. Nel febbraio 2025, l'Unione europea ha sospeso le sanzioni che impedivano a Syrian Arab Airlines di accedere agli aeroporti dell'Ue. Tale decisione faceva parte di un pacchetto più ampio volto a sostenere la ripresa economica della Siria e i collegamenti di trasporto durante la transizione politica.
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[post_content] => Le notizie sull’accordo di pace si susseguono e la ripresa delle prenotazioni sul lungo raggio sembra ormai un dato acquisito. Intanto però il Mare Italia, destinazione rifugio nei momenti di incertezza globale, continua a macinare numeri.
«Stiamo registrando un andamento positivo del booking estivo sul Mare Italia – fa sapere Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour - pari a un +11%, con una domanda sostenuta sin dai primi mesi dell’anno e una flessione nel corso delle ultime settimane coincidente con la ripresa delle destinazioni di medio raggio».
Prezzi in aumento
Al momento, il booking sul Mare Italia non sembra nemmeno condizionato dalle tariffe. «I prezzi mostrano un incremento rispetto al 2025, principalmente legato all’aumento dei costi di gestione e dei servizi, ma senza compromettere la competitività complessiva del prodotto Italia. Sui prezzi ha influito anche la crescente domanda registrata a partire dalla fine del mese di febbraio»
Meno incisivo invece, rispetto ad altre destinazioni, il ricorso al last minute. «Il ricorso al last minute si è ridotto rispetto agli anni precedenti, complice anche lo scenario geopolitico. Le destinazioni più performanti restano le località siciliane e calabresi, con crescite a doppia cifra».
I mesi centrali dell'estate restano predominanti, ma «si conferma un buon andamento anche di settembre, sostenuto da una domanda più elevata anche a livello di gruppi e da una maggiore sensibilità al prezzo».
In conclusione, spiega il manager, «il Mare Italia mantiene un posizionamento solido, soprattutto per la clientela che privilegia la prossimità e la qualità dell’offerta. Tuttavia, resta una forte competitività da parte di alcune destinazioni del Mediterraneo estero, in particolare sul fronte prezzo».
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[post_content] => Il Creta Palace della catena Grecotel ha ufficialmente aperto i battenti a Rethymno.
L'albergo di lusso fronte mare si trova sul mare, ai piedi della vivace e storica città di Rethymno, ed è stato completamente rinnovato. Nel cuore del resort, la nuova area piscine con quattro piscine a sfioro, adornate da lettini in acqua con vista sulla spiaggia sabbiosa. Le nuove camere, suite e le sistemazioni familiari offrono viste incantevoli.
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Il Caretta Caretta - Nature Discovery Centre
Adiacente alla piazza del villaggio, il nuovo Caretta Caretta - Nature Discovery Centre combina un ampio orto produttivo, che rifornisce le cucine del resort con gli ingredienti che gli ospiti gustano nei loro piatti, e uno spazio didattico dedicato alla tartaruga marina Caretta Caretta.
Il Creta Palace entra a far parte di LuxMe Edition — Luxury Made Easy: l'esperienza top all inclusive della Grecia arriva sulla costa più leggendaria di Creta. Come emblema, una conchiglia.
Chi di noi non ha mai raccolto una conchiglia su una spiaggia, trovata in riva al mare o nella sabbia? Una conchiglia che abbiamo trasformato in un ciondolo, un talismano o un oggetto di bellezza.
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[post_content] => Dal prossimo 1° luglio le tariffe per ottenere il visto di ingresso in Giappone saranno quintuplicate per tutti gli stranieri: si tratta del primo aumento dei prezzi in quasi 50 anni.
In pratica, come riferisce Visasnews.com, il costo per i visti a ingresso singolo passeranno dagli attuali 3.000 yen (18,69 dollari) a 15.000 yen, mentre i visti a ingressi multipli costeranno ora 30.000 yen, rispetto ai precedenti 6.000 yen.
La revisione delle tariffe per i visti – la prima dal 1978 – è stata effettuata per «tenere conto dell’inflazione e delle fluttuazioni del tasso di cambio», ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi. «Non prevediamo che ciò avrà un impatto immediato sul turismo in entrata», ha aggiunto.
Lo yen giapponese è in continuo indebolimento dal 2021 e ora oscilla vicino ai minimi storici degli ultimi 40 anni.
Questo, insieme alla ripresa dei viaggi post-pandemia, ha portato a un’impennata del numero di turisti in Giappone. Lo scorso anno il Paese ha accolto un numero record di 42,7 milioni di visitatori internazionali.
L’aumento delle tariffe arriva in un momento in cui il Giappone continua a digitalizzare gradualmente le proprie procedure di ingresso. Il sistema eVisa consente già ad alcuni viaggiatori soggetti all’obbligo di visto di richiedere online un visto turistico di breve durata, purché la loro nazionalità, il paese di residenza e lo scopo del viaggio rientrino nel programma.
Un cambiamento che precede l'introduzione del Jesta, il futuro sistema di autorizzazione elettronica di viaggio per i visitatori attualmente esenti dal visto per soggiorni di breve durata. Previsto per l’anno fiscale 2028, il sistema è progettato per consentire ai viaggiatori di fornire determinate informazioni prima della partenza, rafforzando così i controlli prima dell’arrivo in Giappone.
Ricordiamo che, ad oggi, il Giappone mantiene accordi di esenzione reciproca dal visto con 74 paesi e regioni (Italia inclusa) per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
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[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Rail Europe espande il raggio d'azione in Italia con l’integrazione di Campania Express, mettendo a disposizione dei professionisti del turismo e dei partner collegati tramite Api un’ulteriore opzione ferroviaria per raggiungere alcune delle destinazioni più visitate del Sud Italia, tra cui Pompei, Ercolano e Sorrento.
Campania Express è disponibile su agent.raileurope.com, la piattaforma di Rail Europe dedicata al trade e tramite l’Api di Rail Europe. Il servizio opera sulla storica linea ferroviaria Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune delle principali destinazioni della regione Campania.
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Hub culturali e piattaforme lifestyle: l'ospitalità d'alto di gamma è proiettata verso una nuova tendenza. Gli hotel non sono più semplici luoghi di soggiorno, ma veri e propri ecosistemi di esperienze. Con il debutto di On The Beach a Base Milano, White Resort traccia una nuova rotta commerciale alleandosi con Allumeuse, punto di riferimento nel luxury hospitality.
Il dialogo tra fashion e hôtellerie si trasforma così in un asset di business strutturato. L’obiettivo strategico è portare la moda d’autore, lo scouting artigianale e l'eccellenza del Made in Italy nelle boutique dei migliori resort del mondo, intercettando una clientela internazionale alto-spendente.
Attraverso showroom multilabel, pop-up mirati e panel tematici (come The New Curators e Resortcore), l'evento ridisegna la “boutique d’albergo”. Lo spazio retail non è più un riempitivo casuale, ma un'area curata con la stessa attenzione riservata alle collezioni d'arte o alla ristorazione d'eccellenza. Risultato: lo shopping in hotel diventa l'estensione naturale della brand identity della struttura.
Un'esigenza fondamentale
A spiegare la genesi e la visione del progetto è Brenda Bellei, ceo di White, che sottolinea l'evoluzione del format fiera verso una dimensione di servizio per gli albergatori: «Ci siamo accorti che l’esigenza andava ben oltre la fiera. Tutti i luxury hotel devono avere una boutique, ma spesso non sanno come progettarla. L'albergatore tende a identificare lo spazio e a chiedere di inserire semplicemente dei prodotti, ma l'obiettivo finale resta la vendita, unita alla necessità di mantenere uno standard di alto livello, in linea con gli hotel top. Il dna che noi offriamo nasce proprio da uno scouting mirato: questo progetto serve a diventare i partner e i fornitori di riferimento per il retail degli hotel».
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(Anna Morrone)
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