Ernest Airlines: arriva la richiesta di concordato preventivo
19 febbraio 2020 14:13

Ernest Airlines ha chiesto il concordato preventivo. Secondo quanto riportato da Malpensa24, fonti sindacali fanno sapere che la compagnia (la cui licenza è stata sospesa dall’Enac lo scorso 13 gennaio) «ha avviato la pratica al tribunale di Milano e, se il giudice dovesse concedere questa opportunità, potrebbe essere il primo passo per sperare di tornare a volare». Se così fosse i 200 dipendenti di Ernest verrebbero gestiti con la cassa integrazione in attesa di riorganizzare l’attività operativa.
Intanto, una delegazione dei dipendenti Ernest parteciperà domani, 20 febbraio, a Roma al presidio organizzato dai sindacati presso il ministero dei trasporti a sostegno dei lavoratori di Air Italy.
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Il progetto introdurrà il marchio in Portogallo, a Comporta, una località costiera nella regione dell'Alentejo. Situato a un'ora dall'aeroporto Humberto Delgado di Lisbona, l'hotel amplierà la presenza del marchio di lusso Hyatt in Europa, portando il brand in una delle destinazioni turistiche più esclusive del Portogallo.
La struttura
Il Park Hyatt Comporta prevede attualmente 58 camere e suite, sei ville private con due camere da letto e 22 residenze. I piani attuali includono anche piscine, un'area benessere e un centro fitness, un campo da padel, un miniclub e una selezione di ristoranti. L'hotel sorgerà adiacente al campo da golf di Troia e a 20 minuti di auto da altri quattro campi.
Il campo da golf di Troia, con le sue 18 buche par 72 e una superficie di 6 ettari, progettato da Robert Trent Jones Sr., si trova a ridosso della spiaggia e offre una vista panoramica sul monte Arrábida.
«Questa location per un hotel Park Hyatt sembra perfetta. Comporta offre una rara combinazione di rilassante vita da spiaggia, natura incontaminata e spirito creativo. È la sede ideale per l'approccio sobrio e personalizzato al lusso che gli hotel Park Hyatt hanno offerto per quasi mezzo secolo» ha affermato Tamara Lohan, global brand leader - luxury, Hyatt.
Guardando al futuro, il marchio ha in programma alcune aperture nel 2026, tra cui il Phu Quoc e il Riviera Maya, seguiti nel 2027 dal Mexico City, dal Vancouver e dal Taormina.
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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I dati sono dell’Osservatorio Jfc e pubblicati dal “Sole 24 ore” del lunedì. Gli incassi maggiori sono stati registrati dal Lazio con 115milioni, di questi ben 110 sono generati dal Comune di Roma, Milano grazie ai Giochi Olimpici ha avuto l’incremento maggiore passando da 35 milioni del 2024 ai 65 del 2026. I comuni del Trentino Alto Adige hanno incassato nei primi sei mesi del 2026 44milioni, con un aumento del 10,7 per cento. Incassi in rialzo anche a Napoli e Bologna.
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Il risultato, definito dal dicastero "positivo e importante", arriva nel pieno della stagione estiva e in un contesto internazionale caratterizzato da una forte concorrenza tra le destinazioni del Mediterraneo e dalle difficoltà che continuano a interessare alcuni mercati turistici. A sostenere la crescita sono stati anche i flussi provenienti dall'Europa, aumentati di circa il 3%.
Mercati vicini e lontani
I Paesi vicini, in particolare Algeria e Libia, continuano inoltre a rappresentare uno dei pilastri dell'attività turistica tunisina, grazie alla prossimità geografica e alla prevalenza degli ingressi attraverso le frontiere terrestri. Parallelamente, Tunisi punta a diversificare i mercati di provenienza, guardando soprattutto alle destinazioni più lontane.
Particolare attenzione è riservata alla Cina, attraverso campagne promozionali e progetti per ampliare i collegamenti aerei, considerati indispensabili per aumentare la presenza di visitatori asiatici e migliorare la competitività internazionale della destinazione tunisina.
C'è da sottolineare che 6,75 mln di dinari, circa 2 mln di euro, sono stati destinati a interventi di riqualificazione e all'acquisto di attrezzature per diverse località turistiche, tra cui Cartagine, Sidi Bou Saïd, Kairouan, Tozeur, Kebili e le isole Kerkennah. Altri fondi sono stati riservati alla pulizia di venti municipalità turistiche e a un programma triennale di pulizia meccanizzata delle spiagge.
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[post_content] => L'estate 2026 conferma il consolidamento del turismo open air, uno dei comparti più dinamici dell'industria turistica europea. Campeggi e villaggi turistici continuano a registrare una domanda sostenuta, trainata dalla ricerca di un modo diverso di vivere il tempo libero: non più soltanto una vacanza nella natura, ma un'esperienza che privilegia benessere, libertà, qualità dei servizi e nuovi stili di vita.
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Soges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International.
L'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società.
Realizzato ex novo su un'area di proprietà di Gilda, il nuovo complesso conterà tra le 80 e le 90 camere e opererà sotto l'insegna Meliá Collection, luxury brand di Meliá Hotels International, che raccoglie una collezione di hotel di eccellenza dalle identità uniche, profondamente legati alle loro destinazioni e pensati per viaggiatori alla ricerca di autenticità ed esperienze memorabili. L'hotel, progettato secondo i più elevati standard qualitativi per offrire un'esperienza di ospitalità premium, prevede l’apertura entro 24 mesi.
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La Federal Aviation Administration (FAA) statunitense ha certificato il Boeing 737 Max 7, il modello più piccolo della famiglia 737. L'approvazione arriva dopo quasi un decennio di ritardi dovuti a diverse crisi di sicurezza che hanno coinvolto il produttore.
La FAA sottolinea che l'autorizzazione giunge "dopo anni di lavoro costante per risolvere complessi problemi tecnici". Afferma inoltre di aver condotto "un'analisi approfondita della progettazione del velivolo e delle analisi di sicurezza a supporto".
A luglio la FAA ha autorizzato Boeing a riprendere il rilascio, sotto la sua supervisione, dei certificati per i nuovi velivoli 737 e 787. Tale funzione era stata assunta dall'ente regolatore in seguito ai tragici incidenti che hanno coinvolto i velivoli 737 Max nel 2018 e nel 2019.
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[post_content] => Eurocontrol identifica alcune strutture aeroportuali che dovranno rafforzare la propria capacità o implementare misure di gestione dei flussi di volo per evitare problemi di congestione durante i periodi di picco della domanda, soprattutto nei fine settimana.
L'elenco comprende importanti centri di controllo Madrid, Barcellona e Siviglia, Lisbona, Londra, Marsiglia, Bordeaux, Ginevra, Zurigo, Vienna, Atene e Nicosia, dove si prevede un'elevata pressione sulla capacità disponibile.
Aumento di operazioni
L'aumento delle operazioni spiega queste previsioni. Si prevede che la rete europea manterrà un volume di oltre 36.000 voli giornalieri durante agosto e i primi di settembre, con alcuni giorni che supereranno i 37.500 movimenti, il che rappresenta una crescita tra il 3% e il 4% rispetto all'estate scorsa. Per mitigare l'impatto, sono già state concordate misure per distribuire il traffico tra i vari spazi aerei europei.
L'agenzia osserva che, sebbene la rete mantenga un livello operativo adeguato, qualsiasi incidente potrebbe causare ritardi a cascata se coincide con le ore di punta. Pertanto, sottolinea l'importanza di rafforzare la capacità disponibile e di prestare particolare attenzione ai primi voli della giornata, poiché un ritardo mattutino può in definitiva ripercuotersi su numerosi voli successivi.
Margini di capacità
Questa elevata domanda è aggravata dalla riorganizzazione di alcune rotte a causa della continua chiusura dello spazio aereo iraniano e iracheno ai sorvoli, una circostanza che è stata integrata nella pianificazione della rete europea durante questo periodo per minimizzarne l'impatto sulle operazioni.
Alla luce di questo scenario, Eurocontrol raccomanda ai fornitori di servizi di navigazione aerea e agli aeroporti di mantenere margini di capacità sufficienti per far fronte ai picchi di traffico estivo. L'obiettivo è evitare colli di bottiglia temporanei e ridurre al minimo i ritardi durante uno dei periodi più intensi per le compagnie aeree e il turismo europeo.
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Secondo quanto ipotizzato dall’Autorità, Trenitalia “adotterebbe condotte idonee a ostacolare il diritto all’indennizzo spettante ai passeggeri” in caso di ritardi del treno alla stazione d’arrivo, effettivi o prevedibili prima della partenza, superiori a 60 minuti, “oppure a seguito della soppressione del viaggio da parte del vettore, per cause imputabili al professionista, quando il consumatore non effettui il viaggio acquistato”. Il problema principale è la richiesta di attestazione di rinuncia al viaggio.
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