26 November 2020

Enac: Ryanair rispetti la normativa nazionale vigente

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L’Enac risponde alle accuse di Ryanair in materia di accettazione di documenti di riconoscimento negli aeroporti. Per l’Ente l’ordinamento italiano prevede la possibilità di dimostrare la propria identità anche attraverso documenti diversi dal passaporto e dalla carta di identità, e l’ordinanza inviata dal direttore generale Alessio Quaranta nei giorni scorsi non fa altro che chiedere il rispetto del quadro normativo nazionale (Dpr 851/1967 e Dpr 445/2000) in materia di documenti di identità e di riconoscimento. E’ quindi «del tutto infondato e pretestuoso il passaggio, attribuito all’amministratore delegato di Ryanair relativo alla presunta violazione delle norme di sicurezza da parte dell’Enac. Il piano nazionale di sicurezza, infatti, prevede che vengano accettati i documenti in corso di validità, senza individuare il passaporto o la carta d’identità, ma rimandando alla normativa nazionale l’individuazione di tali documenti». In una nota diffusa nel pomeriggio, l’Enac ha anche dichiarato di «aver ricevuto segnalazioni da parte di persone che imbarcate in vari aeroporti nazionali, anche in possesso di documenti diversi dal passaporto e dalla carta d’identità, da cui sembrerebbe che Ryanair talvolta riesca a superare i presunti problemi di sicurezza ricorrendo al pagamento di una penale per i passeggeri in possesso di altri documenti di riconoscimento».




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