21 novembre 2008 14:34
L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha costituito oggi un comitato di monitoraggio e vigilanza permanente sulla fase di transizione tra Alitalia e Cai. Il comitato «sorveglierà il processo di attivazione del certificato operatore aereo e la licenza della Cai e si occuperà della tutela dei passeggeri – spiega una nota dell’Enac -. In particolare raccoglierà la documentazione che la nuova compagnia dovrà produrre all’Enac per comprovare la disponibilità economico finanziaria; verificherà l’assunzione da parte di Cai dei responsabili dell’organizzazione e delle strutture tecniche; accerterà il passaggio delle risorse umane tra le due società nonché l’acquisizione degli aeromobili; garantirà la tutela dei passeggeri ed il rispetto della biglietteria già emessa dall’Alitalia per voli che verranno operati dalla nuova compagnia».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512658
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'aeroporto di Milano Malpensa porterà il nome di Silvio Berlusconi: il Tar della Lombardia ha infatti dichiarato "in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avverso l’intitolazione deliberata dal cda di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consolida la delibera Enac, approvata anche dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti” ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma.
La nota dell'Enac aggiunge poi che i giudici "hanno inoltre evidenziato che tale intitolazione presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica, precisando che gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale e, pertanto, non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni".
[post_title] => Malpensa, l'aeroporto resta intitolato a Berlusconi: il Tar ha respinto i ricorsi
[post_date] => 2026-04-24T08:50:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777020632000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512609
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dopo il successo ai PA Awards 2026, i premi dedicati agli eventi di carattere turistico-culturale realizzati dalle pubbliche amministrazioni italiane, la città di Livorno e Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea tornano a lavorare all’impegnativo calendario dell’estate 2026.
«Ottenere un riscontro così gratificante ai PA Awards è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco di Livorno, Luca Salvetti - Questo successo è il coronamento di sette anni di lavoro intenso, durante i quali gli eventi hanno rappresentato il vero motore del rilancio turistico e culturale di Livorno. Un plauso speciale va alla Fondazione LEM, il cui lavoro di coordinamento e progettazione è stato fondamentale per raggiungere questi livelli qualitativi».
Il successo ai PA Awards consacra un modello organizzativo e strategico che il sindaco ha ribattezzato “L'Estate più lunga del mondo”: la grande sfilata di eventi, ideata e realizzata principalmente dalla Fondazione LEM per il comune di Livorno, che da sette anni trasforma la città in un palcoscenico di vitalità e attrazione turistica che si prolunga ben oltre i confini della stagione estiva.
A Straborgo è andato il premio per la "Miglior iniziativa di valorizzazione del territorio". L’edizione 2026, che avrà luogo dal 29 maggio al 1° giugno, sarà inaugurata dalla rock band pisana The Zen Circus, che animerà il palco di piazza Mazzini la sera del 29 maggio.
Il 31 maggio, invece sarà la volta della Coppa Risi’atori, una delle “grandi classiche” della tradizione remiera livornese.
La Notte Bianca dello Sport ha ottenuto il premio di categoria come “Miglior evento di strada”, venendo riconosciuta come la miglior kermesse di piazza.
Organizzata da Fondazione LEM in collaborazione con il Comitato provinciale del CONI, la manifestazione coinvolge ogni luglio oltre 50 soggetti tra federazioni sportive, enti di promozione e associazioni del territorio, con un centinaio di società sportive e migliaia di bambini e bambine.
Il massimo riconoscimento della manifestazione, il premio “Best of the Best”, è andato a Effetto Venezia, giudicato il miglior progetto in assoluto tra tutte le categorie in concorso. Il premio celebra l’impatto innovativo sul territorio dimostrato nelle sue quarantuno edizioni, le ultime due delle quali hanno visto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele riconfermata alla guida della kermesse anche per il 2026. Giunto alla quarantunesima edizione, Effetto Venezia è oggi uno degli appuntamenti estivi di riferimento del Mediterraneo: si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia livornese, animando canali, ponti e vicoli con musica, spettacoli e cultura per cinque giorni che hanno portato in città, nel 2025, 145.000 presenze.
Superospite dell’edizione 2026 (29 luglio - 2 agosto), il cui tema centrale sarà “Futuro Prossimo”, sarà la cantautrice Ditonellapiaga, terza classificata a Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, nonché vincitrice della serata cover insieme a Tony Pitony con “The Lady is a Tramp”.
[post_title] => Livorno, dopo il successo ai Pa Awards, presenta "l'estate più lunga del mondo"
[post_date] => 2026-04-23T12:21:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776946875000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512601
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Parte da Fiuggi la proposta dell'outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità di ritrovare equilibrio, assecondando il nostro bisogno innato natura. È la visione emersa dal convegno nazionale "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" promosso dall'Associazione ProFiuggi, che si è svolto di recente all'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all'innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull'enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.
Secondo l'Osservatorio del turismo outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate.
«Outdoor significa letteralmente 'fuori dalla porta' - spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness e moderatrice dell’evento - . Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale».
Dal convegno è emerso che i territori-destinazione possono esprimere l'outdoor come stile di vita sano (longevità, healthspan); come lentezza e consapevolezza (cammini, trekking, nordic walking, MTB, immersioni forestali); come manifestazioni sportive capaci di costruire identità forti ma che richiedono gestione dell'impatto; come integrazione nel settore mice, dove business e leisure (bleisure) si fondono e le aziende scelgono destinazioni che offrano esperienze all'aria aperta.
Otto fattori chiave, dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno sono decisivi per la longevità sana. «Chi a 50 anni adotta questi stili - aggiunge Francesco Landi, professore Medicina interna all’università Cattolica e direttore del Dipartimento scienze dell'invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma - guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr - influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».
Fiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori.
Nel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico.
Nel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l'Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un'audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori.
Il convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell'aprile 2025. «Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L'aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale - conclude Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi - Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica».
[post_title] => Destinazione outdoor, da Fiuggi visioni ed opportunità tra presente e futuro
[post_date] => 2026-04-23T11:46:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776944793000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512541
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_512542" align="alignleft" width="300"] Alberto Giorgio[/caption]
Sofly si presenta oggi come una realtà giovane ma con ambizioni definite, nata all’interno del gruppo guidato da Salvatore Cerbone e già orientata a costruire un posizionamento distintivo nel tour operating. In un contesto internazionale complesso e imprevedibile, segnato da tensioni geopolitiche e continui cambiamenti della domanda, l’azienda punta su flessibilità e capacità di adattamento.
Alberto Giorgio, direttore commerciale, spiega come il 2026 rappresenti un anno di consolidamento dopo la fase di avvio. L’operatore ha costruito un portafoglio destinazioni focalizzato su Medio Oriente e mar Rosso, affiancati da Turchia e Grecia, sia per il prodotto mare sia per itinerari. A queste si aggiungono oceano Indiano ed Emirati, con performance positive anche nei periodi di alta stagione, oltre a tour in Europa.
Parallelamente, Sofly sta ampliando la programmazione verso Caraibi e Stati Uniti, senza trascurare il mare Italia, con particolare attenzione a Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «L’obiettivo è diversificare e intercettare nuove esigenze del mercato», sottolinea Giorgio.
Pacchetti competitivi
Uno dei punti di forza del modello è la costruzione di pacchetti competitivi grazie ad accordi siglati in anticipo con compagnie e fornitori, che permettono maggiore flessibilità e pricing efficace. Centrale è l’approccio dinamico: «Oggi è fondamentale avere un modello di business flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli scenari internazionali».
Grande attenzione è riservata anche all’esperienza del cliente. Sofly punta ad accorciare le distanze, privilegiando strutture più contenute e una relazione più diretta. In questa direzione si inseriscono gli investimenti in tecnologia: «Stiamo lavorando a una piattaforma evoluta che integra anche l’intelligenza artificiale e consente al cliente di arricchire il pacchetto con servizi prenotabili già prima della partenza». L’idea è quella di creare una vera e propria “catena virtuale” di servizi, coerente tra le destinazioni e capace di offrire un’esperienza personalizzata. «Il valore non è solo nel prezzo, ma nella qualità e nella completezza del servizio».
Sul fronte del mercato, Giorgio evidenzia anche la necessità di superare modelli tradizionali troppo rigidi: «Il settore deve evolvere, investendo di più su formazione, relazione con le agenzie e innovazione dell’offerta».
Accanto alla strategia commerciale, emerge con forza il ruolo del marketing e del rapporto con il trade. Elettra Boccia, responsabile marketing, sottolinea come le agenzie di viaggio rappresentino il canale centrale per Sofly. «In questa fase è fondamentale far sentire la nostra presenza in modo costante e quotidiano», spiega. La partecipazione a eventi come la Bmt è stata un passaggio importante, non solo per la visibilità ma soprattutto per il confronto diretto con agenti, fornitori e operatori del settore. «È stata un’esperienza molto positiva, che ci ha permesso di raccontare il nostro progetto e raccogliere feedback concreti».
Le attività di marketing si sviluppano attraverso un mix di strumenti: social media e comunicazioni dirette e azioni sul territorio, sempre in coordinamento con la forza vendita. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza del brand e supportare le agenzie nella vendita.
Sul piano commerciale, sono stati introdotti anche strumenti di incentivazione, come programmi di scontistica e pacchetti strutturati volo + soggiorno (minimo 7 notti).
«Siamo un operatore giovane, ma con un’esperienza importante alle spalle - conclude Boccia -. Il nostro obiettivo è trasferire questo valore alle agenzie, con un approccio che definiamo “new classic”: unire la solidità del tour operating tradizionale con innovazione, servizio e vicinanza al cliente».
(Quirino Falessi)
[post_title] => Sofly accelera sul mercato e presenta il suo approccio «new classic»
[post_date] => 2026-04-22T14:47:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776869228000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512482
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’hotel Revolution di Roma entra nel network di Bwh Hotels Italy & South-East Europe. Per il gruppo si tratta del quattordicesimo ingresso nella Capitale, un traguardo che conferma la centralità di Roma nella strategia di sviluppo del network.
Location strategica
Il Best Western hotel Revolution si trova sulla direttrice di via Tiburtina, a soli 9 chilometri da Termini, 6 da Tiburtina e 35 dall’aeroporto di Fiumicino. L’hotel è facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la linea B della metropolitana e i principali assi viari della Capitale. La struttura offre 25 camere tra singole, doppie uso singola, doppie e matrimoniali, che si sviluppano su circa 20 metri quadrati e sono dotate di bagno privato con doccia e amenities tradizionali. Completa l'offerta un garage interno a disposizione degli ospiti.
“Entrare a far parte del network Best Western segna una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. Abbiamo sempre creduto in un’ospitalità fatta di attenzione e affidabilità: poterci integrare in un sistema che valorizza questi stessi principi è motivo di grande soddisfazione. L’affiliazione ci permette di offrire ai nostri ospiti servizi ancora più strutturati e di portare nel gruppo una realtà radicata nel territorio, che guarda con concretezza e ambizione al futuro» hanno commentato Cristiano Perali, proprietario della struttura e Julio Giacon, supporto strategico per la crescita di Hotel & Hostel Group, di cui l’hotel fa parte.
Anche Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha espresso soddisfazione: «L’ingresso del Best Western hotel Revolution rappresenta un traguardo significativo: con questa nuova affiliazione raggiungiamo 14 strutture nella città di Roma, una delle piazze più strategiche per il nostro sviluppo. La struttura rispecchia pienamente i valori del brand Best Western, offrendo comfort, affidabilità e un’ospitalità moderna pensata per chi viaggia per lavoro o per piacere».
[post_title] => Best Western punta su Roma: arriva l'hotel Revolution
[post_date] => 2026-04-22T11:31:12+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776857472000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512393
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Prenderà il via il 25 aprile per poi proseguire fino al 15 novembre il Türkiye Culture Route Festivals, oggi il festival diffuso più esteso d’Europa promosso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia.
Nato nel 2021 nel quartiere di Beyoğlu a Istanbul, il format ha conosciuto un’espansione rapida, arrivando nel 2025 a coinvolgere 20 città, con migliaia di eventi e artisti, e ottenendo nel 2023 il riconoscimento della European Festivals Association.
Quest'anno il calendario si allunga nettamente, passando da 180 a 234 giorni, configurando un festival a ciclo quasi continuo. L’estensione di circa due mesi rispetto al 2025 significa che in qualsiasi momento della stagione turistica - dalla primavera all’autunno inoltrato - nel Paese è in corso almeno un festival.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il palinsesto copre ogni forma d’arte dal vivo: concerti orchestrali e di musica contemporanea, mostre, opera, balletto, danza contemporanea, teatro, talk, workshop artigianali e performance site-specific. Le venue coincidono con il tessuto urbano e monumentale: piazze storiche, chiese e moschee antiche, teatri municipali, cortili di caravanserragli ottomani, anfiteatri romani.
Parallelamente cresce anche la dimensione territoriale: la kermesse passa da 20 a 26 province con l’ingresso di Aydın, Eskişehir, Kahramanmaraş, Mersin, Ordu e Sakarya.
Ampio spazio ad un programma gastronomico strutturato, per la prima volta organizzato in modo organico e parallelo all’offerta artistica. Il sistema si basa su tre pilastri: comitati culinari esperti, la figura del City Chef e le rotte del gusto tematiche. L’obiettivo è trasformare ogni città del festival in una destinazione gastronomica completa, in grado di affiancare il racconto culturale con quello culinario. Il programma prevede workshop pratici, degustazioni guidate, percorsi culinari e showcase di prodotti locali.
L’edizione 2026 rafforza inoltre il programma dedicato alle famiglie con bambini, introducendo workshop creativi, spettacoli dal vivo, aree gioco e attività educative.
Allungando lo sguardo al 2027, il numero di città coinvolte crescerà ancora fino a quota 32 con l’ingresso di Balıkesir, Denizli, Hatay, Kocaeli, Muğla e Tekirdağ. L’integrazione di Hatay, Città Creativa Unesco della Gastronomia, rafforzerà ulteriormente il posizionamento gastronomico internazionale del festival, consolidando il legame tra cultura, territorio e identità culinaria.
[post_title] => Turchia: il Culture Route Festivals 2026 coprirà 26 città in 234 giorni
[post_date] => 2026-04-21T12:54:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776776071000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512051
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Slovacchia accende i riflettori sull'offerta turistica di Košice, alla ribalta sul mercato Italia grazie al nuovo collegamento aereo operato da Wizz Air da Roma Fiumicino.
La seconda città del Paese, è spesso definita una “hidden gem” dell’Europa centrale, e si distingue per il suo centro storico perfettamente conservato, dominato dalla cattedrale di Santa Elisabetta (nella foto) e animato da un elegante asse pedonale ricco di caffè, teatri e palazzi storici.
Un contesto che si presta in modo naturale anche a proposte di city break, sempre più richieste dal mercato.
È tuttavia il contesto regionale a rafforzare ulteriormente l’attrattività della destinazione in ottica trade. Nel raggio di poche ore, infatti, si concentrano scenari naturali di grande impatto, tra i parchi dei Carpazi, lo Slovak Paradise National Park e le grotte carsiche patrimonio Unesco.
A completare l’offerta contribuisce la vicinanza ai Monti Tatra, raggiungibili in circa due ore, che rendono la destinazione fruibile durante tutto l’anno, dai trekking estivi agli sport invernali, favorendo così una naturale destagionalizzazione del prodotto.
Accanto alla componente naturalistica, la Slovacchia orientale offre un patrimonio culturale diffuso fatto di città storiche come Bardejov e Levoča, castelli iconici come Spiš e Krásna Hôrka e tradizioni folkloristiche ancora vive, oltre a eccellenze enogastronomiche come i vini Tokaj.
Un insieme di elementi che consente agli operatori di costruire proposte flessibili e diversificate, dai fly & drive agli itinerari combinati con i Paesi limitrofi, fino a esperienze a tema active e outdoor.
(Quirino Falessi)
[post_title] => Slovacchia: alla scoperta di Kosice, natura e cultura protagoniste
[post_date] => 2026-04-21T09:25:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776763500000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512182
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Maurizio Burlando è il nuovo direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Nato a Genova, Burlando è laureato in Scienze Geologiche e ha maturato una prima esperienza nella geologia ambientale e applicata. Per vent’anni ha diretto il Parco naturale regionale del Beigua, anche in qualità di responsabile del Geoparco Unesco; successivamente, per quasi otto anni, è stato direttore del Parco nazionale arcipelago Toscano e coordinatore tecnico della Riserva della Biosfera Mab Unesco “Isole di Toscana”.
Tra gli altri incarichi ricoperti negli anni: valutatore per l’Unesco, Coordinatore del Forum nazionale dei geoparchi Italiani, presidente dell’Associazione italiana direttori aree protette e oggi membro del Comitato tecnico-scientifico di Federparchi. Fa inoltre parte del gruppo di esperti selezionati dalla Unione internazionale per la conservazione della natura per la valutazione delle candidature italiane alla Green List.
Burlando sostituisce il direttore uscente Patrizio Scarpellini, che negli ultimi 13 anni ha ricoperto il ruolo con competenza, passione e senso delle istituzioni, garantendo efficienza e stabilità anche in fasi particolarmente complesse e contribuendo a consolidare le basi organizzative e professionali dell’Ente.
«Con la nomina del direttore Burlando – dichiara il presidente del Parco Lorenzo Viviani – si completano gli organi direttivi dell’Ente e si apre una nuova fase. Abbiamo davanti un orizzonte importante: portare a compimento le attività in corso e avviare nuove progettualità, fondamentali per rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione del nostro parco».
[post_title] => Parco nazionale Cinque Terre, Maurizio Burlando nuovo direttore dell'ente
[post_date] => 2026-04-20T11:07:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776683250000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).
Eppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.
Dai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.
Rallentamento
Il rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.
Il mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.
In questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.
Gen Z
« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».
Sul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.
Una polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.
[post_title] => Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta
[post_date] => 2026-04-20T11:07:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => shopping-tourim
[1] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => shopping tourim
[1] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776683221000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "enac istituisce un comitato di vigilanza su alitalia cai"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":152,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":511,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512658","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto di Milano Malpensa porterà il nome di Silvio Berlusconi: il Tar della Lombardia ha infatti dichiarato \"in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avverso l’intitolazione deliberata dal cda di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.\r\n\r\n“Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consolida la delibera Enac, approvata anche dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti” ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma.\r\n\r\nLa nota dell'Enac aggiunge poi che i giudici \"hanno inoltre evidenziato che tale intitolazione presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica, precisando che gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale e, pertanto, non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni\".","post_title":"Malpensa, l'aeroporto resta intitolato a Berlusconi: il Tar ha respinto i ricorsi","post_date":"2026-04-24T08:50:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777020632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512609","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo il successo ai PA Awards 2026, i premi dedicati agli eventi di carattere turistico-culturale realizzati dalle pubbliche amministrazioni italiane, la città di Livorno e Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea tornano a lavorare all’impegnativo calendario dell’estate 2026.\r\n\r\n«Ottenere un riscontro così gratificante ai PA Awards è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco di Livorno, Luca Salvetti - Questo successo è il coronamento di sette anni di lavoro intenso, durante i quali gli eventi hanno rappresentato il vero motore del rilancio turistico e culturale di Livorno. Un plauso speciale va alla Fondazione LEM, il cui lavoro di coordinamento e progettazione è stato fondamentale per raggiungere questi livelli qualitativi».\r\n\r\nIl successo ai PA Awards consacra un modello organizzativo e strategico che il sindaco ha ribattezzato “L'Estate più lunga del mondo”: la grande sfilata di eventi, ideata e realizzata principalmente dalla Fondazione LEM per il comune di Livorno, che da sette anni trasforma la città in un palcoscenico di vitalità e attrazione turistica che si prolunga ben oltre i confini della stagione estiva.\r\n\r\nA Straborgo è andato il premio per la \"Miglior iniziativa di valorizzazione del territorio\". L’edizione 2026, che avrà luogo dal 29 maggio al 1° giugno, sarà inaugurata dalla rock band pisana The Zen Circus, che animerà il palco di piazza Mazzini la sera del 29 maggio.\r\n\r\nIl 31 maggio, invece sarà la volta della Coppa Risi’atori, una delle “grandi classiche” della tradizione remiera livornese.\r\n\r\nLa Notte Bianca dello Sport ha ottenuto il premio di categoria come “Miglior evento di strada”, venendo riconosciuta come la miglior kermesse di piazza.\r\n\r\nOrganizzata da Fondazione LEM in collaborazione con il Comitato provinciale del CONI, la manifestazione coinvolge ogni luglio oltre 50 soggetti tra federazioni sportive, enti di promozione e associazioni del territorio, con un centinaio di società sportive e migliaia di bambini e bambine.\r\n\r\nIl massimo riconoscimento della manifestazione, il premio “Best of the Best”, è andato a Effetto Venezia, giudicato il miglior progetto in assoluto tra tutte le categorie in concorso. Il premio celebra l’impatto innovativo sul territorio dimostrato nelle sue quarantuno edizioni, le ultime due delle quali hanno visto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele riconfermata alla guida della kermesse anche per il 2026. Giunto alla quarantunesima edizione, Effetto Venezia è oggi uno degli appuntamenti estivi di riferimento del Mediterraneo: si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia livornese, animando canali, ponti e vicoli con musica, spettacoli e cultura per cinque giorni che hanno portato in città, nel 2025, 145.000 presenze.\r\n\r\nSuperospite dell’edizione 2026 (29 luglio - 2 agosto), il cui tema centrale sarà “Futuro Prossimo”, sarà la cantautrice Ditonellapiaga, terza classificata a Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, nonché vincitrice della serata cover insieme a Tony Pitony con “The Lady is a Tramp”.","post_title":"Livorno, dopo il successo ai Pa Awards, presenta \"l'estate più lunga del mondo\"","post_date":"2026-04-23T12:21:15+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776946875000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parte da Fiuggi la proposta dell'outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità di ritrovare equilibrio, assecondando il nostro bisogno innato natura. È la visione emersa dal convegno nazionale \"Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta\" promosso dall'Associazione ProFiuggi, che si è svolto di recente all'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all'innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull'enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.\r\n\r\nSecondo l'Osservatorio del turismo outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate.\r\n\r\n«Outdoor significa letteralmente 'fuori dalla porta' - spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness e moderatrice dell’evento - . Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale».\r\n\r\nDal convegno è emerso che i territori-destinazione possono esprimere l'outdoor come stile di vita sano (longevità, healthspan); come lentezza e consapevolezza (cammini, trekking, nordic walking, MTB, immersioni forestali); come manifestazioni sportive capaci di costruire identità forti ma che richiedono gestione dell'impatto; come integrazione nel settore mice, dove business e leisure (bleisure) si fondono e le aziende scelgono destinazioni che offrano esperienze all'aria aperta.\r\n\r\nOtto fattori chiave, dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno sono decisivi per la longevità sana. «Chi a 50 anni adotta questi stili - aggiunge Francesco Landi, professore Medicina interna all’università Cattolica e direttore del Dipartimento scienze dell'invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma - guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr - influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».\r\n\r\nFiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori. \r\n\r\nNel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico.\r\n\r\nNel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l'Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un'audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori. \r\n\r\nIl convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell'aprile 2025. «Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L'aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale - conclude Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi - Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Destinazione outdoor, da Fiuggi visioni ed opportunità tra presente e futuro","post_date":"2026-04-23T11:46:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776944793000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512541","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_512542\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alberto Giorgio[/caption]\r\nSofly si presenta oggi come una realtà giovane ma con ambizioni definite, nata all’interno del gruppo guidato da Salvatore Cerbone e già orientata a costruire un posizionamento distintivo nel tour operating. In un contesto internazionale complesso e imprevedibile, segnato da tensioni geopolitiche e continui cambiamenti della domanda, l’azienda punta su flessibilità e capacità di adattamento.\r\nAlberto Giorgio, direttore commerciale, spiega come il 2026 rappresenti un anno di consolidamento dopo la fase di avvio. L’operatore ha costruito un portafoglio destinazioni focalizzato su Medio Oriente e mar Rosso, affiancati da Turchia e Grecia, sia per il prodotto mare sia per itinerari. A queste si aggiungono oceano Indiano ed Emirati, con performance positive anche nei periodi di alta stagione, oltre a tour in Europa.\r\nParallelamente, Sofly sta ampliando la programmazione verso Caraibi e Stati Uniti, senza trascurare il mare Italia, con particolare attenzione a Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «L’obiettivo è diversificare e intercettare nuove esigenze del mercato», sottolinea Giorgio.\r\n\r\nPacchetti competitivi\r\nUno dei punti di forza del modello è la costruzione di pacchetti competitivi grazie ad accordi siglati in anticipo con compagnie e fornitori, che permettono maggiore flessibilità e pricing efficace. Centrale è l’approccio dinamico: «Oggi è fondamentale avere un modello di business flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli scenari internazionali».\r\nGrande attenzione è riservata anche all’esperienza del cliente. Sofly punta ad accorciare le distanze, privilegiando strutture più contenute e una relazione più diretta. In questa direzione si inseriscono gli investimenti in tecnologia: «Stiamo lavorando a una piattaforma evoluta che integra anche l’intelligenza artificiale e consente al cliente di arricchire il pacchetto con servizi prenotabili già prima della partenza». L’idea è quella di creare una vera e propria “catena virtuale” di servizi, coerente tra le destinazioni e capace di offrire un’esperienza personalizzata. «Il valore non è solo nel prezzo, ma nella qualità e nella completezza del servizio».\r\nSul fronte del mercato, Giorgio evidenzia anche la necessità di superare modelli tradizionali troppo rigidi: «Il settore deve evolvere, investendo di più su formazione, relazione con le agenzie e innovazione dell’offerta».\r\nAccanto alla strategia commerciale, emerge con forza il ruolo del marketing e del rapporto con il trade. Elettra Boccia, responsabile marketing, sottolinea come le agenzie di viaggio rappresentino il canale centrale per Sofly. «In questa fase è fondamentale far sentire la nostra presenza in modo costante e quotidiano», spiega. La partecipazione a eventi come la Bmt è stata un passaggio importante, non solo per la visibilità ma soprattutto per il confronto diretto con agenti, fornitori e operatori del settore. «È stata un’esperienza molto positiva, che ci ha permesso di raccontare il nostro progetto e raccogliere feedback concreti».\r\nLe attività di marketing si sviluppano attraverso un mix di strumenti: social media e comunicazioni dirette e azioni sul territorio, sempre in coordinamento con la forza vendita. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza del brand e supportare le agenzie nella vendita.\r\nSul piano commerciale, sono stati introdotti anche strumenti di incentivazione, come programmi di scontistica e pacchetti strutturati volo + soggiorno (minimo 7 notti).\r\n«Siamo un operatore giovane, ma con un’esperienza importante alle spalle - conclude Boccia -. Il nostro obiettivo è trasferire questo valore alle agenzie, con un approccio che definiamo “new classic”: unire la solidità del tour operating tradizionale con innovazione, servizio e vicinanza al cliente».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Sofly accelera sul mercato e presenta il suo approccio «new classic»","post_date":"2026-04-22T14:47:08+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776869228000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512482","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’hotel Revolution di Roma entra nel network di Bwh Hotels Italy & South-East Europe. Per il gruppo si tratta del quattordicesimo ingresso nella Capitale, un traguardo che conferma la centralità di Roma nella strategia di sviluppo del network.\r\n\r\nLocation strategica\r\nIl Best Western hotel Revolution si trova sulla direttrice di via Tiburtina, a soli 9 chilometri da Termini, 6 da Tiburtina e 35 dall’aeroporto di Fiumicino. L’hotel è facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la linea B della metropolitana e i principali assi viari della Capitale. La struttura offre 25 camere tra singole, doppie uso singola, doppie e matrimoniali, che si sviluppano su circa 20 metri quadrati e sono dotate di bagno privato con doccia e amenities tradizionali. Completa l'offerta un garage interno a disposizione degli ospiti.\r\n“Entrare a far parte del network Best Western segna una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. Abbiamo sempre creduto in un’ospitalità fatta di attenzione e affidabilità: poterci integrare in un sistema che valorizza questi stessi principi è motivo di grande soddisfazione. L’affiliazione ci permette di offrire ai nostri ospiti servizi ancora più strutturati e di portare nel gruppo una realtà radicata nel territorio, che guarda con concretezza e ambizione al futuro» hanno commentato Cristiano Perali, proprietario della struttura e Julio Giacon, supporto strategico per la crescita di Hotel & Hostel Group, di cui l’hotel fa parte.\r\nAnche Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha espresso soddisfazione: «L’ingresso del Best Western hotel Revolution rappresenta un traguardo significativo: con questa nuova affiliazione raggiungiamo 14 strutture nella città di Roma, una delle piazze più strategiche per il nostro sviluppo. La struttura rispecchia pienamente i valori del brand Best Western, offrendo comfort, affidabilità e un’ospitalità moderna pensata per chi viaggia per lavoro o per piacere».","post_title":"Best Western punta su Roma: arriva l'hotel Revolution","post_date":"2026-04-22T11:31:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776857472000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512393","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prenderà il via il 25 aprile per poi proseguire fino al 15 novembre il Türkiye Culture Route Festivals, oggi il festival diffuso più esteso d’Europa promosso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia.\r\n\r\nNato nel 2021 nel quartiere di Beyoğlu a Istanbul, il format ha conosciuto un’espansione rapida, arrivando nel 2025 a coinvolgere 20 città, con migliaia di eventi e artisti, e ottenendo nel 2023 il riconoscimento della European Festivals Association.\r\n\r\nQuest'anno il calendario si allunga nettamente, passando da 180 a 234 giorni, configurando un festival a ciclo quasi continuo. L’estensione di circa due mesi rispetto al 2025 significa che in qualsiasi momento della stagione turistica - dalla primavera all’autunno inoltrato - nel Paese è in corso almeno un festival.\r\n\r\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il palinsesto copre ogni forma d’arte dal vivo: concerti orchestrali e di musica contemporanea, mostre, opera, balletto, danza contemporanea, teatro, talk, workshop artigianali e performance site-specific. Le venue coincidono con il tessuto urbano e monumentale: piazze storiche, chiese e moschee antiche, teatri municipali, cortili di caravanserragli ottomani, anfiteatri romani. \r\n\r\nParallelamente cresce anche la dimensione territoriale: la kermesse passa da 20 a 26 province con l’ingresso di Aydın, Eskişehir, Kahramanmaraş, Mersin, Ordu e Sakarya.\r\n\r\nAmpio spazio ad un programma gastronomico strutturato, per la prima volta organizzato in modo organico e parallelo all’offerta artistica. Il sistema si basa su tre pilastri: comitati culinari esperti, la figura del City Chef e le rotte del gusto tematiche. L’obiettivo è trasformare ogni città del festival in una destinazione gastronomica completa, in grado di affiancare il racconto culturale con quello culinario. Il programma prevede workshop pratici, degustazioni guidate, percorsi culinari e showcase di prodotti locali. \r\n\r\nL’edizione 2026 rafforza inoltre il programma dedicato alle famiglie con bambini, introducendo workshop creativi, spettacoli dal vivo, aree gioco e attività educative.\r\n\r\nAllungando lo sguardo al 2027, il numero di città coinvolte crescerà ancora fino a quota 32 con l’ingresso di Balıkesir, Denizli, Hatay, Kocaeli, Muğla e Tekirdağ. L’integrazione di Hatay, Città Creativa Unesco della Gastronomia, rafforzerà ulteriormente il posizionamento gastronomico internazionale del festival, consolidando il legame tra cultura, territorio e identità culinaria.","post_title":"Turchia: il Culture Route Festivals 2026 coprirà 26 città in 234 giorni","post_date":"2026-04-21T12:54:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776776071000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512051","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Slovacchia accende i riflettori sull'offerta turistica di Košice, alla ribalta sul mercato Italia grazie al nuovo collegamento aereo operato da Wizz Air da Roma Fiumicino.\r\nLa seconda città del Paese, è spesso definita una “hidden gem” dell’Europa centrale, e si distingue per il suo centro storico perfettamente conservato, dominato dalla cattedrale di Santa Elisabetta (nella foto) e animato da un elegante asse pedonale ricco di caffè, teatri e palazzi storici.\r\nUn contesto che si presta in modo naturale anche a proposte di city break, sempre più richieste dal mercato.\r\nÈ tuttavia il contesto regionale a rafforzare ulteriormente l’attrattività della destinazione in ottica trade. Nel raggio di poche ore, infatti, si concentrano scenari naturali di grande impatto, tra i parchi dei Carpazi, lo Slovak Paradise National Park e le grotte carsiche patrimonio Unesco.\r\nA completare l’offerta contribuisce la vicinanza ai Monti Tatra, raggiungibili in circa due ore, che rendono la destinazione fruibile durante tutto l’anno, dai trekking estivi agli sport invernali, favorendo così una naturale destagionalizzazione del prodotto.\r\nAccanto alla componente naturalistica, la Slovacchia orientale offre un patrimonio culturale diffuso fatto di città storiche come Bardejov e Levoča, castelli iconici come Spiš e Krásna Hôrka e tradizioni folkloristiche ancora vive, oltre a eccellenze enogastronomiche come i vini Tokaj.\r\nUn insieme di elementi che consente agli operatori di costruire proposte flessibili e diversificate, dai fly & drive agli itinerari combinati con i Paesi limitrofi, fino a esperienze a tema active e outdoor.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Slovacchia: alla scoperta di Kosice, natura e cultura protagoniste","post_date":"2026-04-21T09:25:00+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776763500000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512182","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Maurizio Burlando è il nuovo direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre.\r\n\r\nNato a Genova, Burlando è laureato in Scienze Geologiche e ha maturato una prima esperienza nella geologia ambientale e applicata. Per vent’anni ha diretto il Parco naturale regionale del Beigua, anche in qualità di responsabile del Geoparco Unesco; successivamente, per quasi otto anni, è stato direttore del Parco nazionale arcipelago Toscano e coordinatore tecnico della Riserva della Biosfera Mab Unesco “Isole di Toscana”.\r\n\r\nTra gli altri incarichi ricoperti negli anni: valutatore per l’Unesco, Coordinatore del Forum nazionale dei geoparchi Italiani, presidente dell’Associazione italiana direttori aree protette e oggi membro del Comitato tecnico-scientifico di Federparchi. Fa inoltre parte del gruppo di esperti selezionati dalla Unione internazionale per la conservazione della natura per la valutazione delle candidature italiane alla Green List.\r\n\r\nBurlando sostituisce il direttore uscente Patrizio Scarpellini, che negli ultimi 13 anni ha ricoperto il ruolo con competenza, passione e senso delle istituzioni, garantendo efficienza e stabilità anche in fasi particolarmente complesse e contribuendo a consolidare le basi organizzative e professionali dell’Ente.\r\n\r\n«Con la nomina del direttore Burlando – dichiara il presidente del Parco Lorenzo Viviani – si completano gli organi direttivi dell’Ente e si apre una nuova fase. Abbiamo davanti un orizzonte importante: portare a compimento le attività in corso e avviare nuove progettualità, fondamentali per rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione del nostro parco».","post_title":"Parco nazionale Cinque Terre, Maurizio Burlando nuovo direttore dell'ente","post_date":"2026-04-20T11:07:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776683250000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).\r\n\r\nEppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.\r\n\r\nDai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.\r\nRallentamento\r\nIl rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.\r\n\r\nIl mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.\r\n\r\nIn questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.\r\nGen Z\r\n« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».\r\n\r\nSul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.\r\n\r\nUna polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.","post_title":"Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta","post_date":"2026-04-20T11:07:01+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["shopping-tourim","venezia"],"post_tag_name":["shopping tourim","venezia"]},"sort":[1776683221000]}]}}