12 giugno 2009 12:01
Emirates annuncia un’ulteriore espansione in India, Paese in cui si registra una notevole crescita del traffico aereo, specialmente in seguito alla recente liberalizzazione del mercato. La compagnia di Dubai aggiungerà 22 voli settimanali, in sinergia con l’ambizioso piano di crescita promosso dal governo indiano, che prevede di portare a 100 milioni il numero di viaggiatori in arrivo entro il 2010. Gli attuali 163 voli settimanali, già in servizio verso le 10 destinazioni indiane di maggiore importanza, saranno rafforzati fino a raggiungere il numero di 185 voli nei periodi estivo e invernale. Le mete che registrano una maggiore richiesta, Ahmedabad, Chennai, Kolkata, Kozhikode e Thiruvananthapuram, saranno le principali beneficiarie dei nuovi voli.
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La compagnia aerea lancerà un collegamento annuale da Vancouver a Guangzhou, mentre Toronto vedrà l’introduzione di nuovi voli per Oslo, Shannon e Nizza. Montreal aggiungerà nuovi collegamenti con Basilea e Dubrovnik.
Air Canada estenderà inoltre diversi collegamenti stagionali esistenti a un’operatività per tutto l’anno, tra cui Tenerife, Lima e Città del Guatemala.
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[post_content] => Ennesima novità in casa Emirates che porta la cabina di Premium economy ad un nuovo livello grazie al lancio del primo sedile al mondo con regolazione elettrica, dotato di un divisorio regolabile per la privacy e a tutta altezza tra ciascun posto.
Il sedile, che debutta sui nuovi Airbus A350 appena entrati in flotta, combina innovazione all’avanguardia e comfort offrendo ai passeggeri un maggiore controllo sul proprio spazio personale.
Il divisorio elettrico si estende per l’intera altezza del sedile: una caratteristica unica nel suo genere per le cabine Premium Economy; i sedili sono larghi 20 pollici, mentre lo spazio tra le file sugli A350 raggiunge i 39 pollici. Possono inoltre reclinarsi senza ridurre lo spazio dei passeggeri seduti nella fila posteriore, consentendo di dormire e rilassarsi comodamente durante il volo.
Grazie ai comandi integrati nel sedile, i passeggeri possono alzare o abbassare il divisorio e bloccarlo nella posizione desiderata, così da creare un ambiente più riservato e personale in cui rilassarsi, mangiare o lavorare durante il viaggio. Grazie all’unità di controllo integrata, i passeggeri possono scegliere la posizione preferita con il semplice tocco di un pulsante, e utilizzare anche impostazioni dedicate come la modalità relax e la modalità pasto.
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Nel 2029, SeaDream Yacht Club aggiungerà alla sua flotta una nuova imbarcazione, la SeaDream III. Lo yacht, come riporta TravelWeekly, può ospitare circa 200 persone e sarà la prima imbarcazione ad entrare a far parte della flotta di SeaDream dalla fondazione della compagnia nel 2001. SeaDream I e II furono costruiti negli anni '80.
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La nave
La nave sarà lunga 151 metri e disporrà di cinque ponti dedicati agli alloggi per gli ospiti, offrendo suite e cabine più spaziose, mentre quattro ponti ospiteranno cabine con balcone privato. Saranno presenti una terrazza dedicata alla piscina, tre porticcioli per gli sport acquatici e un'offerta ampliata di servizi spa e fitness. Il proprietario della compagnia, Atle Brynestad, ha descritto la SeaDream III come una nave che mantiene il dna della compagnia di crociere, ampliandone al contempo l'offerta di destinazioni.
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[post_content] => Secondo l'ultimo rapporto "Ground Monitor" di American Express Global Business Travel, i prezzi del noleggio auto dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili nel corso del prossimo anno; tuttavia, in alcuni mercati, i viaggiatori d'affari potrebbero dover affrontare costi significativamente più elevati.
L'aumento più marcato in Europa è previsto nei Paesi Bassi, dove le tariffe di noleggio dovrebbero salire tra il 4% e il 5% a causa di modifiche alle imposte sui veicoli a motore.
Per contro, in Italia, Francia e Spagna si prevede che le tariffe rimangano pressoché invariate, con incrementi compresi tra lo 0% e lo 0,5%.
Nel Regno Unito si prevedono aumenti tra lo 0,6% e l'1,3%, mentre in Germania la crescita stimata è compresa tra l'1% e il 2%. Per la Scandinavia, le previsioni indicano un rialzo tra l'1% e il 2,5%.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
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[post_content] => Viaggigiovani.it presenta una nuova iniziativa, dal titolo “Il mondo in una tazza”, disponibile su Spotify. Si tratta di un podcast dedicato al viaggio e alle esperienze che continuano a vivere nella memoria anche dopo il rientro. Un progetto che sceglie di allontanarsi dal racconto tradizionale delle destinazioni per concentrarsi su ciò che spesso rende un viaggio davvero significativo: incontri, tradizioni, curiosità, impressioni e piccoli dettagli.
Il podcast nasce dall’idea di raccontare non tanto dove andare, quanto ciò che un viaggio lascia. Ogni episodio, della durata di circa 5-6 minuti, propone un breve racconto pensato per accompagnare l’ascoltatore in una pausa e offrire, attraverso la voce e la narrazione, una diversa forma di esplorazione.
Filo conduttore, il tè
A fare da filo conduttore agli otto episodi è il tè, scelto come elemento capace di attraversare culture e territori e, allo stesso tempo, di raccontare consuetudini, incontri e modi differenti di vivere la quotidianità. La prima stagione segue una personale “via del tè” attraverso diversi Paesi: Cina con il tè Oolong, Turchia con il tè nero aromatico, Giappone con il matcha, Marocco con il tè alla menta, India con il chai, Argentina con il mate, Sri Lanka con il tè Ceylon con latte e Sudafrica con il rooibos.
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[post_content] => Destagionalizzazione e valorizzazione delle esperienze legate al territorio. È questa la chiave della proposta autunnale delle Isole Canarie, che per settembre e ottobre accendono i riflettori sulle tre isole più verdi dell’arcipelago: La Palma, La Gomera ed El Hierro. Un prodotto che combina clima mite, attività all’aria aperta, natura e identità locale, puntando su una stagione che conserva condizioni favorevoli per vivere l’oceano e scoprire il territorio.
A La Palma il calendario autunnale mette al centro tradizioni e cultura locale. Tra gli appuntamenti segnalati figurano la centenaria Danza del Diablo di Tijarafe, nella notte tra il 7 e l’8 settembre, i Caballos Fufos delle Fiestas de San Miguel a Tazacorte, il 29 settembre, e il Borrachito Fogatero di Villa de Mazo, in ottobre. Accanto agli eventi, l'isola propone il proprio patrimonio vitivinicolo, con vigneti coltivati sui terreni vulcanici e produzioni caratteristiche come il Vino de Tea, affinato in botti realizzate con il legno del pino delle Canarie.
Punta invece soprattutto sul binomio sport e natura La Gomera, che dal 18 al 20 settembre ospiterà i Campionati Mondiali di Skyrunning nell'ambito del Gomera Paradise Trail. Montagne, barrancos e dislivelli diventano così il terreno di gara per gli atleti internazionali. Ma l'offerta outdoor dell'isola si accompagna a un patrimonio naturalistico e culturale altrettanto caratterizzante: le prime piogge autunnali trasformano il paesaggio del Parco Nazionale di Garajonay, mentre il Silbo Gomero, il particolare linguaggio fischiato utilizzato per comunicare da un versante all'altro, è riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
Ad El Hierro prevale un approccio più orientato alla lentezza e alla scoperta del paesaggio. A settembre le Fiestas de La Paz di El Pinar animano il calendario, mentre la costa offre esperienze legate al mare, dalle piscine naturali di Pozo de Las Calcosas alle acque di Mar de las Calmas. Nell'entroterra, tra i punti di interesse figurano i ginepri modellati dagli alisei di El Sabinar e il Mirador de La Peña, progettato da César Manrique e affacciato sulla Valle de El Golfo.
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[post_content] => Da domani, 1° settembre, la Premium economy di Emirates sarà disponibile su due dei tre voli giornalieri tra Mauritius e Dubai.
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