30 May 2026

Emergenza vulcano, persi 136 milioni di euro

Quasi 7 milioni di viaggiatori sono rimasti vittime dello stop dei voli e gli aeroporti europei hanno perso 136 milioni di euro per la nube di ceneri proveniente dal vulcano islandese che ha paralizzato il traffico aereo. Lo ha detto Olivier Jankovec, direttore generale dell’Aci Europe, l’organizzazione che raggruppa gli aeroporti, aggiungendo che 313 scali sono paralizzati e che l’impatto economico è peggiore di quello derivato dall’attacco alle Torri Gemelle dopo l’11 settembre del 2001.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515352 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026. Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile. Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali. Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili. Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei. Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana,  sud-est asiatica, tunisina. Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. [post_title] => Genova, il 28° Suq Festival dal 14 al 24 giugno, tra botteghe, eventi e musica [post_date] => 2026-05-28T11:44:13+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779968653000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515346 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515353" align="alignleft" width="300"] MscWorld Europa  [/caption] Si chiama “Best Holiday Ever” e rappresenta la nuova formula messa a punto da Msc Crociere per incentivare le prenotazioni estive sul mercato italiano. In un contesto internazionale in continua evoluzione, “Best Holiday Ever” è la risposta ai nuovi aspetti della vacanza che oggi per gli italiani diventano centrali: sentirsi bene, sicuri e coccolati per una vacanza confortevole e senza brutte sorprese prima o durante il soggiorno. «Oggi la vacanza non è più soltanto evasione. È ricerca di serenità, desiderio di leggerezza e bisogno di vivere esperienze memorabili senza rinunciare alla tranquillità. "Best Holiday Ever" non è un semplice claim pubblicitario, ma una vera e propria risposta che nasce proprio da questa evoluzione culturale: trasformare il viaggio in un’esperienza completa, fluida e senza stress, capace di coniugare scoperta, comfort, intrattenimento e qualità del servizio - sottolinea Leonardo Massa, vice president Sud Europa di Msc Crociere -. In un’estate in cui molti italiani privilegiano mete vicine, formule flessibili e soluzioni percepite come sicure, la crociera diventa una risposta perfetta a questi bisogni, un modello di vacanza che consente di vivere più destinazioni in un’unica esperienza, con un’organizzazione integrata e un’attenzione costante all’esperienza e alla sicurezza degli ospiti». I punti forti Comodi porti d’imbarco in tutto il mondo, un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise protetti, un eccellente rapporto qualità-prezzo, tranquillità di non avere supplementi carburante aggiuntivi, copertura assicurativa del viaggio, ma anche escursioni selezionate e possibilità di visitare più destinazioni senza dover rifare la valigia: con la formula Msc Crociere ogni dettaglio è studiato per garantire la migliore vacanza possibile. La crociera Msc offre tantissimo in un unico prezzo trasparente e, nonostante il recente aumento globale dei costi del carburante, la compagnia non introdurrà alcun supplemento nell’estate 2026, offrendo agli ospiti ulteriore sicurezza e assenza di costi nascosti. Inoltre, la compagnia propone 13 porti di imbarco lungo le coste del Belpaese. Per qualsiasi italiano è quindi possibile partire per una crociera alla scoperta delle più belle mete del Mediterraneo, percorrendo meno di 200 chilometri per raggiungere il porto di imbarco più vicino. A chi desidera raggiungere destinazioni più lontane, Msc Crociere propone un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise che combinano la crociera con i voli per raggiungere le destinazioni di partenza delle navi. Nel pacchetto sono compresi anche i trasferimenti aeroporto-nave e nave-aeroporto. Il sito web www.msccrociere.it è stato completamente rinnovato per offrire un’esperienza di navigazione e acquisto ancora più intuitiva, moderna e funzionale. Le prenotazioni Msc Crociere nelle esperienze Fantastica, Aurea e Yacht Club consentono agli ospiti di modificare gratuitamente la propria crociera. Fino a 30 giorni prima della partenza, infatti, è possibile cambiare data scegliendo una nuova partenza 90 giorni prima o dopo dalla data originaria del viaggio oppure optare per una destinazione diversa, senza nessun costo di modifica. Per una tranquillità ancora maggiore, Msc Crociere offre anche un’assicurazione di viaggio completa, che tutela gli ospiti in caso di imprevisti. Le coperture includono cancellazione o interruzione del viaggio, ritardi, emergenze mediche e di trasporto, assistenza d’emergenza e smarrimento o ritardo dei bagagli. [post_title] => Msc Crociere rilancia sull'estate con "Best Holiday Ever" [post_date] => 2026-05-28T11:14:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779966847000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515223 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Shiruq in pista con i nuovi viaggi programmati per la stagione autunnale: sono tutti itinerari di gruppo, rigorosamente culturali, rivolti a chi cerca un turismo consapevole, capace di valorizzare le tradizioni e di stimolare il dialogo interculturale. Tra le proposte più gettonate c’è il tour in Algeria “Memorie lontane dal Mediterraneo alle oasi” che, in partenza il 18 settembre, attraversa alcuni dei luoghi simbolo del Paese, dalla capitale Algeri ai siti archeologici romani di Djemila e Timgad, patrimonio Unesco. L’itinerario prosegue verso il Sahara tra oasi, laghi salati e villaggi fortificati come Timimoun. Il 28 settembre è prevista la partenza per esplorare la Mauritania con l’itinerario “Dune antiche e oasi perdute” che si inoltra nel cuore del Sahara attraverso le antiche città carovaniere di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata. Tra dune, oasi e architetture in argilla, si visita una delle aree più autentiche e meno conosciute del deserto africano, fino alla capitale Nouakchott. “Dove vesti ocra danzano al vento” è il tour che si spinge nel cuore dell’antico regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 25 ottobre tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale, strettamente legata all’acqua. Il 29 ottobre è prevista la partenza di “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, la proposta per scoprire l’Uzbekistan in un itinerario che, tra moschee, madrase e architetture monumentali, ripercorre la Via della Seta attraversando le città di Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent, ma anche Nukus e il lago d’Aral. «Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un orientamento meno prevedibile rispetto al passato, ma emergono comunque alcuni trend chiari sul fronte della domanda - spiega Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq -. L'Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico vario. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali. Anche l'Algeria sta registrando un forte interesse, grazie al fatto che il brand Shiruq viene sempre più associato a questa destinazione da parte delle agenzie di viaggio e dei viaggiatori stessi. Più in generale - commenta ancora Lorusso -, stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze, che sia davvero “cucita addosso”. La Cina, ad esempio, è una delle destinazioni in cui il tailor made sta crescendo maggiormente”. Nel Corno d’Africa “Dove la terra si apre al cielo” è un’avventura in 4×4 dedicata alla scoperta della regione della Dancalia in Etiopia, dove si esplorano vulcani, distese di sale e villaggi Afar, accompagnati dal geologo Sergio Crocetti. Il tour partirà il 28 novembre e darà l’opportunità di ammirare il vulcano Erta Ale, la piana di Dallol con le pozze acide ribollenti, e numerosi mercati locali, partendo e rientrando ad Addis Abeba. “Sguardo tra le pieghe del tempo” è la proposta per conoscere l'Eritrea visitando Asmara, Keren e Massawa, per poi raggiungere l'arcipelago delle Dahlak. Un’avventura tra eredità italiana, tradizioni tigrine e influenze arabe, alla scoperta di siti axumiti, architetture Unesco e spiagge deserte. [post_title] => Shiruq in pista sull'autunno: itinerari di gruppo fra Africa e Asia [post_date] => 2026-05-27T11:01:29+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779879689000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515019 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano». Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti,  fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”». Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno». Il trend attuale «All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale». Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti». Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni». Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa. Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano». Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato». [post_title] => Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere» [post_date] => 2026-05-25T15:22:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779722555000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023. All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento. È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia. La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano. I punti di forza La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio. Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana. Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa. (Micol Rossi) [post_title] => Lione da meta city break a destinazione a sè stante [post_date] => 2026-05-25T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779706027000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514888 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un arcipelago che si comprende pienamente solo dal mare Esistono destinazioni che cambiano radicalmente in base al punto di osservazione e, soprattutto, al mezzo con cui vengono esplorate. Le Isole Eolie rientrano pienamente in questa categoria. Da terra si presentano con un’immagine consolidata con paesaggi vulcanici, spiagge nere, borghi e flussi turistici stagionali, mentre dal mare rivelano una dimensione completamente diversa, più autentica e stratificata. La navigazione tra le isole, distanti tra loro meno di un’ora di vela, consente di percepire l’arcipelago come un sistema unitario ma composto da identità fortemente distinte, dove ogni approdo rappresenta un contesto geografico e culturale autonomo. Sette isole, sette identità complementari Lipari costituisce il principale hub dell’arcipelago: il castello aragonese domina il porto e testimonia la stratificazione storica dell’isola, mentre le antiche cave di ossidiana e il tessuto urbano dei vicoli bianchi raccontano un equilibrio ancora attivo tra comunità locale e presenza turistica. Salina si distingue per una morfologia più verde rispetto al resto dell’arcipelago, con una vegetazione rigogliosa e una tradizione vitivinicola consolidata legata alla Malvasia. I terrazzamenti che scendono verso il mare definiscono un paesaggio agricolo costiero di forte valore identitario. Panarea rappresenta un segmento più esclusivo del mercato turistico, caratterizzato da un’elevata attrattività internazionale. Tuttavia, molte delle sue calette principali, come Cala Junco e la spiaggia dei Zimmari, risultano pienamente accessibili solo via mare, rafforzando il ruolo della nautica come modalità privilegiata di fruizione. Stromboli chiude idealmente il sistema insulare con un elemento distintivo unico nel Mediterraneo: un vulcano attivo costantemente osservabile, che genera un’esperienza notturna di navigazione di forte impatto scenico e sensoriale. La navigazione come chiave di lettura del territorio Le Eolie non sono soltanto una destinazione balneare, ma un vero e proprio prodotto nautico. Le condizioni meteomarine, influenzate da maestrale e scirocco, determinano scenari di navigazione variabili nel corso della stagione, mentre la natura vulcanica dei fondali crea una forte diversificazione paesaggistica subacquea e costiera. Molte delle baie e delle calette dell’arcipelago risultano accessibili esclusivamente dal mare, elemento che rende la barca a vela non un’opzione alternativa, ma una modalità strutturale di fruizione del territorio. Le aree intorno a Basiluzzo, gli scogli di Lisca Bianca e la navigazione notturna lungo la costa di Stromboli rappresentano esperienze emblematiche legate in modo diretto alla dimensione nautica. La stagione più favorevole per le vacanze in barca alle Eolie va indicativamente da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono un equilibrio ottimale tra condizioni climatiche, intensità del vento e gestione dei flussi turistici. Un modello di viaggio condiviso in crescita Negli ultimi anni si è affermato un modello di turismo nautico condiviso che integra esperienza di navigazione, socialità a bordo e ottimizzazione dei costi. In questo contesto, piattaforme come Sailwiz si inseriscono come intermediari tra domanda e offerta, facilitando l’incontro tra viaggiatori e imbarcazioni già organizzate. Per chi desidera esplorare l’arcipelago senza la gestione diretta di un’imbarcazione, le proposte di viaggi condivisi in barca a vela alle Isole Eolie rappresentano una soluzione coerente con le caratteristiche della destinazione e con le nuove dinamiche del turismo esperienziale. L’Eolie come benchmark esperienziale nel turismo nautico Il valore delle Eolie non risiede in un singolo elemento, ma nella combinazione sistemica di esperienze: l’ancoraggio in baie silenziose all’alba, il passaggio sotto costa con odore di zolfo a Vulcano, l’arrivo a Panarea al tramonto con luce radente sulle architetture bianche, fino alla navigazione notturna ai piedi dello Stromboli. La barca a vela diventa così il mezzo più coerente per interpretare l’arcipelago nella sua interezza, consentendo una fruizione continua e non frammentata del territorio, in linea con le logiche contemporanee del turismo lento e ad alta intensità esperienziale. [post_title] => Perché le vacanze in barca alle Eolie sono tra le più richieste nel turismo nautico del Mediterraneo [post_date] => 2026-05-22T12:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => arcipelago-eolie [1] => barca-a-vela-eolie [2] => charter-eolie [3] => crociera-eolie [4] => isole-eolie-in-barca [5] => itinerario-eolie-barca [6] => lipari-turismo-nautico [7] => navigazione-eolie [8] => panarea-vela [9] => sailwiz-eolie [10] => salina-mare [11] => stromboli-in-barca [12] => turismo-esperienziale [13] => turismo-nautico-eolie [14] => vacanze-in-barca-alle-eolie [15] => vacanze-in-barca-sicilia [16] => vacanze-vela-sicilia [17] => vela-mediterraneo [18] => viaggi-condivisi-in-barca [19] => viaggio-in-barca-eolie ) [post_tag_name] => Array ( [0] => arcipelago Eolie [1] => barca a vela Eolie [2] => charter Eolie [3] => crociera Eolie [4] => Isole Eolie in barca [5] => itinerario Eolie barca [6] => Lipari turismo nautico [7] => navigazione Eolie [8] => Panarea vela [9] => Sailwiz Eolie [10] => Salina mare [11] => Stromboli in barca [12] => turismo esperienziale [13] => turismo nautico Eolie [14] => vacanze in barca alle Eolie [15] => vacanze in barca Sicilia [16] => vacanze vela Sicilia [17] => vela Mediterraneo [18] => viaggi condivisi in barca [19] => viaggio in barca Eolie ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779452141000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514716 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sull’isola di Vulcano Life Hotels & Resorts firma una nuova operazione di sviluppo annunciando l’ingresso del Life Resort Mari del Sud Eolie nella propria collezione. La struttura, tra le più conosciute dell’arcipelago eoliano, si affaccia direttamente sulla celebre spiaggia vulcanica e si inserisce in uno scenario naturale di forte impatto paesaggistico. Novanta camere e suite reinterpretano l’estetica eoliana in chiave contemporanea, tra dettagli artigianali, suggestioni arabo-siciliane e ambienti pensati per dialogare con il territorio. Tra gli spazi più rappresentativi del resort spicca la terrazza panoramica sulla baia, destinata a diventare uno dei punti centrali dell’esperienza degli ospiti. «Il Mari del Sud è da anni un punto di riferimento per il turismo delle Eolie - sottolinea Enzo Carella, ceo & founder di Life Resorts -. L’ingresso nella nostra collezione rientra in una strategia di consolidamento nelle destinazioni italiane ad alto potenziale, con un modello di ospitalità che integra qualità dei servizi e valorizzazione del territorio». Piano di espansione L’operazione conferma il percorso di espansione del gruppo in alcune delle destinazioni leisure più attrattive del mercato italiano. Il resort sarà infatti gestito con formula full management e promosso attraverso il network internazionale di partner commerciali. L’offerta del Mari del Sud punta su una proposta esperienziale costruita attorno al territorio: cucina mediterranea, attività sportive, percorsi dedicati al wellness ed escursioni pensate per raccontare l’identità delle Eolie a un pubblico sempre più orientato verso soggiorni autentici e personalizzati. «Con questa acquisizione – aggiunge Carella – rafforziamo un approccio che punta a costruire esperienze su misura e a sviluppare, attraverso la nostra destination management company, una relazione più strutturata tra ospitalità e territorio». Il Life Resort Mari del Sud Eolie aprirà la stagione a fine maggio inaugurando ufficialmente il suo primo capitolo sotto il marchio Life Resorts. Un passaggio che segna non soltanto un’evoluzione per la struttura, ma anche un ulteriore tassello nella trasformazione dell’ospitalità premium nel Sud Italia. (Enzo Scudieri) [post_title] => Life Hotels & Resorts cresce alle Eolie: il Mari del Sud entra in portfolio [post_date] => 2026-05-21T10:07:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => eolie [1] => life-hotels-resorts [2] => vulcano ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Eolie [1] => Life Hotels & Resorts [2] => Vulcano ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779358048000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514601 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Turchia si posiziona come una delle destinazioni emergenti più interessanti del Mediterraneo per il cicloturismo, grazie a una rete di itinerari che combina natura, patrimonio archeologico, cultura locale e infrastrutture dedicate al turismo bike. E la diffusione delle e-bike e l’integrazione con grandi reti internazionali stanno ampliando il pubblico del cicloturismo, rendendolo accessibile non solo agli sportivi esperti ma anche a viaggiatori leisure, famiglie e target senior. Un ruolo centrale è giocato da EuroVelo 8, la Mediterranean Route, uno dei principali assi cicloturistici europei. In Turchia, l’itinerario si sviluppa per circa 500 chilometri nell’area di İzmir, attraversando 17 distretti e collegando località costiere, siti archeologici e centri storici lungo un percorso che unisce idealmente Pergamo ed Efeso. L’inserimento nella rete EuroVelo rafforza il posizionamento internazionale della destinazione e la sua capacità di intercettare viaggiatori interessati a vacanze attive, lente e ad alto contenuto esperienziale. «Il viaggiatore europeo cerca sempre più esperienze outdoor capaci di unire benessere, autenticità e scoperta culturale. Grazie alla varietà dei suoi paesaggi e alla presenza di itinerari che collegano coste, siti Unesco, villaggi e aree naturali, la Turchia offre oggi un ecosistema ideale per lo sviluppo del cicloturismo internazionale» si legge in una nota dell'Ambasciata di Turchia. A rafforzare il posizionamento bike della destinazione contribuisce inoltre il Presidential Cycling Tour of Türkiye, giunto alla sua 61ª edizione, che ogni anno attraversa alcune delle aree più spettacolari del Paese trasformandosi in una vetrina internazionale per i paesaggi e gli itinerari cicloturistici della Türkiye. In un contesto europeo in cui il cicloturismo è sempre più riconosciuto come leva strategica per il turismo sostenibile e la destagionalizzazione, la Turchia punta oggi a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni mediterranee più dinamiche per il turismo su due ruote.   [post_title] => Turchia regina del cicloturismo: tour fra natura, mare e archeologia [post_date] => 2026-05-20T09:40:58+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779270058000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514594 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione. «A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”». L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio». Il trend dell'estate Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto». Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra». Investimenti costanti Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico». Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio». Il nuovo scenario Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili». Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».     [post_title] => Peci, Quality Group: «Il calo della domanda è un problema soprattutto italiano» [post_date] => 2026-05-19T12:40:15+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779194415000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "emergenza vulcano persi 136 milioni di euro" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":71,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":291,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515352","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.\r\n\r\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.\r\n\r\nDopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.\r\n\r\nGli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.\r\n\r\nLa musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.\r\n\r\nSpazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.\r\n\r\nTre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.\r\n\r\nIl Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana,  sud-est asiatica, tunisina.\r\n\r\nMolti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.\r\n\r\nPer finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.","post_title":"Genova, il 28° Suq Festival dal 14 al 24 giugno, tra botteghe, eventi e musica","post_date":"2026-05-28T11:44:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779968653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515346","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515353\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] MscWorld Europa  [/caption]\r\nSi chiama “Best Holiday Ever” e rappresenta la nuova formula messa a punto da Msc Crociere per incentivare le prenotazioni estive sul mercato italiano. In un contesto internazionale in continua evoluzione, “Best Holiday Ever” è la risposta ai nuovi aspetti della vacanza che oggi per gli italiani diventano centrali: sentirsi bene, sicuri e coccolati per una vacanza confortevole e senza brutte sorprese prima o durante il soggiorno.\r\n«Oggi la vacanza non è più soltanto evasione. È ricerca di serenità, desiderio di leggerezza e bisogno di vivere esperienze memorabili senza rinunciare alla tranquillità. \"Best Holiday Ever\" non è un semplice claim pubblicitario, ma una vera e propria risposta che nasce proprio da questa evoluzione culturale: trasformare il viaggio in un’esperienza completa, fluida e senza stress, capace di coniugare scoperta, comfort, intrattenimento e qualità del servizio - sottolinea Leonardo Massa, vice president Sud Europa di Msc Crociere -. In un’estate in cui molti italiani privilegiano mete vicine, formule flessibili e soluzioni percepite come sicure, la crociera diventa una risposta perfetta a questi bisogni, un modello di vacanza che consente di vivere più destinazioni in un’unica esperienza, con un’organizzazione integrata e un’attenzione costante all’esperienza e alla sicurezza degli ospiti».\r\n\r\nI punti forti\r\nComodi porti d’imbarco in tutto il mondo, un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise protetti, un eccellente rapporto qualità-prezzo, tranquillità di non avere supplementi carburante aggiuntivi, copertura assicurativa del viaggio, ma anche escursioni selezionate e possibilità di visitare più destinazioni senza dover rifare la valigia: con la formula Msc Crociere ogni dettaglio è studiato per garantire la migliore vacanza possibile.\r\nLa crociera Msc offre tantissimo in un unico prezzo trasparente e, nonostante il recente aumento globale dei costi del carburante, la compagnia non introdurrà alcun supplemento nell’estate 2026, offrendo agli ospiti ulteriore sicurezza e assenza di costi nascosti.\r\nInoltre, la compagnia propone 13 porti di imbarco lungo le coste del Belpaese. Per qualsiasi italiano è quindi possibile partire per una crociera alla scoperta delle più belle mete del Mediterraneo, percorrendo meno di 200 chilometri per raggiungere il porto di imbarco più vicino.\r\n\r\nA chi desidera raggiungere destinazioni più lontane, Msc Crociere propone un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise che combinano la crociera con i voli per raggiungere le destinazioni di partenza delle navi. Nel pacchetto sono compresi anche i trasferimenti aeroporto-nave e nave-aeroporto.\r\n\r\nIl sito web www.msccrociere.it è stato completamente rinnovato per offrire un’esperienza di navigazione e acquisto ancora più intuitiva, moderna e funzionale.\r\n\r\nLe prenotazioni Msc Crociere nelle esperienze Fantastica, Aurea e Yacht Club consentono agli ospiti di modificare gratuitamente la propria crociera. Fino a 30 giorni prima della partenza, infatti, è possibile cambiare data scegliendo una nuova partenza 90 giorni prima o dopo dalla data originaria del viaggio oppure optare per una destinazione diversa, senza nessun costo di modifica.\r\nPer una tranquillità ancora maggiore, Msc Crociere offre anche un’assicurazione di viaggio completa, che tutela gli ospiti in caso di imprevisti. Le coperture includono cancellazione o interruzione del viaggio, ritardi, emergenze mediche e di trasporto, assistenza d’emergenza e smarrimento o ritardo dei bagagli.","post_title":"Msc Crociere rilancia sull'estate con \"Best Holiday Ever\"","post_date":"2026-05-28T11:14:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779966847000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515223","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Shiruq in pista con i nuovi viaggi programmati per la stagione autunnale: sono tutti itinerari di gruppo, rigorosamente culturali, rivolti a chi cerca un turismo consapevole, capace di valorizzare le tradizioni e di stimolare il dialogo interculturale.\r\n\r\nTra le proposte più gettonate c’è il tour in Algeria “Memorie lontane dal Mediterraneo alle oasi” che, in partenza il 18 settembre, attraversa alcuni dei luoghi simbolo del Paese, dalla capitale Algeri ai siti archeologici romani di Djemila e Timgad, patrimonio Unesco. L’itinerario prosegue verso il Sahara tra oasi, laghi salati e villaggi fortificati come Timimoun.\r\n\r\nIl 28 settembre è prevista la partenza per esplorare la Mauritania con l’itinerario “Dune antiche e oasi perdute” che si inoltra nel cuore del Sahara attraverso le antiche città carovaniere di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata. Tra dune, oasi e architetture in argilla, si visita una delle aree più autentiche e meno conosciute del deserto africano, fino alla capitale Nouakchott.\r\n\r\n“Dove vesti ocra danzano al vento” è il tour che si spinge nel cuore dell’antico regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 25 ottobre tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale, strettamente legata all’acqua.\r\n\r\nIl 29 ottobre è prevista la partenza di “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, la proposta per scoprire l’Uzbekistan in un itinerario che, tra moschee, madrase e architetture monumentali, ripercorre la Via della Seta attraversando le città di Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent, ma anche Nukus e il lago d’Aral.\r\n\r\n«Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un orientamento meno prevedibile rispetto al passato, ma emergono comunque alcuni trend chiari sul fronte della domanda - spiega Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq -. L'Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico vario. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali. Anche l'Algeria sta registrando un forte interesse, grazie al fatto che il brand Shiruq viene sempre più associato a questa destinazione da parte delle agenzie di viaggio e dei viaggiatori stessi. Più in generale - commenta ancora Lorusso -, stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze, che sia davvero “cucita addosso”. La Cina, ad esempio, è una delle destinazioni in cui il tailor made sta crescendo maggiormente”.\r\nNel Corno d’Africa\r\n“Dove la terra si apre al cielo” è un’avventura in 4×4 dedicata alla scoperta della regione della Dancalia in Etiopia, dove si esplorano vulcani, distese di sale e villaggi Afar, accompagnati dal geologo Sergio Crocetti. Il tour partirà il 28 novembre e darà l’opportunità di ammirare il vulcano Erta Ale, la piana di Dallol con le pozze acide ribollenti, e numerosi mercati locali, partendo e rientrando ad Addis Abeba.\r\n\r\n“Sguardo tra le pieghe del tempo” è la proposta per conoscere l'Eritrea visitando Asmara, Keren e Massawa, per poi raggiungere l'arcipelago delle Dahlak. Un’avventura tra eredità italiana, tradizioni tigrine e influenze arabe, alla scoperta di siti axumiti, architetture Unesco e spiagge deserte.","post_title":"Shiruq in pista sull'autunno: itinerari di gruppo fra Africa e Asia","post_date":"2026-05-27T11:01:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779879689000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».\r\n\r\nDopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti,  fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».\r\n\r\nSulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».\r\nIl trend attuale\r\n«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».\r\n\r\nNon è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».\r\n\r\nAlla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».\r\n\r\nFra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.\r\n\r\nSoprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».\r\n\r\nAl momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».","post_title":"Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»","post_date":"2026-05-25T15:22:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779722555000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.\r\nAll’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.\r\nÈ stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.\r\nLa sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.\r\nI punti di forza\r\nLa gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.\r\nEmblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.\r\nSul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Lione da meta city break a destinazione a sè stante","post_date":"2026-05-25T10:47:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779706027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514888","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nUn arcipelago che si comprende pienamente solo dal mare\r\nEsistono destinazioni che cambiano radicalmente in base al punto di osservazione e, soprattutto, al mezzo con cui vengono esplorate. Le Isole Eolie rientrano pienamente in questa categoria. Da terra si presentano con un’immagine consolidata con paesaggi vulcanici, spiagge nere, borghi e flussi turistici stagionali, mentre dal mare rivelano una dimensione completamente diversa, più autentica e stratificata.\r\n\r\nLa navigazione tra le isole, distanti tra loro meno di un’ora di vela, consente di percepire l’arcipelago come un sistema unitario ma composto da identità fortemente distinte, dove ogni approdo rappresenta un contesto geografico e culturale autonomo.\r\nSette isole, sette identità complementari\r\nLipari costituisce il principale hub dell’arcipelago: il castello aragonese domina il porto e testimonia la stratificazione storica dell’isola, mentre le antiche cave di ossidiana e il tessuto urbano dei vicoli bianchi raccontano un equilibrio ancora attivo tra comunità locale e presenza turistica.\r\n\r\nSalina si distingue per una morfologia più verde rispetto al resto dell’arcipelago, con una vegetazione rigogliosa e una tradizione vitivinicola consolidata legata alla Malvasia. I terrazzamenti che scendono verso il mare definiscono un paesaggio agricolo costiero di forte valore identitario.\r\n\r\nPanarea rappresenta un segmento più esclusivo del mercato turistico, caratterizzato da un’elevata attrattività internazionale. Tuttavia, molte delle sue calette principali, come Cala Junco e la spiaggia dei Zimmari, risultano pienamente accessibili solo via mare, rafforzando il ruolo della nautica come modalità privilegiata di fruizione.\r\n\r\nStromboli chiude idealmente il sistema insulare con un elemento distintivo unico nel Mediterraneo: un vulcano attivo costantemente osservabile, che genera un’esperienza notturna di navigazione di forte impatto scenico e sensoriale.\r\nLa navigazione come chiave di lettura del territorio\r\nLe Eolie non sono soltanto una destinazione balneare, ma un vero e proprio prodotto nautico. Le condizioni meteomarine, influenzate da maestrale e scirocco, determinano scenari di navigazione variabili nel corso della stagione, mentre la natura vulcanica dei fondali crea una forte diversificazione paesaggistica subacquea e costiera.\r\n\r\nMolte delle baie e delle calette dell’arcipelago risultano accessibili esclusivamente dal mare, elemento che rende la barca a vela non un’opzione alternativa, ma una modalità strutturale di fruizione del territorio. Le aree intorno a Basiluzzo, gli scogli di Lisca Bianca e la navigazione notturna lungo la costa di Stromboli rappresentano esperienze emblematiche legate in modo diretto alla dimensione nautica.\r\n\r\nLa stagione più favorevole per le vacanze in barca alle Eolie va indicativamente da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono un equilibrio ottimale tra condizioni climatiche, intensità del vento e gestione dei flussi turistici.\r\nUn modello di viaggio condiviso in crescita\r\nNegli ultimi anni si è affermato un modello di turismo nautico condiviso che integra esperienza di navigazione, socialità a bordo e ottimizzazione dei costi. In questo contesto, piattaforme come Sailwiz si inseriscono come intermediari tra domanda e offerta, facilitando l’incontro tra viaggiatori e imbarcazioni già organizzate.\r\n\r\nPer chi desidera esplorare l’arcipelago senza la gestione diretta di un’imbarcazione, le proposte di viaggi condivisi in barca a vela alle Isole Eolie rappresentano una soluzione coerente con le caratteristiche della destinazione e con le nuove dinamiche del turismo esperienziale.\r\nL’Eolie come benchmark esperienziale nel turismo nautico\r\nIl valore delle Eolie non risiede in un singolo elemento, ma nella combinazione sistemica di esperienze: l’ancoraggio in baie silenziose all’alba, il passaggio sotto costa con odore di zolfo a Vulcano, l’arrivo a Panarea al tramonto con luce radente sulle architetture bianche, fino alla navigazione notturna ai piedi dello Stromboli.\r\n\r\nLa barca a vela diventa così il mezzo più coerente per interpretare l’arcipelago nella sua interezza, consentendo una fruizione continua e non frammentata del territorio, in linea con le logiche contemporanee del turismo lento e ad alta intensità esperienziale.","post_title":"Perché le vacanze in barca alle Eolie sono tra le più richieste nel turismo nautico del Mediterraneo","post_date":"2026-05-22T12:15:41+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["arcipelago-eolie","barca-a-vela-eolie","charter-eolie","crociera-eolie","isole-eolie-in-barca","itinerario-eolie-barca","lipari-turismo-nautico","navigazione-eolie","panarea-vela","sailwiz-eolie","salina-mare","stromboli-in-barca","turismo-esperienziale","turismo-nautico-eolie","vacanze-in-barca-alle-eolie","vacanze-in-barca-sicilia","vacanze-vela-sicilia","vela-mediterraneo","viaggi-condivisi-in-barca","viaggio-in-barca-eolie"],"post_tag_name":["arcipelago Eolie","barca a vela Eolie","charter Eolie","crociera Eolie","Isole Eolie in barca","itinerario Eolie barca","Lipari turismo nautico","navigazione Eolie","Panarea vela","Sailwiz Eolie","Salina mare","Stromboli in barca","turismo esperienziale","turismo nautico Eolie","vacanze in barca alle Eolie","vacanze in barca Sicilia","vacanze vela Sicilia","vela Mediterraneo","viaggi condivisi in barca","viaggio in barca Eolie"]},"sort":[1779452141000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514716","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sull’isola di Vulcano Life Hotels & Resorts firma una nuova operazione di sviluppo annunciando l’ingresso del Life Resort Mari del Sud Eolie nella propria collezione.\r\n\r\nLa struttura, tra le più conosciute dell’arcipelago eoliano, si affaccia direttamente sulla celebre spiaggia vulcanica e si inserisce in uno scenario naturale di forte impatto paesaggistico. Novanta camere e suite reinterpretano l’estetica eoliana in chiave contemporanea, tra dettagli artigianali, suggestioni arabo-siciliane e ambienti pensati per dialogare con il territorio. Tra gli spazi più rappresentativi del resort spicca la terrazza panoramica sulla baia, destinata a diventare uno dei punti centrali dell’esperienza degli ospiti.\r\n\r\n«Il Mari del Sud è da anni un punto di riferimento per il turismo delle Eolie - sottolinea Enzo Carella, ceo & founder di Life Resorts -. L’ingresso nella nostra collezione rientra in una strategia di consolidamento nelle destinazioni italiane ad alto potenziale, con un modello di ospitalità che integra qualità dei servizi e valorizzazione del territorio».\r\nPiano di espansione\r\nL’operazione conferma il percorso di espansione del gruppo in alcune delle destinazioni leisure più attrattive del mercato italiano. Il resort sarà infatti gestito con formula full management e promosso attraverso il network internazionale di partner commerciali.\r\n\r\nL’offerta del Mari del Sud punta su una proposta esperienziale costruita attorno al territorio: cucina mediterranea, attività sportive, percorsi dedicati al wellness ed escursioni pensate per raccontare l’identità delle Eolie a un pubblico sempre più orientato verso soggiorni autentici e personalizzati. «Con questa acquisizione – aggiunge Carella – rafforziamo un approccio che punta a costruire esperienze su misura e a sviluppare, attraverso la nostra destination management company, una relazione più strutturata tra ospitalità e territorio».\r\n\r\nIl Life Resort Mari del Sud Eolie aprirà la stagione a fine maggio inaugurando ufficialmente il suo primo capitolo sotto il marchio Life Resorts. Un passaggio che segna non soltanto un’evoluzione per la struttura, ma anche un ulteriore tassello nella trasformazione dell’ospitalità premium nel Sud Italia.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Life Hotels & Resorts cresce alle Eolie: il Mari del Sud entra in portfolio","post_date":"2026-05-21T10:07:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["eolie","life-hotels-resorts","vulcano"],"post_tag_name":["Eolie","Life Hotels & Resorts","Vulcano"]},"sort":[1779358048000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Turchia si posiziona come una delle destinazioni emergenti più interessanti del Mediterraneo per il cicloturismo, grazie a una rete di itinerari che combina natura, patrimonio archeologico, cultura locale e infrastrutture dedicate al turismo bike. E la diffusione delle e-bike e l’integrazione con grandi reti internazionali stanno ampliando il pubblico del cicloturismo, rendendolo accessibile non solo agli sportivi esperti ma anche a viaggiatori leisure, famiglie e target senior.\r\n\r\nUn ruolo centrale è giocato da EuroVelo 8, la Mediterranean Route, uno dei principali assi cicloturistici europei. In Turchia, l’itinerario si sviluppa per circa 500 chilometri nell’area di İzmir, attraversando 17 distretti e collegando località costiere, siti archeologici e centri storici lungo un percorso che unisce idealmente Pergamo ed Efeso. L’inserimento nella rete EuroVelo rafforza il posizionamento internazionale della destinazione e la sua capacità di intercettare viaggiatori interessati a vacanze attive, lente e ad alto contenuto esperienziale.\r\n\r\n«Il viaggiatore europeo cerca sempre più esperienze outdoor capaci di unire benessere, autenticità e scoperta culturale. Grazie alla varietà dei suoi paesaggi e alla presenza di itinerari che collegano coste, siti Unesco, villaggi e aree naturali, la Turchia offre oggi un ecosistema ideale per lo sviluppo del cicloturismo internazionale» si legge in una nota dell'Ambasciata di Turchia.\r\n\r\nA rafforzare il posizionamento bike della destinazione contribuisce inoltre il Presidential Cycling Tour of Türkiye, giunto alla sua 61ª edizione, che ogni anno attraversa alcune delle aree più spettacolari del Paese trasformandosi in una vetrina internazionale per i paesaggi e gli itinerari cicloturistici della Türkiye.\r\n\r\nIn un contesto europeo in cui il cicloturismo è sempre più riconosciuto come leva strategica per il turismo sostenibile e la destagionalizzazione, la Turchia punta oggi a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni mediterranee più dinamiche per il turismo su due ruote.\r\n\r\n ","post_title":"Turchia regina del cicloturismo: tour fra natura, mare e archeologia","post_date":"2026-05-20T09:40:58+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779270058000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514594","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.\r\n\r\n«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».\r\n\r\nL’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».\r\nIl trend dell'estate\r\nIntanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».\r\n\r\nFra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».\r\nInvestimenti costanti\r\nAncora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».\r\n\r\nVelocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».\r\nIl nuovo scenario\r\nSarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».\r\n\r\nGrande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Peci, Quality Group: «Il calo della domanda è un problema soprattutto italiano»","post_date":"2026-05-19T12:40:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779194415000]}]}}