4 April 2026

Ego Airways parte dal charter, la linea può attendere

Da sinistra, Denise Zatti, responsabile marketing e comunicazione; Edoardo Antonini, coo; Marilena Bisio, responsabile commerciale; Matteo Bonecchi, ceo

Ego Airways alza il sipario, ma soltanto sul primo atto. Il contesto di mercato attuale, la pandemia e le conseguenti restrizioni governative agli spostamenti pongono inevitabilmente punti di domanda cui non è soltanto la nuova compagnia aerea a dover dare risposta. Di certo, per ora, ci sono le tre basi – Firenze, Forlì e Catania -, il primo Embraer 190 da 100 posti – già consegnato e operativo – mentre altri tre seguiranno la prossima primavera, a inizio e fine estate 2021, e il business model. “Ego – proprio per questo si chiama così – porta con sé un nuovo concetto che pone la singola persona al centro – spiega Matteo Bonecchi, ceo della compagnia -: il passeggero sceglie l’esperienza che vuole trovare a bordo. Un modello che nasce da studi sugli elementi innovativi nel trasporto aereo internazionale e si ispira a quello di JetBlue. Il tutto declinato sulla realtà italiana”.

Sia la data di apertura dei primi voli, sia le destinazioni sono tuttora “in valutazione e saranno resi noti quando l’evolvere della situazione ci consentirà di offrire una regolarità di servizio” prosegue il ceo. Nessun hub a Milano Malpensa, per il momento, ma anche in questo caso la decisione deriva dalla situazione contingente e anzi, proprio lo scalo lombardo avrà un suo ruolo specifico “una volta che si sarà stabilizzata la situazione dei collegamenti a lungo raggio: la compagnia nasceva in realtà con questa vocazione ma per poter parlare di feederaggio dobbiamo attendere la ripresa definitiva del long haul. Abbiamo comunque già approcciato diverse compagnie aeree” in vista di future collaborazioni.

Nell’attesa è quindi il mercato charter “tra i pochi segmenti in movimento in questo momento” ad essere protagonista, sottolinea Marilena Bisio, responsabile commerciale di Ego Airways. “In particolare, abbiamo già effettuato operazioni spot in ambito sportivo, soprattutto con squadre di calcio con staff tecnici al seguito, ad esempio con il Napoli, ma abbiamo già conferme con altre squadre. L’Embraer 190 è un velivoli molto apprezzato per questo tipo di voli, ideale anche per trasferimenti in vista di convention o eventi aziendali”. E sempre in ambito charter non mancheranno gli accordi con i tour operator: “Oltre alle richieste nell’immediato non solo in ambito sportivo, ma anche governativo, c’è tutto il mondo estivo con le richieste dei tour operator, arrivate ancora prima di ottenere il Coa, sia per le classiche catene da aprile a ottobre, sia vuoto per pieno su alcune destinazioni particolari, non solo da to italiani ma anche stranieri“.

Il servizio proposto ai passeggeri è assolutamente tailor made, con la possibilità di personalizzare la propria esperienza di volo acquistando servizi à la carte come, ad esempio, un’auto privata da/per l’aeroporto o un b&b per un weekend. Il pricing “ancora in definizione – aggiunge Denise Zatti, responsabile marketing – manterrà anch’esso caratteristiche di inclusività, permettendo quindi a chiunque di viaggiare, con tariffe che potranno essere in concorrenza con un biglietto del treno”. Forte legame col territorio anche per i menù di bordo “che consentiranno ai passeggeri di vivere esperienze di gusto legate tanto al territorio di partenza quanto a quello di destinazione”. 

Principale azionista della start-up italiana, con una “quota del 60% – precisa il presidente Marco Busca – è Officine Cooperatori Piacentini, società nata per sviluppare servizi di trasporto e logistica, a seguire diventata una holding specializzata in investimenti in diversi settori, purché si tratti di aziende con elevate potenzialità di crescita, che possano diventare eccellenze di mercato”: come appunto Ego, che parte con un capitale sociale di 4 milioni di euro, naturalmente soltanto “il primo di futuri investimenti. Grazie al mio ruolo di investitore, ma anche di presidente e accountable manager, sono coinvolto in prima persona nell’operatività della compagnia: il nostro obiettivo è portare Ego Airways, in cinque anni, a essere un riferimento a livello internazionale per l’aviazione italiana”.

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